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Ivrea

Malasanità! Sindaco fai qualcosa! Opposizioni all’attacco

Stefano Sertoli è anche il presidente della conferenza dei sindaci dell'Asl To4

Sertoli Stefano

Sertoli Stefano

Sarà come al solito un’inutile perdita di tempo, ma tentare non nuoce. Parliamo di sanità e soprattutto di malasanità. Nei giorni scorsi il grillino Massimo Fresc e Francesco Comotto di Viviamo Ivrea hanno chiesto al primo cittadino Stefano Sertoli di convocare quanto prima, nella sua qualità di presidente, l’assemblea dei sindaci dell’Asl to4 con l’obiettivo di reperire informazioni e discutere delle gravi criticità legate alla mancanza cronica di medici e infermieri all’ospedale di Ivrea, ma anche dei ritardi delle opere di riorganizzazione degli spazi nel pronto soccorso e nel reparto di rianimazione.

Il consigliere comunale Massimo Fresc del Movimento Cinquestelle

Le opposizioni non sono nuove a questo argomento. Già nel novembre 2022 denunciavano, la soppressione del servizio di degenza in pediatria  e ne chiedevano la riapertura al fine di evitare i problemi delle famiglie costrette ad affidarsi, per il ricovero, ai servizi dell’ospedale di Ciriè

Sempre in quella mozione la richiesta di conoscere nel dettaglio i piani di investimento per il nuovo ospedale e per le strutture esistenti a Ivrea a Castellamonte e a Cuorgnè.

“Nel mese di giugno 2002 - sottolineano i due - è stato pubblicato un bando della Regione Piemonte che mette a disposizione 29 milioni di euro per i servizi di risonanza magnetica e mammografia negli ospedali di Chivasso e Ivrea. Dopo sei mesi dalla pubblicazione del bando la procedura non s’è ancora conclusa con un’assegnazione.. Come mai?.”.

“Queste indagini destano forti preoccupazioni anche per le ricadute negative che potrebbero avere sulla già critica situazione della sanità...”.

E poi ancora sui ritardi legati al piano Arcuri, sul potenziamento del reparto di rianimazione capace di garantire percorsi differenziati a fronte di possibili future pandemie, infine sul reparto di medicina inserito nel piano triennale del 2018. 

“Erano stati stanziati 2,5 milioni ma la ristrutturazione non è mai partita - stigmatizzano - I lavori sono improcrastinabili, considerate le condizioni strutturali del reparto che risulta inadeguato e anacronistico...”.

Comotto e Fresc si concentrano anche sui tempi di attesa dei diversi reparti del pronto soccorso. 

“Durante il periodo natalizio la situazione è diventata insostenibile. Il 27 e il 28 dicembre s’è raggiunto  un picco di 58 persone in attesa... Occorrano più medici, più infermieri, più Oss ma il budget dell’Asl To4 per le nuove assunzioni, messo a disposizione dalla Regione, s’è ridotto di 1,4 milioni nel 2023 e di 2,2 milioni nel 2024..”.

Infine dito punto sull’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Ivrea e che coinvolge dirigenti e medici per presunti appalti pilotati, possibili abusi d’ufficio e rivelazioni di segreti d’ufficio. “Queste indagini - concludono Fresc e Comotto - destano forti preoccupazioni anche per le ricadute negative che potrebbero avere sulla già critica situazione della sanità...”.

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