Qualcuno, probabilmente, aveva pensato che non se la sarebbe più ritrovata tra i piedi. Poveri illusi!!! Che errore clamoroso. La notizia è dei giorni scorsi. L’ex vicesindaca Elisabetta Ballurio ha presentato ricorso al Presidente della Repubblica contro il provvedimento attraverso cui il sindaco Stefano Sertoli le ha tolto le deleghe. La revoca diceva: “Rilevato che la nomina del Vice Sindaco e il conferimento di deleghe sono atti politici di natura strettamente fiduciaria e attesa la necessità di garantire il regolare e coordinato svolgimento dell’attività amministrativa della Giunta Comunale e rilevato altresì che tale necessità non abbia trovato rispondenza nella gestione delle deleghe revoca la nomina da Assessore e Vice Sindaco.”
Morale?
“Il provvedimento - sostiene Ballurio – non contiene motivazioni concrete ma usa solo una clausola generica che non entra nel merito ed è ragionevole ritenerla illegittima per non aver consentito alcun contraddittorio e per motivazione apparente...”.
Sull’obbligo di “motivazione” Ballurio (evidentemente aiutata in ciò da un avvocato) cita una lunga serie di leggi e sentenze della Corte di Cassazione. Non in ultima la 241 del 1990 in cui si specifica che “sussiste comunque il dovere di giustificare l’esercizio del relativo potere, che non può certamente essere arbitrario, dovendo essere rivolto a curare gli interessi della comunità secondo il programma politico amministrativo sulla cui base è intervenuto il voto popolare…”.“La motivazione del provvedimento di revoca - aggiunge sempre Ballurio - non costituisce solamente una mera garanzia formale, ma favorisce altresì l’apprezzamento di profili di natura sostanziale, potendo da essa emergere vizi di legittimità quali lo sviamento di potere o l’eccesso di potere...”.
C’è poi l’aspetto formale. E ci sarebbe dovuta essere una comunicazione di avvio del procedimento e magari anche “una richiesta di chiarimento”, qualcosa di sostanziale insomma, prima della delibera di presa d’atto del consiglio comunale.
Nel ricorso Ballurio precisa di non essersi mai scostata dal programma politico condiviso e che la sua attività s’è svolta in modo coordinato, come dimostrano anche comunicazioni e decisioni condivise, infine che il Sindaco “prima della revoca delle deleghe” non le avrebbe mai contestato alcunché.
Da qui il grave pregiudizio e, in caso di vittoria, la presumibile volontà di procedere con una richiesta di danni al Sindaco che ha firmato il provvedimento. “Accettando la delega di Assessore - spiega ancora Ballurio - ho rinunciato all’incarico di Consigliere Comunale ed ora essendo stata revocata ingiustamente, risulto esclusa da ogni incarico istituzionale comunale, con conseguente grave pregiudizio…”
La denuncia, in ogni caso, va ben oltre.
“E’ possibile - scrive nel ricorso - che il Sindaco abbia assunto questo provvedimento in quanto Ballurio ebbe a manifestare un parere contrario circa la sua partecipazione ad un corteo vietato durante il periodo pre emergenziale Covid19, corteo peraltro vietato da una sua stessa ordinanza. Una diversa veduta su una questione che nulla aveva a che vedere con il programma politico amministrativo...”.
S’aggiunge (anzi lo aggiunge sempre lei allegando numerosi articoli di giornale) una crisi di maggioranza in Consiglio Comunale risolta proprio grazie al suo licenziamento e alla nomina dell’assessore Costanza Casali. “Ma questo - stigmatizza - cosa c’entra con la fiducia?”
Infine l’affondo: “Dal momento che avevo iniziato un nuovo lavoro all’inizio di febbraio pare che il Sindaco, in più d’una occasione, si sarebbe giustificato puntando il dito sulle numerose mie assenze alle riunioni di Giunta, mentre è documentata la regolarità delle presenze sin dall’insediamento dell’esecutivo, salvo che le ultime quattro del mese di febbraio, periodo in cui stavo attendendo l’autorizzazione del nuovo datore di lavoro arrivata appunto a fine febbraio.”
Giustificazioni “strumentali e meschin” chiosa Ballurio.
Concludendo?
Finalmente c’è una risposta per tutti coloro che si stavano chiedendo dove fosse finita.
Era dagli avvocati.
Ballurio c’è e starebbe già cominciando a lavorare per le amministrative del 2023. Alè!!!
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