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Farmaceutica

C’è un’azienda che sta vincendo la battaglia contro il tumore alla prostata e neuroendocrino

Al Bioindustry park, venerdì scorso è stato inaugurato il nuovo stabilimento con il Ministro Pichetto

C’è un’azienda che sta vincendo la battaglia contro il tumore alla prostata e neuroendocrino

Novartis investe in Piemonte e rafforza la sua presenza sul territorio con l’ampliamento del polo di Ivrea, fiore all’occhiello per l’Italia nell’innovazione oncologica, situato presso il Bioindustry Park di Colleretto Giacosa. 

Venerdì scorso, alla presenza del Minisro Gilberto Pichetto, dell’assessore regionale Andrea Tronzano, dei consiglieri regionali Alberto Avetta (Pd), Andrea Cane (Lega), del deputato Alessandro Giglio Vigna e del sindaco di Ivrea Matteo Chiantore, è stato inaugurato un nuovo stabilimento, su cui andrà un investimento di 84 milioni di Euro nei prossimi 3 anni, per potenziare le attività di ricerca, sviluppo e produzione di radiofarmaci a scopo terapeutico, in particolare nel tumore alla prostata. 

Stanziati inoltre ulteriori 20 milioni di Euro per la costruzione di un nuovo edificio che ospiterà la produzione di prodotti diagnostici, oltre che attività di ricerca e sviluppo. 

L’investimento consentirà di aumentare la produzione di oltre il 20% e quindi la quota di fatturato generato dall’export dal 60 al 90%. Inoltre, è previsto un aumento del 40% dei posti di lavoro entro il 2023. 

Parliamo di una superficie complessiva è di 3.000 metri quadri, di cui 2.200 metri quadri sono dedicati alle funzioni produttive e 800 metri quadri agli uffici. 

Il polo di Novartis rappresenta l’ultima frontiera della medicina nucleare di precisione in oncologia, con un approccio innovativo basato sui radioligandi, ossia radiofarmaci in grado di riconoscere selettivamente le cellule tumorali ed eliminarle attraverso l’uso di particelle radioattive, senza danneggiare le cellule sane. 

Un’innovazione che affonda le sue radici nella ricerca Made in Italy, svolta proprio a Colleretto Giacosa da Advanced Accelerator Applications (AdAcAp), realtà all’avanguardia del Gruppo Novartis che ha sviluppato le prime terapie con radiofarmaci al mondo. 

Qui, infatti, è stato scoperto e sviluppato il primo farmaco a base di radioligandi che è stato approvato e immesso in commercio in Europa e negli USA (anno 2017) per il trattamento di un tumore raro neuroendocrino; cui è seguita l’approvazione FDA e EMA (anno 2022) per la prima terapia di questo genere indicata per il trattamento del carcinoma prostatico progressivo metastatico resistente alla castrazione e PSMA-positivo.

Il programma di sperimentazioni di Novartis nell’ambito della medicina nucleare di precisione con i radioligandi si sta concentrando su altre neoplasie, alcune delle quali considerate big killer, come il tumore al seno e al polmone.

“Oggi - è intervenuto Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica dell’Italia - si riconferma quanto il nostro Paese abbia i numeri per attrarre risorse ed essere competitivo a livello europeo e mondiale in un settore particolare come quello delle Scienze della Vita, che richiede grande professionalità e know-how specifici. Sono orgoglioso di come la mia regione di origine, il Piemonte, si posizioni da leader nel contesto internazionale per ricerca e produzione di terapie altamente innovative e che possono davvero cambiare la vita delle persone che affrontano un tumore”, 

La produzione e logistica delle terapie con radioligandi richiedono un assetto organizzativo strutturato e rigoroso: il processo produttivo viene avviato di volta in volta per il singolo paziente, per il quale viene attivata una catena organizzativa unica nel suo genere, che ne garantisce la consegna entro 120 ore dalla produzione. Al momento il sito di Ivrea è uno dei 3 stabilimenti al mondo, 2 dei quali in Europa – nonché unico in Italia - in grado di produrre e distribuire in tutto il mondo questa tipologia di terapie.

