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19 Ottobre 2023 - 17:02
Dall'infanzia a Reggio Calabria, agli anni dell'attivismo politico fino alla nomina a segretaria del Circolo PD Primo Maggio di Brandizzo.
Per raccontare Alma Fiumanò bisogna guardare indietro, molto indietro. Agli anni della Guerra.
"Mia mamma, Anna Nabruzzo, è stata staffetta partigiana nel biellese. Mia nonna era originaria di Santhià e durante la guerra erano tornate da quelle parti per stare da alcuni parenti. Oggi ha 97 anni e due anni fa è stata intervistata da "Noi Partigiani", il memoriale della Resistenza curato da Gad Lerner".
Qui, in una video intervista della durata di una ventina di minuti, racconta se stessa e quell'incredibile esperienza al servizio della Resistenza, iniziando così: "Fin da piccola sapevo che cos'era il fascismo. Sapevo che aveva preso mio zio e l'aveva impiccato".

ANNA NABRUZZO, MAMMA DI ALMA FIUMANO', E' STATA STAFFETTA PARTIGIANA

ANNA NABRUZZO OGGI HA 97 ANNI
Dopo la guerra, Anna Nabruzzo conosce a Reggio Calabria quello he sarebbe diventato il marito, Adolfo Fiumanò.
"Mio padre è stato un deputato del Partito Comunista Italiano per tre legislature (la terza, quarta e quinta della Repubblica Italiana) - racconta Alma Fiumanò -. Noi vivevamo in Calabria e dentro casa mia si è da sempre respirato politica. Da studentessa liceale sono entrata a far parte della Federazione Giovanile Comunista Italiana di Reggio Calabria in occasione dei fatti cosiddetti "Boia chi Molla"".

ALDO FIUMANO' E' STATO DEPUTATO DEL PCI PER TRE LEGISLATURE
Siamo a cavallo tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta. Il motto dannunziano "Boia Chi Molla" era stato rilanciato dall'esponente dell'Msi Ciccio Franco, per cavalcare la protesta dei reggini che si opponevano alla scelta di Catanzaro come capoluogo.
Alma Fiumanò inizia così la sua militanza. "A 18 anni sono venuta a Torino e ho proseguito il mio rapporto con la politica inizialmente con la Fgc di Torino. Poi sono stata tre anni in un paese vicino Bergamo. Mio figlio era appena nato e per quegli anni mi sono dedicata completamente a lui. Siamo poi tornati a Torino e nel 1977 ho iniziato a lavorare in Comune a Brandizzo".
Qui Alma Fiumanò, per oltre 40 anni, ha diretto tutto il settore Amministrativo, fino al suo pensionamento nel 2018.
"In tutti questi anni ho collaborato con tutti i sindaci da Bresso in avanti trovandomi sempre molto bene con tutti. Per tantissimi anni ho lavorato con Buscaglia e anche con lui c'è sempre stato un rapporto positivo e leale da entrambe le parti ".
"Sono sempre stata iscritta al partito - racconta -, Prima al Pci, prima, poi Ds, Pds, fino ad arrivare al PD. Prima a Torino, perché abitavamo lì e dal 2006, quando abbiamo scelto di venire ad abitare qui in paese, mi sono iscritta al circolo di Brandizzo".
Una manciata di giorni ha il coordinamento del Circolo Primo Maggio l'ha nominata segretaria.

"Non me l'aspettavo - racconta -. Le dimissioni di Vioncenzo Papa ci hanno costretti a trovare un nuovo segretario. I compagni e amici hanno fatto il mio nome nel coordinamento e io sono stata ben contenta. E' un impegno gravoso che si va ad aggiungere a tutte le altre cose, ma è anche una grande soddisfazione sentirsi apprezzati".
I progetti sono molti, ma l'obiettivo a breve termine è uno: le elezioni.
"Tra pochi mesi ci saranno le elezioni europee, regionali e amministrative e questo rappresenta un impegno importante per tutti i circoli".
Per la carica di sindaco, inoltre, c'è è una candidata iscritta a questo circolo e consigliera comunale Pd, Monica Durante.
"Si presenterà con una lista civica. Siamo al suo fianco, ma com'è giusto che sia attendiamo di vedere il programma. E' sul programma che si sceglie e non sui nomi. E questo per quanto il nome sia un nome importante che ha tutta la nostra fiducia e il nostro apprezzamento, ma aspettiamo di vedere il programma per decidere".
Avete escluso l'idea di fare una lista come Partito Democratico?
"Sì, l'abbiamo escluso perché riteniamo che in un paese delle nostre dimensioni, più si riesce ad aggregare intorno ad una figura di candidato sindaco anche personalità diverse, più ne può guadagnare il paese. Già questa diventa una forza di coesione. E ciò è importante per la comunità".
Brandizzo non ha mai avuto un sindaco donna...
"No, Brandizzo un sindaco donna non l'ha mai avuto, ma noi siamo certi che ce l'avrà".
Che ruolo ha in circolo in un paese come Brandizzo?
"E' il circolo di un partito, quindi esercita l'operato, l'azione del Partito Democratico su questo territorio. Tornando alle elezioni, per noi rivestano molta importanza anche le elezioni Regionali ed Europee. L'obiettivo è quello di mandare via Cirio perché in questi anni la Regione Piemonte è tornata indietro invece che andare avanti, in particolare sulla Sanità. L'obiettivo è quello di affermare sul nostro territorio le scelte della politica del nostro partito".
Come?
"Abbiamo già stabilito tutta una serie di incontri con la cittadinanza. L'importante è uscire fuori. Stare in mezzo alla gente".
Cosa c'è già in programma?
"Innanzitutto la continuazione degli incontri già attivati fin dai tempi del Covid e che abbiamo proseguito fino ai primi di giugno, con la scuola e per la scuola, sul disagio giovanile manifestato in seguito allo scoppio del Covid. Per quanto riguarda gli incontri, poi, ce ne sarà uno intorno al 25 novembre in occasione della giornata contro la violenza sulle donne. Faremo sicuramente un convegno sulla sicurezza sul lavoro vista la tragedia che proprio qui a Brandizzo si è verificata. Poi faremo un incontro sulla sanità. e con questi incontri dovremmo arrivare a fine gennaio, primi di febbraio. Dopodiché si entrerà nel vivo delle elezioni. Intanto abbiamo già fatto un'uscita lo scorso sabato per la raccolta delle firme per il salario minimo. Ne faremo un'altra il 28 ottobre per lo stop alle liste d'attesa".
Alcune iniziative, poi, verranno riservate solo agli iscritti e ai simpatizzanti.
"Saranno incontri che faremo all'interno della sede del nostro Circolo, qui in via Torino 165. Il primo sarà un dibattito su quello che sta succedendo tra Israele e la Palestina e si terrà martedì prossimo. Ci saranno due relatori importanti: il professor Spagnolo dell'Università di Torino, docente di Diritto Internazionale e Pietro Marcenaro, ex senatore del Pd, in commissione Affari Esteri, molto impegnato nell'ambito dei diritti umani. Servirà per chiarirci un po' dal punto di vista storico e non solo politico, il perché si sia arrivati a questa situazione. Sarà solo per iscritti e simpatizzanti perché una parte dell'impegno del Circolo trovo giusto che si rivolga a loro. Ne faremo altre su cui stiamo ancora lavorando".
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