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17 Febbraio 2026 - 17:39
Dettagli evento
Data di inizio 19.02.2026 - 09:00
Data di fine 22.02.2026 - 23:00
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Prezzo 0,00 €
C’è un palazzo storico che si prepara ad accogliere archetti, spartiti e sogni. E c’è una città che, per quattro giorni, cambierà ritmo. Dal 19 al 22 febbraio, Cirié ospita il Concorso e Festival Internazionale di Violino Massimo Marin, dedicato alla memoria di Massimo Marin, con numeri che raccontano da soli la portata dell’evento: sono attesi circa 170 iscritti.
Non si tratta soltanto di una competizione musicale. È un progetto culturale che mette al centro la formazione, l’inclusione e il valore sociale della musica, aprendo le porte a tutte le età e a ogni percorso di apprendimento. Possono partecipare anche bambini di appena 2 o 3 anni, così come allievi con disabilità, che si esibiscono insieme ai coetanei senza alcuna distinzione di categoria. Una scelta chiara, che supera le barriere e afferma un principio: la musica è un linguaggio condiviso prima ancora che una gara.
Accanto alla Categoria Studenti, il concorso comprende anche il Concorso Internazionale di Esecuzione Violinistica, rivolto a giovani tra i 14 e i 27 anni che già stanno costruendo – o desiderano intraprendere – una carriera concertistica. Qui il livello si alza, l’asticella tecnica diventa più esigente, ma resta intatto lo spirito che anima l’intera manifestazione: offrire un’occasione concreta di crescita artistica.
Il centro nevralgico dell’evento sarà Palazzo D’Oria, che ospiterà le prove, i concerti e per tutta la durata della manifestazione un’esposizione di liuteria aperta dalle 9 alle 18 nell’atrio della Sala Consiliare. Un percorso che permette di avvicinarsi non solo all’esecuzione, ma anche all’arte silenziosa e paziente della costruzione del violino, là dove il suono nasce prima ancora di vibrare nell’aria.
Ma il cuore del progetto è anche – e soprattutto – il Festival Internazionale di Violino, che affianca il concorso ampliandone il significato. Nei giorni della manifestazione i candidati saranno protagonisti di esibizioni diffuse in scuole, ospedali, case di riposo e librerie. La musica uscirà così dagli spazi tradizionali della competizione per incontrare persone e contesti diversi, trasformando Cirié in un palcoscenico aperto.
Non è solo una scelta organizzativa. È una dichiarazione d’intenti. L’idea che l’arte non debba restare chiusa tra le pareti di una sala da concerto, ma possa diventare occasione di ascolto, relazione e condivisione. In questo senso, il concorso non è un evento isolato, ma un’esperienza che coinvolge l’intera comunità.
Il calendario, fitto di appuntamenti, scandisce quattro giornate intense. Giovedì 19 febbraio, alle 21, la Sala dell’Affresco di Palazzo D’Oria ospiterà uno dei concerti serali. Venerdì 20 febbraio, sempre alle 21, l’appuntamento si sposterà all’Istituto Troglia di via Cibrario 14. Sabato 21 febbraio, alle 11.30, la Biblioteca Civica A. Corghi proporrà un concerto ad accesso libero e gratuito, pensato anche per il pubblico dei più piccoli, a conferma dell’attenzione verso le nuove generazioni.
La stessa giornata di sabato, alle 20.30, vedrà tutti i candidati protagonisti di un concerto collettivo in Area Remmert (via D’Oria 9), arricchito da interventi teatrali a cura di AmaramRM, in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare (Rare Disease Day). Un momento che intreccia musica e sensibilizzazione, arte e impegno civile.
Il gran finale è previsto per domenica 22 febbraio, alle 21, nel Duomo di San Giovanni di Cirié, con il Concerto dei Finalisti, appuntamento conclusivo del percorso concorsuale. Sarà il momento delle ultime esecuzioni, delle valutazioni definitive, ma anche di una restituzione pubblica che chiude il cerchio di un evento costruito sull’apertura e sulla partecipazione.
Tutti gli eventi, compreso il concorso, saranno a libero accesso, previo accordo con gli organizzatori. Una scelta che ribadisce la volontà di non creare barriere tra palco e pubblico.
In un tempo in cui la competizione spesso diventa fine a se stessa, il Concorso e Festival Internazionale di Violino Massimo Marin sceglie un’altra strada. Quella in cui il talento viene coltivato, sostenuto e messo in dialogo con la città. Dove anche un bambino di tre anni può impugnare un archetto accanto a un giovane concertista. E dove la musica, per quattro giorni, diventa davvero patrimonio condiviso.



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