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Feletto celebra 200 anni di musica: l’organo Serassi torna protagonista

Concerto nella chiesa di Santa Maria Assunta per uno degli strumenti storici più preziosi del Canavese

Feletto celebra 200 anni

Feletto celebra 200 anni di musica: l’organo Serassi torna protagonista

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Due secoli di storia, arte e musica racchiusi in uno strumento che ancora oggi continua a emozionare. Feletto si prepara a celebrare un anniversario simbolico: i 200 anni dell’organo Serassi, autentico gioiello del patrimonio musicale locale, custodito nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta.

L’appuntamento è fissato per sabato 11 aprile alle ore 21, quando le canne dell’organo torneranno a vibrare in un concerto celebrativo che promette di unire memoria e spettacolo. Alla consolle siederà l’organista Paolo Tarizzo, interprete di rilievo nel panorama musicale, chiamato a guidare il pubblico in un percorso sonoro attraverso secoli di grande musica.

Il programma della serata attraversa epoche e stili, offrendo un viaggio che parte dal barocco europeo per arrivare alla tradizione organistica italiana. In scaletta compositori come Cabanilles e Couperin, fino ai due Bach — Johann Sebastian e Carl Philipp Emanuel — senza dimenticare figure centrali per la cultura musicale italiana come Padre Davide da Bergamo e Petrali.

Un repertorio pensato non solo per valorizzare le potenzialità dello strumento, ma anche per raccontarne l’anima. L’organo Serassi, infatti, non è soltanto un elemento liturgico, ma un vero e proprio testimone della storia musicale del territorio. Costruito in un’epoca in cui la tradizione organaria italiana viveva una stagione di grande fermento, rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per studiosi e appassionati.

La famiglia Serassi, tra le più importanti dinastie di organari italiani, ha lasciato un segno profondo nella costruzione di strumenti destinati a chiese e cattedrali in tutta la penisola. L’esemplare di Feletto si inserisce in questa tradizione, distinguendosi per qualità costruttiva e resa sonora.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra diverse realtà impegnate nella valorizzazione del patrimonio musicale: l’Associazione Organistica del Canavese, Antichi Organi del Canavese e la parrocchia di Feletto. Un lavoro di squadra che punta non solo a celebrare un anniversario, ma anche a rilanciare l’interesse per strumenti storici spesso poco conosciuti al grande pubblico.

Il concerto rappresenta quindi un’occasione per riscoprire un patrimonio che appartiene alla comunità, ma che ha un valore ben più ampio. La musica d’organo, infatti, continua a esercitare un fascino particolare, capace di unire dimensione spirituale e artistica.

A sostenere l’evento anche le istituzioni locali e culturali, con il supporto del Comune di Feletto e i patrocini della Diocesi di Ivrea, della Città metropolitana di Torino e dell’Associazione Giuseppe Serassi.

L’appuntamento dell’11 aprile si inserisce così in un percorso di valorizzazione che guarda al passato, ma con uno sguardo rivolto al futuro. Perché celebrare un organo significa anche riconoscere il ruolo della musica come elemento identitario, capace di attraversare le generazioni e mantenere viva la memoria di un territorio.

In un’epoca dominata dalla velocità e dalla tecnologia, il suono di uno strumento antico diventa un invito a rallentare, ad ascoltare, a riscoprire il valore del tempo. E Feletto, per una sera, si prepara a trasformarsi in un piccolo centro di cultura musicale, dove storia e note si incontrano per celebrare due secoli di armonia.

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