IN FOTO Valentino Confalone, Country President Novartis Italia 

“Iniziative come queste - ha commentato in diretta streaming il presidente della Regione Alberto Cirio,  - confermano l’importanza delle scelte e delle azioni messe in campo dalla Regione Piemonte per favorire la creazione di un ecosistema di innovazione virtuoso, di cui il Bioindustry Park è un esempio, accanto al ricco patrimonio di poli universitari, centri di ricerca e di eccellenza nel settore sanitario e farmaceutico che il Piemonte possiede. ” 

La strategia dell’azienda è  di rafforzare in modo significativo il polo piemontese, capace di attrarre importanti investimenti esteri, dato il ruolo di primaria importanza che esso ha assunto sui mercati globali, perché sede di eccellenza manifatturiera a beneficio della crescita del Paese. 

In questo sito infatti ricade la produzione non solo per il mercato italiano, ma anche per Europa, USA, Canada, Giappone, Cina, Corea del Sud, Singapore e Taiwan, con prospettive di business anche per i paesi sudamericani. Si calcola che, nel 2022, oltre il 75% della produzione è stata destinata all’estero. 

“Oggi si conferma l’impegno concreto di Novartis nel guidare l’innovazione in oncologia attraverso lo sviluppo di piattaforme terapeutiche innovative – come i radioligandi - che rappresentano un unicum nel panorama italiano e internazionale, non solo a livello terapeutico, ma anche a livello di produzione e distribuzione. Un impegno ad investire in Italia da un lato valorizzando l’altissima professionalità italiana, dall’altro aumentando la competitività del settore nell’ambito europeo e mondiale. In questo contesto, abbiamo confermato alla Regione Piemonte la nostra volontà e l’impegno a dare concreta attuazione anche in questo territorio al Piano Oncologico Nazionale, di recente approvato dal Ministero della Salute...” ha sottolineato Valentino Confalone, Country President e Amministratore Delegato di Novartis Italia.

IN FOTO Giancarlo Benelli, RLT Head of international Markets Advanced Accelerator Applications, a Novartis Company

Leader farmaceutico

Con una presenza più che consolidata nel paese, Novartis è una delle principali aziende farmaceutiche presenti in Italia e, da oltre vent’anni. 

Svolge un ruolo di primo piano in tutte le principali aree terapeutiche: cardiovascolare, immunologia, neuroscienze, tumori solidi, ematologia. 

Nel 2022, Novartis ha realizzato in Italia un fatturato di 1,721.8 milioni di euro, dei quali circa 78 ottenuti grazie all’export.  

Gli investimenti sono stati pari a oltre 75 milioni di euro: di questi, circa 60 sono destinati alla Ricerca & Sviluppo. 

E non basta ancora. 

Nel corso del 2022, Novartis ha promosso e condotto in Italia 240 studi clinici, che hanno interessato tutte le principali aree terapeutiche e che hanno coinvolto complessivamente 3.179 pazienti, in 1.595 centri ospedalieri universitari.  

La qualità degli studi clinici condotti da Novartis in Italia è testimoniata dal numero delle pubblicazioni scientifiche ad essi collegate: nel 2022 sono state 210, di cui 135 riconducibili a manoscritti e abstract congressuali sottomessi da Novartis, alle quali se ne aggiungono 75 pubblicazioni di terze parti.  

In Italia, il Campus Novartis per le Life Science di Torre Annunziata (Napoli) è un polo industriale tra più importanti dell’intero Gruppo internazionale. Da qui provengono farmaci in forma solida che raggiungono i mercati di 116 paesi: nel 2022 sono state prodotte 107 milioni di confezioni e 5,2 miliardi di compresse. 

In Italia sono presenti anche i quattro siti produttivi di Advanced Accelerator Applications,per i trattamenti con radioligandi: oltre a Ivrea (Torino) e Saluggia (Vercelli), anche Meldola (Forlì-Cesena) e Venafro (Isernia).

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