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L'area di sosta trasformata in discarica, il sindaco chiede aiuto

Invocato l'intervento della Città Metropolitana

Rondissone

La zona è stata anche transennata

Vistose strisce rosse e bianche per cintare l’area e cartelli segnaletici.

E’ l’ennesimo tentativo dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Magnone per cercare di dare una soluzione al problema della piazzola di sosta che si trova lungo la provinciale che collega Rondissone a Torrazza, all’altezza del vecchio campo da motocross, oggi “Gallodromo”, e che si presenta sporca ed invasa dai rifiuti, con grandi camion in sosta durante i giorni feriali.

Da diverso tempo l’Amministrazione ha cercato si sensibilizzare Città Metropoltiana di Torino, che ha competenza sulla strada, e Amazon, con il suo adiacente centro di distribuzione, per cercare di risolvere il problema e, come rimarcano gli Amministratori, l’azienda si è subito resa disponibile a collaborare.

Purtroppo non si è mai riusciti a raggiungere una soluzione definitiva e così l’Amministrazione ha inviato decine di richieste sotto forma di pec, lettere e telefonate agli enti preposti per sortire un qualche effetto.

La criticità diventa maggiore all’inizio della stagione irrigua, perchè il Consorzio deve aprire l’acqua nella roggia, ma quest’ultima si presenta piena di rifiuti gettati dai camionisti che sostano nell’area, nonostante gli evidenti divieti di parcheggio nella zona.

La strada provinciale che collega Rondissone a Torrazza

La proprietà della piazzola, come si diceva, è di Città Metropolitana di Torino, che può intervenire sulla sua gestione, mentre la maggior parte dei camion hanno come destinazione il vicino centro di distribuzione di Amazon, che però si è reso disponibile a contribuire per la soluzione del problema.

Ma l’intervento decisivo e risolutivo può solo arrivare da Città Metropolitana, mentre l’Amministrazione comunale di Rondissone può proseguire soltanto con i controlli e multare i camion che vengono trovati in sosta, in attesa che si giunga, finalmente e dopo davvero tanto tempo, alla soluzione prospettata, ovvero alla chiusura della piazzola attraverso un adeguato guard rail.

Intanto, per questioni legate alla sicurezza, l’area è stata cintata, dotata di apposita segnaletica e presto verrà anche ripulita da tutti i rifiuti, sia per una questione di igiene e di decoro, considerato che si tratta di uno dei principali ingressi in paese, sia per consentire al Consorzio il corretto svolgimento delle attività legate alla stagione irrigua.

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