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Trail, fatica e panorami da cartolina: torna la Maratona Alpina, sfida da 42 km tra le montagne torinesi

Il 12 aprile Val della Torre si trasforma in capitale dell’offroad: percorsi per esperti e amatori, anche con i cani

Trail, fatica e panorami da cartolina: torna la Maratona Alpina, sfida da 42 km tra le montagne torinesi

Trail, fatica e panorami da cartolina: torna la Maratona Alpina, sfida da 42 km tra le montagne torinesi

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Val della Torre si prepara a tornare al centro del mondo trail con uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Domenica 12 aprile va in scena la sedicesima edizione della Maratona Alpina, una gara che negli anni si è ritagliata un posto fisso nel calendario piemontese e che continua ad attirare atleti e appassionati da tutto il territorio.

Non è solo una competizione, ma una vera e propria festa della montagna, capace di unire sport, natura e spirito di condivisione. A confermarlo sono i numeri delle passate edizioni e l’ampliamento dell’offerta introdotto nel 2024, con un percorso pensato anche per chi vuole vivere l’esperienza senza l’assillo del cronometro.

Accanto ai tracciati classici, infatti, trova spazio il trail non competitivo da 11 chilometri, aperto anche a chi si avvicina per la prima volta al mondo dell’offroad e a chi desidera partecipare in compagnia, magari insieme ai propri amici a quattro zampe. Una scelta che ha allargato il pubblico e reso l’evento ancora più inclusivo.

Il nucleo della manifestazione resta però la sfida più impegnativa: la maratona da 42 chilometri, con un dislivello positivo di 2.600 metri, pensata per atleti esperti e abituati a percorsi tecnici. Accanto a questa, la mezza maratona da 22 chilometri con 1.550 metri di dislivello rappresenta una via di mezzo tra performance e accessibilità.

Il tracciato non è mai banale. Si snoda tra boschi, sentieri e creste montuose, offrendo scorci spettacolari sulla pianura torinese. Si corre lungo percorsi che raccontano anche la storia del territorio, passando dal Colle del Lys, con il suo Museo della Resistenza, fino al santuario della Madonna della Bassa. Un mix di sport e memoria che rende l’esperienza ancora più intensa.

La partenza della maratona e della mezza è fissata alle 8 del mattino dal palazzetto dello sport, ma la giornata inizierà molto prima, con il ritrovo degli atleti già dalle 6.30 e il briefing alle 7.30. Per il trail non competitivo, invece, il via è previsto alle 9.30.

Dal punto di vista tecnico, il percorso alterna tratti scorrevoli ad altri più impegnativi, con passaggi su pietraie e creste che richiedono attenzione ed esperienza. Il punto più alto viene raggiunto sul Monte Arpone, a 1.601 metri di quota, lungo una dorsale che divide la Val Casternone, la Valle di Susa e la Valle di Viù.

L’organizzazione è curata dall’associazione Sportinsieme, che da anni porta avanti l’evento ispirandosi ai valori della solidarietà e del rispetto per l’ambiente. Un aspetto che resta centrale anche in questa edizione, in un contesto naturale che rappresenta il vero protagonista della giornata.

La Maratona Alpina non è solo una gara: è un’esperienza che mette alla prova il fisico, ma anche la capacità di immergersi in un paesaggio unico. E anche quest’anno promette di richiamare centinaia di partecipanti, pronti a sfidarsi – o semplicemente a camminare – tra sentieri, salite e panorami che ripagano ogni fatica.

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