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20 Aprile 2026 - 10:30
Salute della donna, al Sant’Anna consulenze gratuite al telefono: una settimana per la prevenzione
Dettagli evento
Data di inizio 22.04.2026 - 00:00
Data di fine 24.04.2026 - 00:00
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Una settimana interamente dedicata alla salute femminile, con servizi gratuiti e accessibili anche a distanza. In occasione dell’11ª Giornata nazionale della Salute della donna, l’ospedale Sant’Anna di Torino aderisce all’(H) Open Week promossa da Fondazione Onda ETS, un’iniziativa che coinvolge centinaia di strutture sanitarie in tutta Italia e che punta a rafforzare la cultura della prevenzione.
Tra le proposte offerte dal presidio torinese, spiccano due appuntamenti mirati: mercoledì 22 aprile e venerdì 24 aprile saranno attive consulenze telefoniche gratuite dedicate a due ambiti cruciali della salute femminile, l’endometriosi e la genetica dei tumori mammari.
Nel dettaglio, il 22 aprile, dalle 8 alle 14, la ginecologa Eleonora Bianquin risponderà alle chiamate delle pazienti fornendo indicazioni e chiarimenti sull’endometriosi, una patologia spesso sottovalutata ma diffusa, che può incidere in modo significativo sulla qualità della vita. Due giorni dopo, il 24 aprile, dalle 11 alle 14, sarà invece il dottor Mauro Porpiglia, referente dell’ambulatorio per le patologie ereditarie BRCA 1 e 2, a offrire consulenze sulla genetica dei tumori al seno, un tema sempre più centrale nella prevenzione oncologica.
Entrambi i servizi saranno accessibili tramite un unico numero telefonico, lo 011 3134050, e si inseriscono in un programma più ampio che, dal 22 al 29 aprile, vedrà coinvolti 253 ospedali italiani appartenenti al network “Bollino Rosa”.
L’iniziativa rappresenta uno degli esempi più concreti di medicina di genere, un approccio che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più rilevante nel sistema sanitario. Non si tratta soltanto di offrire servizi dedicati alle donne, ma di riconoscere e affrontare le differenze biologiche, sociali e culturali che influenzano la salute femminile.
Fondazione Onda ETS, promotrice dell’Open Week, opera in questa direzione dal 2005, quando è nata come osservatorio nazionale con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sulle specificità della salute delle donne. Dal 2007 assegna il Bollino Rosa agli ospedali che garantiscono percorsi di prevenzione, diagnosi e cura attenti a queste differenze. Oggi la rete conta circa 370 strutture su tutto il territorio nazionale.
I numeri dell’iniziativa raccontano una crescita costante. Se nel 2020 gli ospedali aderenti erano poco più di 130, nel 2025 hanno superato quota 260. Parallelamente è aumentato anche il numero delle prestazioni offerte: dalle circa 2.200 del 2020 si è arrivati a oltre 13.300 nel 2025, tra visite, esami e consulenze.
Un segnale chiaro di come la domanda di prevenzione sia in aumento e di come le strutture sanitarie stiano progressivamente adattando la propria offerta per rispondere a queste esigenze.
L’Open Week si caratterizza per un approccio multidisciplinare. Le attività proposte spaziano dalla ginecologia alla cardiologia, dall’oncologia alla nutrizione, includendo anche ambiti come la salute mentale, la reumatologia e i percorsi dedicati alla violenza di genere.

In questo contesto, le consulenze telefoniche rappresentano uno strumento particolarmente efficace. Permettono infatti di abbattere alcune barriere, come quelle legate alla distanza o alla difficoltà di accesso ai servizi, offrendo un primo orientamento alle pazienti.
Il Sant’Anna di Torino, punto di riferimento a livello nazionale per la salute femminile, conferma così il proprio impegno su questo fronte, mettendo a disposizione competenze specialistiche e canali di comunicazione diretti.
Secondo Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda ETS, l’iniziativa ha un valore che va oltre la singola settimana: “L’Open Week non è solo una serie di servizi gratuiti, ma un progetto culturale che promuove un approccio alla salute attento alle differenze di genere. I numeri dimostrano quanto sia forte la domanda di prevenzione e quanto sia necessario rendere i servizi sempre più accessibili”.
Un messaggio che si inserisce in un contesto più ampio, dove la prevenzione è sempre più considerata una leva strategica per la sostenibilità del sistema sanitario. Intervenire prima, informare meglio, accompagnare le persone nei percorsi di cura significa non solo migliorare la qualità della vita, ma anche ridurre l’impatto delle malattie nel lungo periodo.
Nel caso specifico delle consulenze offerte a Torino, il focus su endometriosi e tumori ereditari evidenzia due ambiti in cui la diagnosi precoce può fare la differenza. L’endometriosi, ad esempio, è spesso diagnosticata con anni di ritardo, mentre la conoscenza dei fattori genetici legati al tumore al seno consente di attivare percorsi di sorveglianza mirata.
L’accesso a informazioni corrette e tempestive diventa quindi il primo passo verso una presa in carico consapevole. La settimana della salute della donna rappresenta, in questo senso, un’occasione per avvicinare le cittadine ai servizi sanitari, offrendo strumenti concreti e promuovendo una maggiore attenzione verso il proprio benessere. Un’iniziativa che, anno dopo anno, continua a crescere e a consolidarsi, contribuendo a diffondere una cultura della prevenzione sempre più radicata. Perché la salute, oggi, passa anche dalla capacità di informarsi, riconoscere i segnali e agire per tempo.

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