Cerca

Eventi

Lo sport come prevenzione per i comportamenti a rischio dei ragazzi

E' la prima esperienza pilota per formatori rivolto a coach e operatori sportivi al PalaKennedy di via San Benigno a Settimo Torinese

Lo sport come prevenzione per i comportamenti a rischio dei ragazzi

in foto, da sinistra: Alessia Bobbio, Federica Vigna-Taglianti e Silena Salmaso

Dettagli evento

L’Università del Piemonte Orientale, in collaborazione con l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (Unodc), promuove in Italia la prima esperienza pilota del progetto “Line Up Live Up”, un programma di prevenzione dei comportamenti a rischio dei ragazzi basato sullo sport. 

Da domani, martedì 24 a giovedì 26 marzo, il PalaKennedy di Settimo Torinese, in via San Benigno 3, ospiterà il primo corso di formazione per formatori rivolto a coach e operatori sportivi. L’iniziativa è coordinata dalla professoressa Federica Vigna-Taglianti del Dipartimento di Medicina Traslazionale e dal professor Fabrizio Faggiano del Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica, impegnati nello sviluppo di azioni integrate per il benessere della popolazione studentesca.Il corso si inserisce nel progetto multicentrico “Health Mode On - Health on Campus Plus”, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e coordinato dall’Università di Pavia.

Le lezioni saranno condotte dal professor Johan Jongbloet della Hogent University e dalla dottoressa Silena Salmaso, con il contributo della dottoressa Alessia Bobbio, offrendo strumenti pratici per integrare competenze educative ed emotive nei percorsi sportivi.  L’obiettivo è trasformare il campo di gioco in uno spazio di prevenzione dove i giovani possano sviluppare life skills fondamentali come l’empatia, il pensiero critico e la gestione dello stress. 

Particolare attenzione è dedicata al tema dell’inclusione e del potenziamento psicofisico femminile, affinché lo sport diventi uno strumento per rafforzare l’autostima e il protagonismo delle ragazze nella vita sociale. 

Al termine della formazione, i coach coinvolti applicheranno il programma con gruppi di giovani tra i 15 e i 23 anni attraverso dieci sessioni che combinano attività fisica e riflessione. Per gli studenti dell’UPO, questa iniziativa rappresenta anche un’opportunità formativa certificata: partecipando alle sessioni potranno infatti ottenere crediti universitari e diventare a loro volta promotori di benessere all’interno della comunità.

Un’opportunità per il Piemonte

Il programma è già attivo da anni in numerosi Paesi. Per l’Italia rappresenta una prima esperienza pilota che si svolge nel territorio piemontese, un contesto particolarmente attento alla prevenzione e alla promozione della salute, e che riconosce sempre più il valore dello sport nelle politiche di prevenzione del disagio, di contrasto alla violenza e di reinserimento sociale dei giovani in difficoltà.

L’appuntamento di Settimo Torinese rappresenta quindi un’importante occasione per il territorio piemontese e per le realtà sportive locali. Formare coach e operatori sportivi con competenze educative e preventive significa infatti investire in una rete di figure capaci di utilizzare lo sport come leva per la promozione del benessere, la prevenzione dei comportamenti a rischio e la costruzione di comunità più inclusive.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori