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La Voce degli Animali

Cinque gatti abbandonati di fronte al rifugio per animali

Ancora un caso da risolvere per la Casa del Cane Vagabondo di Barbania: i cinque micetti vanno sfamati

Alcuni dei gatti abbandonati

Alcuni dei gatti abbandonati

Cinque micetti abbandonati sotto al sole agostano uno dopo l'altro di fronte al rifugio per animali. Comincia così questa storia ambientata alla Casa del Cane Vagabondo di Barbania. "Come rifugio non trattiamo normalmente felini - raccontano dal rifugio - ma come invece spesso accade, noi non siamo capaci di girarci dall'altra parte".

Anche perché il problema è grave. Il rifugio ha infatti pubblicato tre giorni fa la foto di un micetto allegando una descrizione eloquente: "Con lui siamo a quota cinque... Altro micino vigliaccamente lasciato fuori dal cancello!". Un'ennesima sfida per la proprietaria del rifugio, la torinese 65enne Patrizia Ceccarelli, che da sempre opera per salvare cani e cavalli anche in condizioni disperate: al suo rifugio di Barbania tiene infatti cento cani e trenta cavalli, mantenendoli a sue spese.

Il post di richiesta di aiuto

Come già successo in passato, però, Patrizia si è trovata costretta a chiedere una mano ai tanti amici del rifugio per dar da mangiare ai cinque gattini abbandonati. "Abbiamo però bisogno di aiuto - ha scritto sui social - ci servono pappe per i micini per rimetterli in sesto. Ogni piccolo aiuto può fare la differenza!".
Come già successo, in tantissimi si sono mobilitati spedendo al rifugio le pappe selezionate da Patrizia in un'apposita wishlist su Amazon. "Grazie a tutti gli amici che ci hanno mandato tante pappe buone" ha scritto la volontaria sui social il 24 agosto, appena il giorno dopo aver pubblicato l'annuncio.

L'arrivo delle pappe

Non è la prima volta in cui le persone si mobilitano per il rifugio. Ve la ricordate la storia della gattina abbandonata col femore rotto e operata coi fondi raccolti proprio dalla Casa? O l'ondata di provviste per cani arrivate al rifugio dopo un crowdfunding lanciato dal canile?
Tutti esempi di solidarietà che fanno venire le lacrime agli occhi. Noi avevamo intervistato Patrizia a inizio 2023, e lei ci aveva raccontato la sua avventura in mezzo agli animali. Patrizia, qui, tiene infatti in piedi la struttura da dieci anni, anche se il suo percorso di vita assieme agli animali comincia molto prima. “Avevo un rifugio a Lauriano Po, venticinque anni fa. Poi, nel 2013 ci siamo trasferiti qui” ci aveva raccontato.
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