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Centro di vanità permanente: lo specchio comico della nostra epoca

Il nuovo spettacolo di Vittorio Pettinato arriva a Torino al Teatro Juvarra e racconta, con ironia tagliente, una società ossessionata dall’immagine e dall’autenticità performata.

Vittorio Pettinato

Vittorio Pettinato

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C’è un luogo – reale e invisibile allo stesso tempo – in cui tutti, prima o poi, passiamo. Un centro sempre aperto, affollato da pellegrini dell’immagine, asceti del benessere e “professionisti” dell’autenticità. È il Centro di vanità permanente, il nuovo spettacolo di Vittorio Pettinato, comico e content creator con oltre mezzo milione di follower tra Instagram e TikTok, che porta in scena un ritratto lucido, contemporaneo e irresistibilmente comico della nostra epoca.

Lo show, prodotto da Chimera Agency (To Be All Group) e Talia Media, è in scena sabato 18 aprile al Teatro Juvarra, segnando una nuova tappa nel percorso artistico di Pettinato.

Con uno sguardo ironico, intelligente e affettuosamente spietato, il comico accompagna il pubblico in un viaggio dentro le contraddizioni della società contemporanea, dove la vanità non è più un vizio nascosto ma una pratica quotidiana, quasi inevitabile. Oggi tutto diventa racconto, esperienza da condividere, prova da esibire: anche il silenzio, anche la pausa, persino la fuga dal mondo.

C’è chi documenta ogni momento di un viaggio spirituale, chi annuncia il proprio detox digitale con un ultimo post perfettamente studiato, chi lascia tutto per “ritrovarsi”… ma solo dopo averlo raccontato. In questo cortocircuito tra autenticità e rappresentazione, Centro di vanità permanente trova la sua materia più fertile.

Attraverso imitazioni, osservazioni fulminanti e momenti di comicità corrosiva, lo spettacolo costruisce una narrazione ritmata e sorprendente, capace di alternare leggerezza e riflessione. L’umorismo di Pettinato nasce dall’osservazione del reale: è spontaneo ma preciso, surreale ma profondamente riconoscibile, sempre sospeso tra il sorriso e una sottile consapevolezza critica.

Ne emerge un affresco ironico e attuale di una società che si specchia continuamente, si filtra, si racconta e, nel farlo, continua a cercarsi senza mai fermarsi davvero. Uno spettacolo che diverte, ma che invita anche a interrogarsi su quanto, oggi, sia possibile distinguere tra ciò che siamo e ciò che scegliamo di mostrare.

"Non vedo l’ora di tornare sul palco e riabbracciare le persone senza la presenza di uno schermo che faccia da ostacolo", racconta Pettinato, sottolineando il valore dell’esperienza dal vivo in un’epoca sempre più mediata dai dispositivi.

Il percorso di un comico tra palco e digitale: Vittorio Pettinato è un comico, autore e content creator attivo tra teatro, web e televisione. Il suo stile unisce osservazione del reale, ironia tagliente e una spiccata capacità di costruzione del personaggio, elementi che lo rendono riconoscibile sia dal vivo sia sui social.

Nel corso degli anni ha portato in scena monologhi e spettacoli che ne hanno consolidato la versatilità, mentre online ha costruito una solida presenza grazie a sketch, imitazioni e contenuti originali. Il suo lavoro lo ha portato a collaborare con brand e realtà creative, oltre a partecipare a produzioni televisive e format legati al mondo della comicità, tra cui LOL Talent Show – Chi fa ridere è dentro.

È inoltre autore del libro (S)butterfly effect, edito da Mondadori, in cui rilegge storia e dinamiche umane attraverso uno sguardo ironico e originale.

All’interno di Chimera Agency sviluppa progetti creativi trasversali, integrando contenuti digitali e dimensione live. Con Centro di vanità permanente, Pettinato prosegue la sua ricerca comica sui meccanismi dell’identità, dell’ego e della rappresentazione sociale, confermando la sua capacità di raccontare il presente con intelligenza e leggerezza.

 

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