Pollini, graminacee, fiori, piante chi più ne ha più ne metta.
Questo è senz’altro il periodo più brutto per chi soffre di allergie. Starnuti, occhi rossi, difficoltà respiratorie sono le problematiche che attanagliano le persone affette da allergia.
Da metà aprile fino alla fine dell’estate i problemi si susseguono e, molto spesso, queste persone sono costrette a ricorrere agli antistaminici per placare i disturbi.
A Gassino, però, arriva un piccolo “aiuto” anche dal comune che, pochi giorni fa, attraverso un’ordinanza ha intimato ai proprietari di terreni di porcedere al più presto taglio dell’erba proprio per evitare il proliferare di quelle piante che possono provocare reazioni allergiche.
Non si tratta di una boutade ma di un vero e proprio atto amministrativo che prevede sanzioni da 25 euro fino a 500 per gli inadempienti.
“Premesso che - si legge nell’ordinanza - la pianta “Ambrosia” si è notevolmente diffusa e che la dispersione del suo polline causa allergie stagionali che si manifestano con sintomatologie respiratorie nelle sue varie forme cliniche”.
L’amministrazione, poi, segnala anche i luoghi di maggiore diffusione della pianta.
“I luoghi preferenziali di crescita dell’Ambrosia sono i terreni coltivati a cereali una volta effettuato il raccolto, i terreni incolti, le aree verdi abbandonate, le aree industriali dismesse, i cantieri edili lasciati aperti per lunghi periodi, i cigli stradali, le massicciate ferroviarie, gli argini dei canali, i fossi ed in generale tutte le aree abbandonate, nonché i campi coltivati con semine rade quali girasole e soia”.
Ebbene, per i proprietari di queste aree arriva l’obbligo di procedere alla manutenzione e al taglio degli sfalci.
“L’abbandono delle aree succitate risulta essere uno dei fattori principali che contribuisce alla diffusione della pianta; la manutenzione delle aree verdi ed in particolare lo sfalcio delle aree incolte può impedire la fioritura e conseguentemente la produzione di polline della pianta. I proprietari e/o conduttori di aree agricole non coltivate, di aree urbane verdi incolte e di aree verdi industriali dismesse, responsabili dei cantieri edili e stradali, amministratori degli stabili con annesse aree pertinenziali, proprietari di aree recanti depositi temporanei o permanenti all’aperto, proprietari di aree in genere non edificate, ciascuno per le rispettive competenze, dovranno vigilare sull’eventuale presenza di Ambrosia nelle aree di loro pertinenza ed eseguire almeno uno sfalcio entro la terza decade di giugno”.
La raccomandazione, poi, per tutti i proprietari di terreni più o meno piccoli è quella di adoperarsi affinchè lo sviluppo di piante allergeniche sia il più basso possibile.
Un’ordinanza che, come detto, prevede anche sanzioni severe per i trasgressori.
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