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L'Ucraina dei bambini a Chivasso: perché vinca la pace e non la guerra

Incontro pubblico in sala consiliare con Bruno Maida, docente di storia contemporanea all'Università di Torino

L'Ucraina dei bambini a Chivasso: perché vinca la pace e non la guerra

L'Ucraina dei bambini a Chivasso: perché vinca la pace e non la guerra

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La guerra vista dai bambini, non dalle mappe. È questo il punto al centro dell’incontro in programma sabato 18 aprile alle ore 17 nella Sala consiliare di Chivasso, in piazza Generale Carlo Alberto dalla Chiesa 5, dove il Circolo “Pinuccia Bagnaschi” di Sinistra Italiana del Chivassese porta in città Bruno Maida.

Il dato da cui si parte è netto: “Ogni giorno, in media, vengono documentate 86 violazioni dei diritti dell’infanzia nelle aree di guerra: 31.171 in totale, con picchi in Sudan e nei territori palestinesi”. Numeri che non restano astratti. Diventano storie, volti, disegni.

È proprio su questo che lavora Bruno Maida, storico e docente all’Università di Torino, che da anni studia l’infanzia dentro i conflitti. Lo ha fatto analizzando le guerre del Novecento e oggi torna sul tema con il libro “I tamburi di guerra mi fanno tremare” (Laterza), dedicato all’esperienza dei bambini nei territori segnati dalla guerra, a partire dall’Ucraina.

“I bambini ucraini, come tutti i bambini, disegnano: disegnano carri armati e aerei; incendi ed esplosioni; case in rovina e tombe. Disegnano se stessi e le proprie famiglie. Disegnano fughe e distruzione. Ma disegnano anche immagini di speranza e sogni per il futuro”. Dentro quei disegni c’è tutto: la paura, la perdita, ma anche una resistenza silenziosa che passa dallo sguardo dei più piccoli.

L’incontro, a ingresso libero, sarà anche un dialogo: con Tullio Rapone, del Circolo Sinistra Italiana del Chivassese, che accompagnerà l’autore in un confronto pubblico su guerra, memoria e responsabilità. Non una conferenza accademica, ma un’occasione per riportare la discussione su un piano concreto: cosa significa crescere sotto le bombe oggi, e cosa resta dopo.

Il profilo di Maida racconta la coerenza di questo percorso: docente di Storia contemporanea e Storia dell’infanzia, membro del Comitato scientifico dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea e del Comitato tecnico-scientifico della Presidenza del Consiglio per il memoriale italiano di Auschwitz, collaboratore di Rai Storia e Rai Radio Tre. Tra le sue pubblicazioni più recenti: La Shoah dei bambini (2013), L’infanzia nelle guerre del Novecento (2017), I treni dell’accoglienza (2020) e Sciuscià (2024).

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