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Deportazioni, stermini e silenzi di massa: quando l’orrore diventa normale

A Ivrea l’incontro con Claudio Vercelli per il Giorno della Memoria 2026: il Novecento sotto la lente dell’indifferenza collettiva e del Dominio del Terrore

Deportazioni, stermini e silenzi di massa: quando l’orrore diventa normale

Claudio Vercelli

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Giovedì 29 gennaio 2026, alle 18, l’Auditorium del Liceo Carlo Botta di Ivrea (corso Re Umberto 37) ospiterà un incontro che va ben oltre la dimensione della commemorazione formale, inserendosi nel cuore delle riflessioni più urgenti che il Giorno della Memoria continua a porre al presente. L’appuntamento, fruibile anche online, è intitolato “Deportazioni di massa e stermini nella Storia: adesione o indifferenza della Pubblica Opinione al Dominio del Terrore”e si propone come un vero e proprio incontro-dibattito.

Protagonista della serata sarà Claudio Vercelli, storico e saggista, docente di Storia dell’ebraismo all’Università Cattolica di Milano e tra i più autorevoli studiosi italiani del Novecento. Con il suo contributo, l’attenzione non si limiterà alla ricostruzione dei fatti, ma si concentrerà su un nodo spesso rimosso o semplificato: il ruolo giocato dalle società, dalle opinioni pubbliche, dalle maggioranze silenziose. Non solo i carnefici, non solo gli apparati repressivi, ma anche l’adesione, l’assuefazione o l’indifferenza collettiva che hanno reso possibili deportazioni di massa, migrazioni forzate e stermini sistematici.

Il dialogo con Claudio Vercelli partirà dalla genesi storica di questi fenomeni per arrivare a interrogare il presente, mostrando come il Dominio del Terrore non sia mai il frutto di un’improvvisa deriva, ma il risultato di processi lunghi, spesso tollerati, talvolta giustificati, altre volte semplicemente ignorati. Un percorso che attraversa il Novecento ma che parla con forza anche all’oggi.

Il profilo scientifico del relatore offre solide basi a questa analisi. Tra le sue numerose pubblicazioni figurano Storia del conflitto israeliano-palestinese, Il dominio del terrore – Deportazioni, migrazioni forzate e stermini nel Novecento, 1938. Francamente razzisti. Le leggi razziali in Italia e Neofascismo in grigio. La destra radicale tra l’Italia e l’Europa, testi che hanno contribuito in modo significativo al dibattito storico e civile nel nostro Paese.

Ad aprire la serata sarà anche un momento musicale di grande suggestione. L’evento si aprirà infatti con l’esecuzione delle Phantasiestücke op. 88 di Robert Schumann, affidata al Trio Equabile, composto da Lucia Magnoli al violino, Antonio Canino al violoncello e Carlo Porrati al pianoforte. Una scelta che lega musica e memoria, offrendo uno spazio di ascolto e raccoglimento prima di entrare nel cuore del confronto storico e civile.

Un appuntamento che invita a ricordare, ma soprattutto a capire, ponendo domande scomode e necessarie su responsabilità, silenzi e consapevolezze collettive. Perché la memoria, per essere davvero tale, non può mai essere neutra.

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asfa

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