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Tra scuola e spionaggio: Magnino torna a Balangero con "Il dragone e la mezzaluna"

Balangero accoglie Franco Magnino: venerdì la presentazione del nuovo romanzo “Il dragone e la mezzaluna”

Franco Magnino

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Una vita dedicata alla scuola e, oggi, sempre più alla scrittura. Franco Magnino, volto noto nel panorama educativo del Canavese, torna a Balangero per presentare il suo nuovo romanzo “Il dragone e la mezzaluna”, pubblicato dalla casa editrice Seguile le tue parole. L’appuntamento è fissato per venerdì 20 marzo presso la Biblioteca civica Italo Calvino, dove l’autore sarà ospite dell’assessore alla cultura di Balangero Ivan Cavalli, suo amico di lunga data.

Magnino è stato per anni un punto di riferimento per l’istruzione locale. Dopo aver lavorato come maestro elementare, ha ricoperto il ruolo di preside presso la scuola elementare e media di Balangero fino al 2007, prima di trasferirsi all’istituto Colombatto di Torino. Conclusa la lunga carriera scolastica, ha deciso di dedicarsi con maggiore intensità a una passione coltivata da sempre: la scrittura.

La pensione, per lui, non è stata una pausa, ma l’occasione per dare finalmente spazio alla creatività. Accanto ai viaggi e agli interessi personali, Magnino ha iniziato a costruire un proprio universo narrativo, fatto di intrighi, riflessioni e personaggi profondamente umani. I suoi romanzi si inseriscono infatti nel genere dello spionaggio, ma con una particolarità: i protagonisti non sono eroi invincibili, bensì figure complesse, segnate da dubbi e incertezze, proprio come accade nella vita quotidiana.

Nel protagonista dei suoi libri, come lo stesso autore lascia intendere, c’è molto di sé. Ed è forse proprio questo elemento a rendere le storie più autentiche. Anche gli altri personaggi che popolano i suoi romanzi condividono questa dimensione di quotidianità: sono, come ama dire Magnino, «persone che si potrebbero incontrare sul pianerottolo di casa».

Le vicende narrate si muovono spesso negli anni Novanta e inizi anni Duemila, un periodo storico denso di trasformazioni politiche e sociali. In queste pagine la narrativa si intreccia con eventi storici reali, mostrando come alcune dinamiche di quegli anni continuino ancora oggi a influenzare il presente. Non manca, inoltre, una grande attenzione alla ricostruzione dei dettagli: luoghi, tempi e persino gli orari dei treni vengono studiati con precisione, contribuendo a rendere le storie ancora più credibili.

“Il dragone e la mezzaluna” prosegue dunque questo percorso narrativo, unendo intrigo, storia e riflessione sul presente. Un’occasione, quella di venerdì a Balangero, non solo per scoprire il nuovo romanzo, ma anche per ritrovare una figura che ha lasciato un segno profondo nella comunità locale. Tra scuola, letteratura e memoria del territorio, l’incontro promette di essere un momento di dialogo e condivisione aperto a tutti gli appassionati di lettura.

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