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Cieli e paesaggi interiori: la personale di Giulia Morei a Chivasso

Dopo la mostra dedicata a Pecco Bagnaia, Prisma Laboratorio Artistico torna alla pittura d’autore

CHIVASSO

Giulia Morei

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Chivasso apre il 2026 allinsegna dellarte con la mostra personale di Giulia Morei, organizzata da Prisma Laboratorio Artistico. Un inizio danno che non cerca leffetto annuncio, ma conferma una direzione precisa: continuità, ricerca e attenzione alla qualità.

Il passaggio di testimone arriva dopo una fine 2025 tuttaltro che ordinaria. Prima la mostra del Maestro Francesco Capello, e poi lesposizione dedicata a Francesco Bagnaia, campione di MotoGP, capace di attrarre anche un pubblico meno abituato alle sale espositive.

Giulia Morei porta in mostra un lavoro che rifugge il clamore e punta sullessenziale. Una pittura figurativa attraversata da una ricerca emotiva costante, dove il paesaggio diventa luogo interiore prima ancora che rappresentazione. Nei suoi quadri il cielo non è sfondo, ma protagonista.

Il mio lavoro indaga il paesaggio come spazio emotivo e percettivo, con particolare attenzione al cielo, inteso come luogo di tensioni cromatiche e simboliche. Attraverso un uso intenso del colore e del contrasto, e una predilezione per le tonalità del blu, cerco di attivare nello sguardo dellosservatore unesperienza contemplativa e sensibile” spiega lartista.

Un percorso che nasce da lontano. Formata al Primo Liceo Artistico di Torino e al Politecnico, Morei oggi lavora in uno studio di architettura, ma porta avanti parallelamente una ricerca personale che tiene insieme pittura e fotografia, rigore progettuale e libertà espressiva. Una doppia traiettoria che si riflette nella precisione delle composizioni e nella delicatezza del segno, mai gridato, mai decorativo.

Questa personale si inserisce nel progetto Percorsi, liniziativa culturale con cui Prisma Laboratorio Artistico continua a costruire occasioni di incontro tra artisti e pubblico, fuori dai circuiti canonici e dentro luoghi vissuti. Non una galleria tradizionale, ma uno spazio che mescola quotidianità e cultura, favorendo un rapporto diretto con le opere.

L’inaugurazione è fissata per domenica 1 febbraio alle ore 16, nella Quintana del Cedro di via Torino 39, presso la Caffetteria Il Cedro di Laura De Marco. Un contesto ormai riconoscibile per chi segue le attività di Prisma: informale, curato, capace di trasformare una pausa in un momento di osservazione e ascolto.

Un avvio danno che, senza proclami, ribadisce una scelta: l’arte come pratica viva, accessibile ma esigente, lontana dalle mode e vicina allo sguardo di chi è disposto a fermarsi per osservare.

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