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"Pittalis si ricandiderà sicuramente, io non so"

Il capogruppo di maggioranza apre al dialogo anche con le opposizioni

"Pittalis si ricandiderà sicuramente, io non so"

Alle elezioni comunali di Leinì manca poco più di un anno, in città è già tempo di prepararsi in vista della prossima contesa elettorale. Il Sindaco Pittalis governa dal 2019.

Ne abbiamo parlato con Ezio Navilli, decano della politica locale, capogruppo di maggioranza e voce molto importante e influente all’interno del gruppo Cambia Leinì.

Ezio Navilli, capogruppo di maggioranza 

Nonostante le tante voci che parlano di un rapporto “burrascoco” tra lui e Pittalis il capogruppo nega tutto e parla di una lista dove regna la tranquillità.

In vista delle elezioni, poi, Navilli apre alle opposizioni anche se ammette che, forse, non si ricandiderà. E così, dopo l’uscita di scena dalla Presidenza di Cambia Leinì (al suo posto c’è Marina Piacquadio) il suo passo indietro potrebbe essere definitivo...

Non è più il Presidente della civica Cambia Leinì, come mai?

Si  è trattato di un normale avvicendamento naturale.

A che punto sono i discorsi tra di voi in vista delle prossime elezioni? Il Sindaco uscente si ricandiderà?

Pittalis vuole ricandidarsi, in che termini lo vedremo. È una lista civica la nostra, non è schierata su fronti particolari, Ci sono persone nuove che vorranno entrare, vedremo.

Ma da parte vostra c’è una valutazione positiva? Lo sosterrete? 

Certo, Pittalis è iscritto a Cambia Leinì. La valutazione è positiva, tenuto conto di tutte le difficoltà impreviste. Il covid l’ha fatta da padrona, non appena ci siamo insediati è successo questo. Poi però sono arrivati i fondi del Pnrr, l’amministrazione ha lavorato bene su questo.

C’è un rapporto conflittuale tra lei e Pittalis? Se ne parla spesso... 

No, ne ho letto anche io, ho visto che l’ha scritto anche lei, mi piacerebbe capire da dove arrivano queste ricostruzioni.

Beh, in Consiglio Comunale, più volte, su mozioni presentate dalla minoranza il Sindaco si è astenuto e ha parlato dell’incapacità di arrivare ad una sintesi per colpa di “bandierine politiche”...

Non credo fosse rivolto al suo gruppo. Non c’è un rapporto conflittuale nel gruppo di maggioranza. C’è un rapporto dialettico, non si è sempre allineati ma non ci sono particolari conflitti.

Mi ha detto che voi siete una lista civica, questo vuol dire che gli accordi con i partiti, in vista delle prossime elezioni, sono esclusi?

Non è tanto importante distinguere i partiti ma ragionare sui programmi, chi è uscente ha più chiari quelli che possono essere i bisogni, bisogna vedere questo e capire se può stare bene ad altri gruppi.

Sono già partite trattative?

Non ci sono state interlocuzioni, non ne sono a conoscenza. È un po’ presto.

Lei si ricandiderà?

Ci sto riflettendo, per una ragione anagrafica. Quando ero giovane e vedevo persone della mia età in politica le ritenevo già un po’ anziane. Pensavo che certe persone avrebbero dovuto farsi da parte per dare spazio ai giovani.

Che valutazione dà della minoranza? Spesso avete detto che non sono costruttivi ma a volte avete copiato alcune delle loro proposte, non è vero?

È falso. C’è poca dialettica, poche possibilità di confrontarsi sulle tematiche e non credo per colpa nostra. È capitato che si partisse da posizioni di pregiudizio e si facesse fatica a confrontarsi, dall’una e dall’altra parte. Il dialogo non c’è stato ed è stata una perdita di opportunità.

La minoranza di centrosinistra si sta organizzando in una grande coalizione contro di voi, che ne pensa?

Non servono grandi alleanze tra persone ma su progetti veri e seri, poi ci sono di mezzo le persone. Le alleanze vere si manifestano come adesione a progetti, specialmente per quanto riguarda le liste civiche. Alleanze tra liste civiche sono sempre possibili sui progetti. 

Anche con la minoranza? Certo, certo. Spesso si è scaduti in cose personali ma bisognerebbe ragionare in modo asettico su temi e progetti.

C’è un politico a cui si ispira? Che le piace? Del passato o presente?

Sono più vicino alla parte del centrosinistra, questo è noto, mi è sempre piaciuto Romano Prodi.

Visto che parliamo del Pd: è contento dell’elezione di Elly Schlein?

Si, in qualche modo è una figura che mi pare porti un rinnovamento, un cambiamento nel partito. Credo che questo faccia bene. Certo, poi bisognerà capire se riuscirà a fare questo cambiamento, oppure no. 

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