AGGIORNAMENTI
Cerca
Evento
07 Gennaio 2026 - 10:27
Un pomeriggio piemontese a Vische tra lingua, memoria e tradizioni che resistono al tempo
Dettagli evento
Data di inizio 01.01.2026 - 15:00
Data di fine 07.01.2026 - 15:00
Località
Tipologia
Un pomeriggio per riscoprire il Piemonte delle radici, quello della lingua, delle tradizioni popolari e delle storie che hanno attraversato confini e generazioni. È questo lo spirito del “Pomeriggio piemontese” in programma domenica 1 febbraio alle 15.30 al Polifunzionale di via Mazzè, a Vische, un evento che unisce cultura, memoria e comunità.
L’iniziativa è organizzata dal Comune di Vische in collaborazione con il Gruppo pensionati e anziani di Vische e con l’Unitre di Caluso, realtà che da anni lavorano per valorizzare il patrimonio culturale locale e favorire momenti di incontro aperti a tutte le età. Non una semplice rassegna folkloristica, ma un’occasione per riflettere su cosa significhi oggi mantenere viva l’identità piemontese, tra tradizione orale, musica, letteratura e storia sociale.
Il programma si apre con la presenza di Ij Canteir di Pont Canavese, gruppo che porterà sul palco canti, balli e leggende delle valli Orco e Soana. Un repertorio che affonda le sue radici nella cultura montana e che racconta, attraverso la musica e il movimento, un mondo fatto di lavoro, stagioni, comunità e racconti tramandati nel tempo. Un Piemonte che parla ancora attraverso le voci e i gesti.
Spazio poi alla parola scritta e poetica con Sergio Donna, scrittore e poeta in lingua piemontese, da anni impegnato nella valorizzazione del piemontese come lingua viva e non come semplice residuo del passato. La sua presenza rappresenta un ponte tra tradizione e contemporaneità, tra memoria e nuove forme di espressione, in un contesto in cui il dialetto diventa strumento culturale e non nostalgia.
Il pomeriggio sarà anche l’occasione per affrontare pagine meno note ma fondamentali della storia regionale, come la storia dei piemontesi in Argentina. Un tema che richiama l’emigrazione, il lavoro, il sacrificio e il legame mai spezzato con la terra d’origine. Raccontare questa vicenda significa ricordare come l’identità piemontese si sia costruita anche lontano dai confini regionali, mantenendo lingua, usanze e senso di appartenenza.
Non mancherà uno sguardo su Torino, con un approfondimento dedicato ai caffè e ai locali storici, luoghi simbolo della vita culturale e sociale della città. Spazi che hanno ospitato incontri, discussioni, letteratura e politica, e che rappresentano ancora oggi un patrimonio urbano e culturale da conoscere e tutelare.
A completare il programma, la presentazione del Calendario piemontese 2026, strumento che unisce immagini, tradizioni e riferimenti culturali, pensato non solo come oggetto pratico ma come racconto visivo dell’anno che verrà, scandito da ricorrenze, simboli e memoria collettiva.
Al pomeriggio parteciperà anche Vittoria Minetti, “Magistra” di lingua piemontese, figura di riferimento per l’insegnamento e la diffusione del piemontese, a testimonianza di un lavoro educativo che guarda alle nuove generazioni e alla trasmissione consapevole del patrimonio linguistico.
L’ingresso è libero, con contributo volontario, a sottolineare la volontà di rendere l’evento accessibile e condiviso, in un clima di partecipazione e convivialità. Un appuntamento che non parla solo del passato, ma interroga il presente, ricordando che la cultura locale vive finché qualcuno la racconta, la canta e la pratica.

Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.