La situazione intorno al tema vaccini si sta arroventando ogni giorno di più. Ad aggravare la situazione sono i diversi casi di lettere “pazze” inviate dai Dirigenti scolastici a famiglie che, stando alle normative vigenti, non dovrebbero ricevere esclusioni come nei casi di alunni frequentanti le scuole elementari, i quali rientrano nella copertura costituzionale legata al diritto all’istruzione.
Sono decine i gruppi di genitori sorti negli ultimi mesi, volti ad affrontare insieme il grave problema
che si sono ritrovati a gestire.
Già, perché la situazione è molto più complicata di come la presentano le amministrazioni. Ci sono famiglie No-Vax, FreeVax, famiglie con bambini le cui condizioni di salute non consentono la vaccinazione, famiglie la cui religione non consente certi trattamenti sanitari oppure chi semplicemente non è ancora riuscito ad adempiere per questioni legate a prenotazioni ASL, code e lavoro.
Le raccomandate che stanno arrivando sono imperative e senza appello: i vostri figli non entrano, stop! «Mi sembra di essere tornata indietro al 1938, quando venivano emanate le leggi razziali» oppure «Mio figlio escluso a causa della nostra religione» . Sono di questo tenore i commenti che i genitori rilasciano ai giornalisti, e tutto lascia pensare che sia solo l’inizio. Il loro problema principale sta nel fatto di non saper dove “mettere” i figli quando vanno a lavoro, a chi lasciarli, ed è così che inizia l’affannosa ricerca di asili o similari che accettano, forse addirittura in modo irregolare, bambini non in regola con le vaccinazioni.
«Ci sentiamo braccati, ora pure i NAS e i Carabinieri , non abbiamo fatto nulla di male per meritarci ciò» In effetti è abbastanza inquietante lo spiegamento di forze messo in campo per una questione che ad oggi, fortunatamente non è così grave come la raccontano. Le coperture vaccinali sono velocemente risalite nell’ultimo anno e non ci sono riscontri reali di pandemie gravi. Non poteva di certo mancare la lettura politica, infatti oltre all’avversione nei confronti del PD, reo di aver messo i propri figli fuori dai cancelli, amarezza e delusione anche nei confronti di 5 Stelle e Lega.
«Ci hanno rubato il voto, ci avevano promesso che i nostri figli sarebbero entrati ed invece…….. tutti uguali sono» sbraita un papà. A questo cocktail già di per se infiammabile vanno aggiunti ancora degli ingredienti per renderlo definitivamente esplosivo, che sono: le manifestazioni di protesta fuori da scuole ed asili che i genitori degli esclusi hanno dichiarato essere imminenti, e i gruppi di genitori di idee diametralmente opposte, ovvero quelli che vorrebbero vaccini anche per insegnanti e bidelli. Contornate il tutto con Polizia Municipale e Carabinieri chiamati dai Dirigenti scolastici per ottemperare alla norma e il botto è assicurato. Cosa accadrà lo vedremo nei prossimi giorni, la situazione è in continua evoluzione. Difficile dare i numeri del fenomeno, si parla di un 2% della popolazione giovanile frequentante le scuole per arrivare ad un 5-6% della popolazione generale che si dichiara assolutamente contrario alle vaccinazioni. Le percentuali crescono notevolmente se consideriamo invece la popolazione della “libera scelta”, ovvero quelli che credono che siano decisioni che spettano esclusivamente ai genitori e in cui le istituzioni dovrebbero semplicemente limitarsi a consigliare.
Personalmente, da cittadino mi sorge spontaneo pensare a cosa sia accaduto nelle stanze dei bottoni su questo tema difficile e pernicioso. Solo nel 2015 le linee guida sul tema erano diametralmente opposte, nei vari Vademecum dei Dirigenti ASL si parla di Convenzione di Oviedo, libertàà di sceltà àrt.32 dellà Costituzione ecc, poi di colpo un decreto legge, medici ràdiàti e centinàià di bàmbini escluse dàlle scuole. A voi le eventuàli deduzioni.
E’ auspicabile che questo cammino prosegua: è nostra convinzione che sia opportuno giungere all’abolizione dell’obbligo vaccinale in nome della libertà di scelta garantita dall’art. 32 della Costituzione e dalla Convenzione di Oviedo del 1997 (Convenzione per la protezione dei diritti dell’uomo e la dignità dell’essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina).Riteniamo infatti che una società avanzata non abbia bisogno dell’obbligo vaccinale per garantire il diritto alla salute della popolazione, ma si debba affidare alla scelta libera e consapevole dei cittadini.Anno 2015-Franco GiovanettiDirigente medico Dipartimento di Prevenzione ASL CN2 Alba Bra Regione Piemonte
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