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Verolengo riempie il tempo libero: arriva il Free Time Festival

Il 19 aprile una giornata intera tra sport, laboratori e socialità

Verolengo riempie il tempo libero: arriva il Free Time Festival

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A Verolengo il tempo diventa spazio da riempire. Domenica 19 aprile 2026 la Pro Loco Mansio Quadrata prova a farlo con una giornata intera dedicata a sport, laboratori e socialità: ritorna il Free Time Festival, dalle 10 alle 18 nell’area della scuola media, con ingresso da via Rosselli.

Non è solo un calendario fitto di attività. È un’idea precisa: rimettere al centro il tempo libero come occasione concreta, soprattutto per i più giovani. Non a caso il programma alterna movimento, creatività e gioco, senza soluzione di continuità.

La mattina parte con le esibizioni di BMX e mountain bike, poi spazio alla lettura animata nell’anfiteatro. Nel pomeriggio la scena cambia ma il ritmo resta: banda musicale, di nuovo BMX, tornei sportivi degli studenti e altri laboratori. Un flusso continuo, pensato per tenere insieme generazioni diverse nello stesso luogo.

Accanto agli eventi principali, c’è un’offerta diffusa: prove gratuite di skate, arrampicata, pallacanestro, danza, pattinaggio, tennis e kickboxing. E poi musica, libri, fumetti, giochi da tavolo, truccabimbi e un mercatino dedicato agli hobby. Tradotto: nessun tempo morto, nessun alibi per restare spettatori.

Dentro il festival trova spazio anche il Verolengo Brick Expo Lego, con laboratori, concorsi e attività per i più piccoli. Un richiamo forte, che punta a coinvolgere famiglie e bambini non solo come pubblico, ma come protagonisti.

A completare la giornata, il padiglione gastronomico curato dalla Pro Loco e dai coscritti 2009. Perché la dimensione comunitaria passa anche da lì: stare insieme, mangiare insieme, riconoscersi.

L’iniziativa, patrocinata da Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Comune di Verolengo e UNPLI, racconta qualcosa di più di un semplice evento. Racconta un territorio che prova a costruire occasioni, invece di lamentarne l’assenza.

Il punto, allora, non è solo “cosa fare domenica”. Il punto è un altro: quanto investe davvero una comunità sul proprio tempo libero? E quanto quel tempo diventa, o smette di essere, un’occasione di crescita collettiva?

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