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Il caso
27 Settembre 2023 - 11:00
Il traffico domenica mattina
C'è chi dopo la sagra del torcetto di Lanzo ha subissato il Comune di mail, messaggi, commenti social per lamentare i disagi alla viabilità esplosi domenica sera al rientro dalle Valli di Lanzo. Si sa, il Comune è il primo approdo del cittadino che vuole lamentare un problema, al di là della natura del problema stesso.
In questo caso si parla di strade, nello specifico di provinciali, e il soggetto competente in questo caso è Città Metropolitana. L'ha ribadito ieri con una nota il Comune di Lanzo Torinese. Il lungo comunicato, firmato dal sindaco Fabrizio Vottero e dalla sua Giunta, mette i puntini sulle i in merito alle polemiche sorte questi giorni.
"La soluzione progettuale della rotatoria non è stata improvvisata - scrive Vottero nella nota - ma era già in approvazione dall’ente ex provinciale prima della chiusura della galleria, ed è frutto di un lavoro attento, redatto da un professionista del settore, correlato da analisi dei flussi veicolari di micro-simulazione eseguita da una ditta specializzata ed approvato dall’Ente metropolitano in base alle osservazioni e prescrizioni dei tecnici del suo settore Viabilità 1".

Il sindaco Fabrizio Vottero
Ne avevamo parlato a più riprese: il progetto risale al 2021 e doveva essere realizzato entro il 2022, come da convenzione. Poi la convenzione era scaduta ed era stata prorogata. Nulla pareva ancora muoversi in fatto di realizzazione dell'opera. Poi è arrivata la chiusura della galleria Montebasso e l'opera è stata realizzata coi jersey per far fronte al problema.
Anche la conformazione particolare della rotonda, diventata anch'essa bersaglio di facili ironie, ha un suo perché, ed è "dettata - spiega Vottero - dai livelli sfalsati cui sfociano le 4 strade in oggetto, ed ai lati della rotatoria (nello spazio attualmente vuoto e che una volta era occupato dalla 'bretella' di collegamento tra le vie Torino e Matteotti) è stato previsto il passaggio a protezione dei pedoni che, con il semaforo precedentemente installato, non avevano alcuno spazio di attraversamento in sicurezza ovvero di protezione. Il progetto ha ricevuto il nulla-osta alla sua realizzazione da parte della Città Metropolitana ed è stato finanziato interamente, allo stato attuale, con fondi del bilancio comunale lanzese, pur ricadendo su strade di proprietà provinciale".
Il sindaco Vottero aveva già polemizzato, nel corso dell'ultimo consiglio comunale, contro gli "ingegneri stradali" (li aveva chiamati ironicamente così) che avevano criticato la nuova opera.
La Sagra del Torcetto di Lanzo, andata in scena questa domenica
Anche perché, scrive il sindaco, loro non l'hanno mica costruita e lasciata lì: "Nelle settimane successive alla sua realizzazione, è stato costantemente monitorato il traffico da parte del personale e degli amministratori del Comune di Lanzo e si è potuto constatare come le criticità si abbiano quasi unicamente la domenica, giorno di maggior afflusso di persone nelle Valli. Teniamo a ricordare che tali criticità sono dovute al fatto che la rotatoria è attualmente l’unico punto di passaggio da e per le Valli e che, una volta riaperto il tunnel lungo la SP1 (con tempistiche non dipendenti né modificabili dal Comune di Lanzo), i carichi di traffico sulle strade lanzesi torneranno a volumi normali, senza problematiche particolari".
Essì, il problema è concentrato soprattutto nei weekend, ma resta un problema. A lungo andare, infatti, il turista che sale nelle Valli potrebbe scoraggiarsi. "Per salire verso le Valli ci vuole troppo tempo, andiamo altrove" potrebbero pensare centinaia di torinesi, ciriacesi e canavesani mentre progettano il weekend fuori porta.
La Sagra del torcetto di Lanzo, però, la scorsa domenica ha ottenuto un buon successo, complice anche il brand di cui il torcetto gode in tutto il Piemonte. Per affrontare il flusso di turisti, il Comune aveva anche realizzato un parcheggio da trecento posti auto, liberato il piazzale della stazione ed il foro boario e tutte le strade che era possibile lasciare libere per il posteggio delle auto degli avventori, proprio per agevolare coloro che, da fuori Lanzo, avessero voluto partecipare alla Sagra, esclusivamente organizzata nelle vie e piazze del centro abitato, senza coinvolgimento diretto della viabilità esterna.

La rotonda di Lanzo
Non sono mancate neanche i presidii delle forze dell'ordine e delle associazioni: "Sin dalla mattinata di domenica erano presenti, nelle principali intersezioni della città, volontari della Protezione Civile, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, per indirizzare le auto e guidarle verso i parcheggi" precisa Vottero.
A partire dalle 13.30, inoltre, la rotatoria tra le vie Torino, Cafasse, delle Valli e Matteotti è stata anche costantemente presidiata da personale della Polizia Locale di Lanzo e di altri Comuni, chiamati a supporto a spese dell’Ente, proprio in previsione del grande afflusso di persone e per facilitare il deflusso delle auto verso le strade che erano libere. Eppure gli sforzi del Comune non sono bastati a fluidificare il traffico e a velocizzare le auto che scendevano verso Torino.
Ciò detto, "l’amministrazione lanzese non si ritiene responsabile di disagi alla viabilità che hanno coinvolto nel periodo estivo e coinvolgono tuttora anche la Città di Lanzo stessa, in quanto passaggio unico ed obbligato del transito da e per le Valli, soprattutto quando il traffico lungo l’unica direttrice percorribile è aumentato in modo esponenziale, comportando disagi non solo ai turisti, ma anche ai cittadini lanzesi e dei comuni limitrofi. Nei mesi estivi, dalla chiusura della galleria sulla SP1, ci siamo trovati da soli con gli agenti della nostra Polizia Locale a gestire nei festivi e nei momenti più critici il traffico alla rotatoria che, vogliamo specificare, ha comunque ridotto le code rispetto a quanto fossero presenti con l’incrocio semaforico che con i flussi eccezionali verificatisi sarebbe stato ancor più penalizzante".
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