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A Piverone riaffiora la memoria delle guerre dimenticate, un libro riporta alla luce violenze e ferite del Piemonte del Settecento

Il 30 gennaio la presentazione del volume di Alessandro Mella sui crimini dell’esercito francese tra Canavese e Nord Italia

A Piverone

A Piverone riaffiora la memoria delle guerre dimenticate, un libro riporta alla luce violenze e ferite del Piemonte del Settecento

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C’è una parte di storia che raramente trova spazio nei manuali e che spesso resta confinata ai margini della memoria collettiva. È quella delle guerre vissute dai territori, dalle comunità locali, dalle persone comuni travolte dagli eventi. A Piverone, questa storia torna al centro dell’attenzione grazie al libro di Alessandro Mella, che venerdì 30 gennaio, alle 18.30, presenterà il suo volume “Nel nome del Re Sole – Cenni storici su crimini, danni ed angherie del nemico nel Piemonte in guerra e nell’alta Italia (1700-1709)” presso il Salone Contessa Eugenia, in via Torrione angolo via Roma.

Il libro affonda le sue radici nei primi anni del Settecento, quando il Piemonte e il Nord Italia diventano teatro di un conflitto che cambia rapidamente volto. I francesi, inizialmente alleati, si trasformano in nemici feroci, lasciando dietro di sé una scia di saccheggi, devastazioni e violenze. Non si tratta soltanto di battaglie tra eserciti, ma di una guerra che colpisce direttamente i civili, le campagne, i borghi, le famiglie.

Nel suo lavoro, Alessandro Mella ricostruisce una sequenza di episodi che oggi potremmo definire senza esitazioni crimini di guerra, anche se all’epoca non esisteva una definizione giuridica di questo tipo. Incendi, razzie, pestaggi, uccisioni e angherie diventano strumenti di dominio e intimidazione. A subirne le conseguenze non sono solo le grandi città, ma anche territori apparentemente marginali come l’Alto Canavese e il Biellese, zone di confine travolte dalla logica brutale dei belligeranti.

Il volume non si limita a una ricostruzione militare. Al centro del racconto ci sono i danni materiali, le sofferenze delle popolazioni, la distruzione di raccolti e abitazioni, il clima di paura che segna profondamente la vita quotidiana. È una storia fatta di documenti, testimonianze, cronache dell’epoca, che restituiscono un quadro duro e spesso ignorato, lontano dall’immagine epica delle guerre combattute “per i re” e non per i popoli.

La presentazione di Piverone si inserisce in questo solco: non un semplice appuntamento culturale, ma un’occasione per riflettere sul rapporto tra guerra e territorio, tra potere e comunità locali. Il Salone Contessa Eugenia diventerà il luogo in cui una vicenda di oltre tre secoli fa dialoga con il presente, sollevando interrogativi ancora attuali sulla violenza dei conflitti e sulla memoria storica.

Il titolo stesso del libro, “Nel nome del Re Sole”, richiama l’ombra lunga di Luigi XIV e della sua politica espansionistica, che trasformò vaste aree d’Europa in campi di battaglia. Ma dietro i nomi dei sovrani e delle alleanze, emergono le storie di chi quella guerra l’ha subita senza scelta, pagando un prezzo altissimo in termini di vite e di dignità.

A Piverone, l’incontro con Alessandro Mella promette di essere una presentazione ricca di contenuti, capace di riportare alla luce pagine dimenticate della storia piemontese e di restituire voce a territori troppo spesso rimasti ai margini del racconto ufficiale. Un invito a guardare al passato non con nostalgia, ma con consapevolezza, per comprendere meglio le radici profonde delle ferite che la guerra lascia dietro di sé.

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