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Banchette
26 Ottobre 2023 - 12:41
L'appalto di Villa Garda Flip a Banchette, ancora una volta sotto la lente d'ingrandimento dell'opposizione.
A suonare la carica è l'ex sindaco, ora in opposizione, Maurizio Cieol che questa volta ha preso carta e penna e ha scritto all'Anac, l'autorità nazionale anti corruzione.

IL CONSIGLIERE COMUNALE MAURIZIO CIEOL
L'affidamento dei lavori è stato fatto con una semplice procedura negoziata. Il nuovo codice sugli appalti, entrato in vigore il primo luglio scorso, per semplificare le cose ha aumentato la soglia di questo genere di proceduta ad un milione di euro.
In poche parole, qualsiasi appalto del valore inferiore al milione di euro, può essere aggiudicato con una procedura agile e snella.
Qui, però, si apre il campo delle interpretazioni. Molti Comuni, infatti, continuano ad applicare la vecchia procedura di quando la soglia era di 40mila euro. Scelgono cinque aziende, le invitano a partecipare al bando e quella che che offre un ribasso migliore si aggiudica i lavori.
Tutto regolare?
"Non proprio - spiega Cieol -. Il nuovo codice degli appalti, infatti, fa delle precisazioni. Innanzitutto dice di fare un'indagine di mercato per valutare l'interesse delle aziende all'appalto. E in questo caso, dell'indagine di mercato non c'è traccia. Ho chiesto di vedere la determina di invito degli uffici, ma non mi hanno ancora risposto. Tra tutte le manifestazioni di interesse, poi, ci sono procedure ben precise da applicare per selezionare le cinque ditte che parteciperanno al bando. Qui l'unico criterio sembra essere stato la discrezionalità. Ma il Comune non può invitare chi vuole. E soprattutto non possono essere sempre le stesse aziende".
Avevano già lavorato per il Comune le aziende invitate nella procedura per l'affidamento dei lavori di Villa Garda Flip?
"Assolutamente sì. Tre di queste hanno già lavorato negli ultimi anni per il nostro Ente. Una ha realizzato la Biblioteca, l'altra i lavori dell'area mercatale dell'ex Casello e una sta ancora terminando un parcheggio oggetto di un'interrogazione presentata lo scorso 17 marzo e discussa in Consiglio il 27 marzo. Contestiamo un errore nella realizzazione di un muro che non è come avrebbe dovuto essere. L'errore è stato riconosciuto anche dall'ufficio tecnico. Abbiamo chiesto chi abbia sbagliato, ma non ci è stata fornita una risposta. Nel dubbio ritengo che quest'azienda non andava invitata a partecipare ad un nuovo bando. Loro non si sono presentati, ma è assurdo che il Comune abbia pensato di invitarli".

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Ci sono altri correttivi indicati nel nuovo codice degli appalti?
"Sì, certo. Il nuovo codice suggerisce di istituire un vero e proprio albo pubblico da cui attingere al bisogno. Garantendo a tutte le aziende, nel tempo, la possibilità di partecipare ai bandi in piena trasparenza. E non solo sempre alle stesse come sta accadendo qui".
La legge ha cercato di mettere questi correttivi per evitare che si vengano a crearsi dei cartelli tra le aziende e cioè che le ditte si possano mettere d'accordo speculando.
"E' per questo motivo che ho scritto all'Anac. Io evidenzio solo dei fatti, non dico certo che ci siano state delle irregolarità. Ma è davvero strano che di cinque ditte si presenti solo una e che si aggiudichi i lavori con un ribasso di appena l'1 percento. E' ridicolo".
Poi Cieol spiega: "La Biblioteca, nel 2019, è stata realizzata con un ribasso del 31 percento. L'area mercatale dell'ex Casello, nel 2020, con un ribasso del 24 percento. Già è strano che queste due ditte invitate a partecipare al bando per l'affidamento dei lavori di Villa Garda Flip, non si siano neppure presentate. Ma è assurdo che l'unica che si è presentata abbia fatto un ribasso simbolico del solo 1 percento. La base per l'appalto, stabilita dal preziario della Regione Piemonte, inizialmente era di 530mila euro, aumentato per l'adeguamento all'inflazione a 614mila euro. Di margine per il ribasso ce n'era eccome. Eppure il risultato della procedura applicata dall'amministrazione comunale è sotto gli occhi di tutti".
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