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26 Settembre 2021 - 19:01
Il ponte "degli innamorati" Borgofranco d'Ivrea
BORGOFRANCO. Il ponte “degli innamorati” fa litigare - e molto - i sindaci del territorio. Tutto nasce con la comunicazione da parte di Città metropolitana dell’avvio del tanto atteso cantiere per la messa in sicurezza del ponte in Frazione Biò a Borgofranco.
L'avviso, venerdì 17, arriva anche ai primi cittadini di Nomaglio, Ellade Peller e di Andrate, Enrico Bovo che scoprono così dell’avvio del cantiere con chiusura totale della strada provinciale 73, da mercoledì 22 settembre.
Peller e Bovo, saltano sulla sedia, prendono carta e penna e scrivono subito a Città ottenendo il blocco immediato dell’opera.
“Da quel ponte - spiega il primo cittadino di Andrate - passano sia l’autobus di linea che lo scuolabus. E’ impensabile chiudere per 30 giorni il traffico. I mezzi sarebbero costretti a passare dalla Sp 71, una strada stretta, tutta curve, molto pericolosa”.
L’ente metropolitano, riunisce i suoi tecnici, rivede il progetto e stabilisce che i lavori si potranno fare istituendo un senso unico alternato e che il cantiere partirà mercoledì prossimo, 29 settembre.
“Una soluzione di buon senso - commenta Bovo -. Purtroppo quella strada dovrà comunque essere chiusa per consentire i lavori sopra i Balmetti, dall’incrocio tra la Statale 419 al bivio per Nomaglio e per un altro cantiere che avvierà subito dopo Borgofranco. Un disagio che durerà circa due mesi ai quali siamo riusciti a sottrarre questi ulteriori 30 giorni”.
Da questa strada ogni giorno transita l’autobus di linea, unico collegamento pubblico tra Ivrea ed Andrate. Quattro corse al giorno tra le 7 del mattino e le 19,30 che fermano anche a Nomaglio, Borgofranco e Montalto prima di arrivare in città.
In più lo scuolabus che porta gli alunni di Andrate e di Nomoglio alla scuola media di Settimo Vittone.
Ma lasciare la strada aperta con senso unico alternato e quel cantiere che partirà mercoledì prossimo, ha davvero messo tutti d’accordo?
“Neppure per idea!” sbotta il sindaco di Borgofranco.
Fausto Francisa è un fiume in piena: “Il cantiere doveva partire già tre mesi fa. Questo ulteriore ritardo rischia di farci satare un contributo ministeriale da un milione di euro!”
Poi il sindaco spiega: “Il problema non è solo questo cantiere. Al termine partiranno i lavori di ampliamento della Provinciale 221, tra Chiaverano e Andrate. Anche in questo caso si tratta di un cantiere programmato da Città Metropolitana e finanziato dalla Regione. Terminati questi lavori potrà finalmente partire il nostro cantiere per la realizzazione il canale di gronda a protezione dell’abitato di San Germano e dei Balmetti. Un’opera attesa da anni e necessaria per metterci al riparo da altre alluvioni. Il contributo ministeriale, però prevede che l’opera venga realizzata entro fine anno. Se entro il 2 gennaio 2022 non sarà terminata, perderemo tutto. Ecco qual è il rischio che corre Borgofranco per il capriccio di due sindaci. L’alternativa, infatti c’era ed è la stessa che saranno costretti inderogabilmente ad adottare quando partirà il nostro cantiere tra lo svincolo della Sp 73 e Nomaglio. Autobus di linea, scuolabus e automobili possono passare dalla Sp 221. Il danno che rischiano di causare Peller e Bovo con la loro assurda presa di posizione è incalcolabile”.
Poi Francisca si corregge: “Anzi no: è calcolabilissimo. Rischia di costarci un milione di euro!”.
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