AGGIORNAMENTI
Cerca
Il caso
30 Agosto 2023 - 13:30
Il Municipio di Venaria
È una vera e propria bastonata quella arrivata dall'Anticorruzione (Anac) ai danni del Comune di Venaria e, in particolare, del Sindaco e degli assessori. Una multa di 1000 euro per ogni membro della giunta per la omessa adozione del piano anticorruzione. Dovranno pagare di tasca loro.
Insomma, l'Anac inchioda il Sindaco e la giunta alle proprie responsabilità. Questa volta il primo cittadino non potrà dare la colpa ai tecnici, non potrà dire che se c'era dormiva, non potrà dire che le scelte tecniche non competono a lui ("Gli affidamenti li fa il dirigente - ci aveva detto a fine 2022 - non io"). Questa volta è l'Anac che certifica, nero su bianco, la mancanza di controlli dentro il Comune di Venaria e le responsabilità non solo dei dirigenti ma anche della parte politica.
Parole durissime quelle dell'ente che previene la corruzione nelle pubbliche amministrazioni. Parole che, in parte, ci danno ragione. Proprio su queste pagine, infatti, noi avevamo segnalato i numerosi affidamenti (per più di 100 mila euro, gli ultimi ad agosto del 2022) dati a personalità che avevano fatto campagna elettorale per il Sindaco Fabio Giulivi e che lui stesso chiamava "amici". Evidentemente, proprio su questi incarichi (o su altri di cui non siamo a conoscenza), qualcuno deve avere inviato una segnalazione all'Anac.
"Dovranno versare - si legge in un comunicato dell'Anac - una sanzione di 8 mila euro, mille euro ciascuno, il Sindaco Fabio Giulivi, il vicesindaco e gli assessori del Comune piemontese di Venaria Reale, famoso per la Reggia dei Savoia. La sanzione è stata comminata da Anac per omessa adozione del Piano Anticorruzione. Gli 8.000 euro dovranno essere pagati da parte degli amministratori, compreso il responsabile anticorruzione del Comune. Realtà amministrativamente importante con oltre 34.000 abitanti, Venaria Reale era già stata oggetto di un procedimento di vigilanza da parte di Anac, rilevando criticità che necessitavano di un presidio anticorruttivo in materia di conflitto di interessi nelle procedure di affidamento".
"La giustificazione addotta dal Comune - continua Anac - di essere carenti di personale è insufficiente per Anac al fine di legittimare la non adozione del piano anticorruzione e mettere in campo le misure necessarie per prevenire la corruzione e garantire la trasparenza del Comune. Di qui la decisione di adottare la sanzione di 1.000 euro per ciascun amministratore, rinvenendo colpa nel comportamento omissivo degli stessi".

Il Sindaco di Venaria, Fabio Giulivi
Leggendo la delibera dell'Anac, però, emerge un quadro ancora più inquietante.
Nel testo vengono riportare le controdeduzioni scritte dal neo segretario, Paolo De Vecchi, insediatosi nel giugno del 2022. Il segretario e neo responsabile per la prevenzione della corruzione racconta di: "avere riscontrato immediatamente carenze sia di natura organizzativa e operativa, che di garanzia e controllo, nonché evidenziando importanti ritardi nell’attuazione di alcuni istituti di contrattazione aziendale e di valutazione delle performance individuali e organizzative, con un quadro aggravato dalla cessazione di numerosi rapporti di lavoro per dimissioni o pensionamenti, da un alto tasso di litigiosità tra il personale e dal contenzioso con l’esterno, nonché da un contesto socio culturale cittadino di complessa gestione".
Anche nel documento si evidenzia come il Sindaco e la giunta abbiano provato a difendersi dando la colpa alla mancanza di personale.
L'Anac, però, non ci sta e rincara la dose.
"Preso atto di tali circostanze, - si legge - deve essere precisato che l’Amministrazione comunale era già stata oggetto di un procedimento di vigilanza avviato da questa Autorità e in detta sede erano state rilevate criticità che necessitavano di un presidio anticorruttivo in materia di conflitto di interessi proprio nelle procedure di affidamento. Tanto più che a seguito delle verifiche condotte, la dott.ssa [omissis] è stata forzatamente assente dal servizio e successivamente cessata volontariamente dal servizio presso il Comune. A tale proposito, la riconferma del PTPCT 2021/2023 (Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza, ndr) non può sanare l’inadempimento contestato sia perché intervenuta successivamente all’avvio del procedimento sanzionatorio, sia perché in vigenza di quel Piano si è verificato il conflitto di interesse attenzionato da codesta Autorità, con conseguente necessità di incrementare i presidi di legalità nell’area di rischio ove si era verificato l’evento rischioso. Quanto alle problematiche di gestione e di carenza di personale esposte, seppur comprensibili, appaiono insufficienti a giustificare l’inadempimento in materia di prevenzione della corruzione, tenuto anche conto che il termine per l’adozione del PIAO 2022/2024 e della relativa sezione Rischi corruttivi e trasparenza è stato differito per gli enti territoriali al 31.12.2022 e che l’avvio del procedimento sanzionatorio è intervento a fine marzo 2023, ben 9 mesi dopo l’insediamento del nuovo Segretario Generale/RPCT del Comune".
Una condanna senza appello, dunque, per un Sindaco e un'amministrazione che si sono dimostrati incapaci di controllare e verificare quanto stava accadendo dentro il proprio Comune, dentro il Municipio che raccontano di frequentare ogni giorno. Una condanna che dimostra, ancora una volta, la totale incapacità di un Sindaco e di un'amministrazione comunale campioni di trasparenza solo su Facebook.
"Stamattina - commentano dal Partito Democratico di Venaria - abbiamo appreso dai quotidiani nazionali la notizia riguardante la sanzione inflitta al Sindaco e alla giunta di Venaria Reale per "omessa adozione del Piano Anticorruzione". La relazione dell'ANAC afferma che durante l'operato dell'Amministrazione Giulivi sono state già rilevate criticità nelle procedure di affidamento, che han portato ad un procedimento di vigilanza, ed ora è stata multata la Giunta per la mancata implementazione delle misure previste nel piano di anticorruzione. Siamo certi che questa situazione sia dovuta a cause di forza maggiore, ma non possiamo che essere dispiaciuti del fatto che la nostra città venga associata a notizie di questo tipo, e per questa ragione chiediamo all'Amministrazione chiarimenti in merito alla comunicazione dell'ANAC e quali attività intende portare avanti per risolvere nel più breve tempo possibile questa spiacevole situazione. Ci aspettiamo su questo tema la stessa solerzia che si ha nel pubblicizzare le attività di manutenzione ordinaria previste in tutti i comuni, come la situazione delle lampadine a led".
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.