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Tutti i sindaci nudi nel Lago Sirio per protesta?

Sono tre anni che attendono che la Regione approvi il Parco dei 5 Laghi: ora sono pronti ad azioni eclatanti

Parco dei 5 Laghi: ad un passo dal "Sì". Fiorentini mette una bottiglia in fresco...

Tutti i sindaci nudi nel Lago Sirio per protesta.

E se fosse questo surreale bagno la giusta provocazione per smuovere la Regione?

Ormai non se ne può più: il Parco dei 5 Laghi ha già ottenuto tutte le approvazioni, manca solo il "sì" del Consiglio Regionale. Eppure, nonostante tutte le rassicurazioni del vicepresidente regionale Fabio Carosso il punto non è ancora passato all'Ordine del Giorno.

IL VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE PIEMONTE, FABIO CAROSSO

Alcuni mesi fa, durante l'inaugurazione del nuovo impianto di depurazione del lago Sirio, Carosso aveva garantito che l'argomento sarebbe stato trattato subito dopo l'approvazione del Bilancio.

Sembrava fatta, invece...

"Peccato che si sia dimenticato di dirci al Bilancio di quale anno si riferisse - ironizza il sindaco di Chiaverano Maurizio Fiorentini -. Sono passati mesi, ma è ancora tutto fermo. Il territorio rischia di perdere un treno importante e questo a causa dell'immobilismo della giunta Cirio" dichiara. 

Fiorentini in questi giorni ha scritto (per l'ennesima volta) al vicepresidente Carosso, al Governatore Cirio, a mezzo consiglio regionale e a tutti i santi...

MAURIZIO FIORENTINI, SINDACO DI CHIAVERANO

"Sicuramente non servirà, come non è servito tutte le altre volte - precisa -. Ma io non mi fermo di certo".

E a questo punto Fiorentini dichiara: "Sono pronto a compiere azioni eclatanti!".

Cosa riservi questa affermazione, Fiorentini non lo dice, ma sicuramente il bagno dei cinque sindaci nel Lago Sirio farebbe clamore.

L'ULTIMA LETTERA DI FIORENTINI

Egr. Sig. Vicepresidente,
con la presente Le richiedo informazioni in merito alla presentazione in Consiglio Regionale del DDL n. 222 per istituire il Parco dei Cinque Laghi di Ivrea.
Lo scorso 15 settembre 2022 l'Istituzione del Parco è stata approvata dalla Giunta Regionale e, dopo il passaggio alla competente Commissione, il 27 ottobre 2022 il CAL (Consiglio delle Autonomie Locali) ha espresso parere favorevole all’unanimità.
Ad un question time del Cons. Alberto Avetta del 7 marzo 2023 Lei ha risposto che “nelle prossime settimane” il DDL sarebbe stato portato in approvazione al Consiglio Regionale.
Il 18 marzo 2023 Lei era presente presso la Società Canottieri per la presentazione dello scolmatore per la depurazione delle acque del Lago Sirio. A specifica domanda sul Parco Lei ha risposto che in quel momento il Consiglio Regionale era impegnato per l'approvazione del bilancio ma che subito dopo il DL n. 222 sarebbe stato messo all'ODG.
Domani, 20 luglio, saranno trascorsi esattamente tre anni dalla presentazione in Regione da parte della Città Metropolitana di Torino del dossier di candidatura.
Le ricordo che la mancata istituzione del Parco sta determinando l'impossibilità per il nostro territorio di accedere a finanziamenti ed investimenti utili alla sua crescita e alla sua valorizzazione.
A fronte del notevole tempo passato e delle nostre necessità e volontà di lavorare congiuntamente alla Città Metropolitana per la tutela della natura e per la crescita economica della nostra zona, Le richiedo di volermi informare sulle Sue intenzioni in merito all'inserimento all'ODG del DL n. 222 per istituire il Parco dei Cinque Laghi di Ivrea.
La ringrazio per una Sua sollecita risposta".

IL LAGO SIRIO

UN'ATTESA CHE DURA DA TRE ANNI

Era il 20 luglio del 2020 quando Città Metropolitano depositava in Regione il dossier di candidatura. Un'operazione arrivata dopo anni di lavoro, di incontri, di progetti giunti poi ad una sintesi che aveva messo d'accordo ben cinque amministrazioni comunali e Città Metropolitana.

Poi, a mettere i bastoni tra le ruote, era stata Coldiretti che, a cose ormai avvenute, rivendicava un suo coinvolgimento nel processo decisionale.

Coldiretti era preoccupata per i progetti in atto di contenimento dei cinghiali, ma anche per i nuovi vincoli che l'istituzione del Parco avrebbe portato per le aziende agricole del territorio.

Tutti punti suo quali aveva ricevuto le necessarie rassicurazioni in un documento appositamente preparato da Città Metropolitana.

Superati questi problemi, il progetto del Parco è rimasto impantanato. E dire che basterebbe semplicemente inserirlo nell'ordine del giorno del Consiglio Regionale del Piemonte, lasciando ai consigliere di votare.

Ma i giorni sono diventate settimane; le settimane, mesi. E del Parco, neppure l'ombra.

"Piena solidarietà e sostegno al sindaco Fiorentini" dice il primo cittadino di Montalto Dora Renzo Galletto.

RENZO GALLETTO, SINDACO DI MONTALTO DORA

"Sarò con lui anche in caso decidesse per una protesta eclatante".

Per Galletto, questa è una battaglia iniziata negli anni Novanta: "E' vergognoso - commenta -. Anni e anni di rinvii che dimostrano la scarsa volontà di far partire questo progetto. Sono trent'anni che parliamo di queste cose ed ora che siamo all'ultimo miglio, tutto è fermo".

Per Galletto i motivi sarebbero squisitamente politici: "Motivi politici facilmente etichettabili - conferma -. Il nuovo ospedale di Ivrea ha già dimostrato che questa maggioranza non ha le idee chiare ed ora, in vista delle prossime elezioni, ognuno pensa al proprio orticello".

Neppure lui si arrende.

"Come sindaco devo tutelare un'area che comprende due laghi, Nero e Pistono, e un Sic (sito di interesse comunitario, Ndr). E' certo che lo farò a prescindere dal Parco. Però mi batterò fino alla fine perché solo l'istituzione del Parco ci permetterà di accedere ai fondi europei".

LAGO PISTONO

Nel 2024 anche Montalto Dora tornerà alle urne.

"Se mi ricandiderò - dice Galletto - è certo che la tutela dei due laghi e del Sic sarà nel mio programma di governo per i prossimi 5 anni".

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