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19 Febbraio 2026 - 11:18
Balme celebra 150 anni di osservazioni meteo, ripartono gli incontri su clima e cambiamenti globali tra dati storici e futuro delle Alpi
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Data di inizio 07.03.2026 - 00:00
Data di fine 07.03.2026 - 00:00
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Le Alpi Graie tornano a parlare di nuvole, numeri e futuro. Dal prossimo mese riprendono ufficialmente le serate dedicate a “Meteorologia e Cambiamenti Climatici”, un ciclo di incontri che negli ultimi anni ha richiamato appassionati, studiosi e semplici curiosi interessati a comprendere meglio l’evoluzione del clima nelle valli alpine.
Il primo appuntamento del 2026 è fissato per sabato 7 marzo, alle ore 17, presso la Birreria Pian della Mussa a Balme, in villaggio Albaron 1. Non un luogo scelto a caso, ma uno dei punti simbolo dell’alta Val d’Ala, a circa 1.500 metri di quota, in un contesto naturale che più di altri racconta i mutamenti del tempo e delle stagioni.
L’incontro assume un significato particolare perché coincide con i 150 anni dello storico Osservatorio Meteorologico di Balme, una delle realtà più longeve nel panorama delle rilevazioni alpine piemontesi. Un presidio scientifico che, dal 1876 a oggi, ha raccolto dati su temperature, precipitazioni, nevicate e fenomeni estremi, diventando un punto di riferimento per la conoscenza del clima locale.
Durante la serata si parlerà proprio di questo patrimonio di dati. Non solo statistiche, ma anche curiosità e confronti tra passato e presente. Come sono cambiate le temperature medie in alta valle? Le nevicate sono diminuite o si sono semplicemente spostate nel calendario? Gli eventi estremi sono più frequenti rispetto a qualche decennio fa? Domande che troveranno risposta attraverso l’analisi delle serie storiche raccolte dall’Osservatorio.
Accanto al relatore principale interverrà Gianni Castagneri, già sindaco di Balme e da 31 anni responsabile dell’Osservatorio Meteorologico. Una figura che conosce ogni dettaglio delle rilevazioni locali e che ha seguito in prima persona l’evoluzione degli strumenti e delle metodologie di monitoraggio. La sua esperienza offrirà uno sguardo diretto su come si osserva il clima in montagna e su come sono cambiati, nel tempo, sia i fenomeni sia il modo di registrarli.
L’incontro non si limiterà al passato. Una parte consistente della serata sarà dedicata agli eventi meteorologici più salienti degli ultimi anni nelle Valli di Lanzo: precipitazioni intense, ondate di calore, episodi di vento forte e variazioni anomale della copertura nevosa. Fenomeni che, in un territorio fragile come quello alpino, hanno ricadute immediate su turismo, agricoltura, gestione delle risorse idriche e sicurezza.
Ampio spazio sarà riservato al tema del riscaldamento globale, con un approfondimento sulle dinamiche che interessano le aree montane. Le Alpi sono considerate un osservatorio privilegiato dei cambiamenti climatici: l’aumento delle temperature si manifesta qui in modo più rapido rispetto alla media globale, con effetti visibili sul ritiro dei ghiacciai, sulla durata dell’innevamento e sulla stabilità dei versanti.
Balme, con i suoi rilievi che superano i tremila metri e la lunga tradizione di osservazioni meteorologiche, rappresenta un laboratorio naturale ideale per analizzare questi processi. I dati raccolti in un secolo e mezzo permettono di costruire un confronto solido tra epoche diverse, evitando percezioni soggettive e affidandosi a misurazioni oggettive.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di divulgazione scientifica che mira a rendere accessibili temi complessi a un pubblico eterogeneo. Non una lezione accademica, ma un momento di confronto aperto, in cui appassionati e residenti possano porre domande e condividere esperienze.
Il contesto della Birreria Pian della Mussa, immersa in un paesaggio alpino di grande suggestione, contribuirà a rendere l’appuntamento ancora più coinvolgente. Dopo l’incontro, per chi lo desidera, sarà possibile fermarsi a cena, prenotando telefonicamente al numero indicato dagli organizzatori.
Il ciclo di serate su “Meteorologia e Cambiamenti Climatici” proseguirà nel corso dell’anno con altri appuntamenti, creando un filo diretto tra scienza e territorio. In un’epoca in cui il clima è al centro del dibattito globale, iniziative come questa aiutano a tradurre le grandi questioni internazionali in realtà locali, partendo dai dati raccolti sotto casa.
A Balme, sabato 7 marzo, non si parlerà soltanto di temperature e millimetri di pioggia. Si parlerà di memoria, di futuro e di come le comunità alpine possano affrontare con consapevolezza le trasformazioni in atto. Un’occasione per leggere il cielo con strumenti scientifici, ma anche con l’esperienza di chi, da trent’anni, annota giorno dopo giorno il respiro dell’atmosfera sulle Alpi Graie.


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