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22 Aprile 2023 - 21:26
Si può pagare la tassa rifiuti (salata) e pure una terza società per portare in strada i bidoni della raccolta differenziata?
No, in un mondo dove tutto funziona come dovrebbe funzionare, no. Non è una possibilità che dovrebbe passare per la testa di nessun buon amministratore pubblico...
Eppure è quello che sta succedendo in diversi comuni del Consorzio di Bacino 16, dove la raccolta dei rifiuti è affidata alla società Seta spa.
Da qualche settimana, la società che ha sede a Settimo Torinese ha infatti comunicato con migliaia di lettere che gli operatori ecologici dell’azienda non raccoglieranno più l’immondizia dai bidoni posti nei cortili interni dei condomini separati dalla strada comunale da una rampa o distanti più di 7,5 metri dall’accesso stradale.

Se la rampa è troppo ripida, come in via Marconi 3 a Chivasso, gli operatori di Seta non ritirano più i bidoni dai cortili
In pratica, chi vive nei condomini che hanno aree ecologiche al loro interno deve mettere i bidoni sulla strada. E chi non può “far da sé”, perché i bidoni sono tanti, o sono pesanti, o i residenti dei condomini sono anziani oppure tutte e tre le cose, si affida a terzi che fanno questo servizio. Pagando.
Nella pratica il risultato scontato è che sui marciapiedi si ritrovino nei giorni di raccolta decine e decine di bidoni dell’indifferenziata, a seconda del turno.
D’altronde, se anni fa era stato previsto un contratto simile tra alcuni condomini e Seta, un motivo ci sarà stato, o no?
A rischio, dunque, il decoro pubblico, la sicurezza dei pedoni e quella degli automobilisti. Senza contare che il primo effetto di questa novità voluta da Seta potrebbe essere quello di scatenare gli istinti vandalici dei soliti imbecilli che girano per le città.
Intanto le comunicazioni di Seta stanno arrivando di città in città, di quartiere in quartiere.
A Chivasso, ad esempio, qualche giorno fa i residenti di via Marconi hanno ricevuto la comunicazione che dal 1 maggio 2023 Seta revoca il contratto di presa interna dei contenitori della spazzatura. La comunicazione era già arrivata ad altri e s’erano accese le proteste. Ora tocca a via Marconi.

Alcuni dei residenti del condominio al civico 4 di via Marconi a Chivasso
In via Marconi il guaio è ancora più un guaio che altrove: qui, infatti, ogni giorno passano centinaia di alunni delle scuole elementari, medie e dell’istituto superiore Europa Unita.
“Tutti i giorni su questa via passano un migliaio di studenti: se qualcuno dovesse farsi male con i bidoni che dovremmo mettere in strada, di chi sarà la responsabilità?”.
Questo ed altri interrogativi stanno assalendo i residenti del condominio al civico 3 che ci hanno dato appuntamento in cortile per documentare la loro situazione, le loro preoccupazioni e soprattutto per chiedere che il contratto in essere resti così com’è.
“Abbiamo chiesto contenitori individuali ma non ci saranno forniti - spiegano all’unisono -. Abbiamo provato a chiedere al Comune la creazione di isole ecologiche in zona ma, al momento, non abbiamo alcuna risposta concreta. Le famiglie che vivono al pian terreno si troveranno il disagio della presenza dei bidoni della spazzatura nei giorni prefissati per il ritiro sotto le loro finestre. Si creerà anche un problema di sicurezza, di igiene, di decoro in quanto sui marciapiedi della via c’è un passaggio continuo, soprattutto in certi orari, di piccoli alunni e studenti dei vari ordini di scuola. Basta per dire che è meglio che si trovi un’altra soluzione?”.

Il cortile interno del condominio dove si trovano attualmente i contenitori dei rifiuti
Intanto i residenti del condominio, che hanno un forte senso civico, va detto, hanno preso una scelta che “nessuno avrebbe voluto prendere, che comporta vari disagi e un ulteriore aumento delle spese a carico di ogni famiglia”.
“Nell’assemblea condominiale - spiegano - abbiamo deciso di affidare l’incarico di esposizione e ritiro dei bidoni all’unica ditta, la Tidy Service, che al momento offre questo tipo di servizio e che, peraltro, si occupa già della pulizia delle nostre scale”.
Il che però, vuol dire, una spesa in più annuale di 1.680 euro. Tradotto: circa 100 euro in più di spese condominiali all’anno per ogni famiglia che vive al civico 3.
E’ giusto?
Assolutamente no.

Il tratto di via dove dovrebbero essere posizionati i bidoni della raccolta dei rifiuti
“Anche perché - ricordano i residenti - anni fa quando partì la raccolta differenziata di Seta, ci dissero nei vari incontri che, facendo una raccolta più virtuosa e puntuale, avremmo risparmiato sulla tassa rifiuti. E invece ci troviamo a dover pagare sempre di più, per un servizio che peggiora”.
La protesta è arrivata fino alle orecchie dell’assessore all’Ambiente del Comune di Chivasso, Fabrizio Debernardi.
Debernardi ci ha contattati per far sapere che l’amministrazione comunale sta cercando una soluzione a questa problematica diffusa e, in particolare, per via Marconi.

Fabrizio Debernardi, assessore all'Ambiente
“In questo momento l’unica opzione è quella dell’esposizione dei bidoni della raccolta differenziata sulla strada, così come indicato da Seta - spiega Debernardi -. Comunque nulla toglie al fatto che si stia valutando un’azione diversa: stiamo valutando la possibilità della creazione di un’isola ecologica ma fuori dal contesto scolastico. Potrebbe essere in un parcheggio. Stiamo valutando”.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
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