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26 Marzo 2026 - 13:05
Pioggia battente, terreno pesante e fiato corto. Ma quando si parla di “Batailles de Reines”, nulla basta a fermare la passione. A Cafasse è andata in scena una nuova, intensa giornata di sfide tra bovine, che ha segnato l’avvio della stagione con la prima eliminatoria verso la finale di Cantoira.
Nonostante le condizioni meteo difficili, il 22 marzo, il pubblico ha risposto presente e gli allevatori non hanno fatto un passo indietro. In campo circa sessanta capi, pronti a contendersi i posti disponibili per l’appuntamento decisivo di ottobre. Una giornata combattuta, segnata da confronti accesi e risultati tutt’altro che scontati.
A prendersi la scena, ancora una volta, è stata Panthere della scuderia Girardi di Cafasse. Una conferma importante: la bovina si è imposta nuovamente nella sua categoria, dimostrando solidità e carattere, qualità che la rendono ormai un punto di riferimento nel circuito. Alle sue spalle si è distinta un’altra compagna di scuderia, a sottolineare la forza di un allevamento che continua a dominare.
Ma la giornata non è stata solo una questione di conferme. Nelle altre categorie si sono registrati risultati interessanti, con nuovi protagonisti capaci di emergere e mettere in difficoltà i nomi più affermati. Particolarmente significativa la vittoria nella seconda categoria, dove l’esperienza ha fatto la differenza: una prestazione costruita con intelligenza e resistenza, che ha premiato chi da anni vive da protagonista questo mondo.
Equilibrio e qualità anche nelle categorie successive, dove il livello tecnico si è mantenuto alto e le sfide si sono decise spesso sul filo. Non sono mancate sorprese, soprattutto tra le bovine più giovani, segno di un ricambio generazionale che guarda al futuro della disciplina.

La manifestazione ha confermato ancora una volta il suo valore non solo sportivo, ma anche culturale e identitario. Le Reines non sono semplicemente una competizione: rappresentano un legame profondo con il territorio, con le tradizioni alpine e con il lavoro degli allevatori. Dietro ogni sfida c’è infatti un percorso fatto di cura quotidiana, selezione e passione. Elementi che emergono chiaramente in giornate come questa, dove il confronto tra bovine diventa anche occasione di incontro tra comunità.
Non è un caso che, nonostante il maltempo, l’evento abbia attirato numerosi appassionati. Il clima, seppur difficile, ha contribuito a rendere la giornata ancora più autentica, restituendo l’immagine di una tradizione che resiste e si rinnova. Soddisfazione tra gli organizzatori, che hanno sottolineato la buona riuscita dell’evento e la qualità delle bovine in gara. Un segnale positivo per una stagione che si preannuncia competitiva e ricca di appuntamenti.
Ora l’attenzione si sposta sulla prossima tappa, in programma a Mezzenile, dove proseguirà il percorso di qualificazione verso la finale. Un cammino lungo, fatto di selezioni e sfide, che porterà solo le migliori a contendersi il titolo. Intanto Cafasse ha dato il via alla stagione nel segno della determinazione e della continuità, dimostrando che, anche sotto la pioggia, la tradizione delle Reines continua a vivere con la stessa intensità di sempre.
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