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San Mauro Torinese riscopre Francesco Luchino: in mostra “Una vita di forme e colori”

Al Palazzo Municipale cinque giorni dedicati all’artista sanmaurese scomparso nel 2020

San Mauro Torinese riscopre Francesco Luchino: in mostra “Una vita di forme e colori”

San Mauro Torinese riscopre Francesco Luchino: in mostra “Una vita di forme e colori”

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La mostra dedicata a Francesco Luchino arriva a San Mauro Torinese come un omaggio diretto, radicato nel territorio dove l’artista ha vissuto e lavorato per tutta la vita. Dall’11 al 15 aprile 2026, il Palazzo Municipale, nella Sala Conferenze “Ilaria Alpi”, ospiterà la personale dal titolo “Una vita di forme e colori”, promossa con il patrocinio della città e dell’Assessorato ai Servizi Culturali .

L’inaugurazione è fissata per sabato 11 aprile alle ore 10.30, seguita da un rinfresco, mentre la mostra sarà visitabile ogni giorno con orario 10.30–12.30 e 14.30–18.30. L’ingresso è libero, un elemento che rafforza il carattere pubblico e condiviso dell’iniziativa .

Al centro dell’esposizione c’è il percorso umano e artistico di Francesco Luchino, nato nel 1938 e scomparso nel 2020, figura appartata ma intensa del panorama pittorico locale. Autodidatta, ha sempre mantenuto il proprio lavoro da decoratore affiancandolo alla pittura, una pratica diventata nel tempo il suo linguaggio più autentico. Le sue tele raccontano una dimensione intima, fatta di silenzi, scene quotidiane e paesaggi urbani attraversati da una sospensione emotiva evidente.

È proprio questa cifra a emergere anche nelle letture critiche. Orazio Geraci parla di un artista dotato di “occhio assoluto”, capace di fissare sulla tela emozioni e stati d’animo con una sintesi rara. Giuliano Serafini sottolinea invece il valore del colore, steso in campiture che richiamano il sintetismo novecentesco, capace di costruire un universo sospeso tra realtà e sogno. Vito Cracas mette al centro la dimensione narrativa della sua pittura, “testimonianza di eventi semplici e quotidiani” ma attraversata da inquietudini profonde.

Nel corso della sua carriera Luchino ha esposto in numerose mostre personali e collettive, ottenendo riconoscimenti e l’attenzione di critici come Paolo Levi, Carlo Franza, Giorgio Borio, Aldo Spinardi e altri. Eppure, come spesso accade per artisti legati a una dimensione appartata, la sua notorietà non ha mai davvero raggiunto il livello che molti ritenevano meritasse.

Questa mostra prova a colmare proprio quel vuoto. Non è solo una retrospettiva, ma un ritorno pubblico di un artista che ha raccontato San Mauro Torinese senza retorica, trasformando la quotidianità in materia pittorica. In fondo, il punto è questo: la sua opera non chiede di essere spiegata, ma riconosciuta.

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