Cerca

IVREA. Ciro Lubrano Lavadera presidente della Consulta dei commercianti, degli artigiani...

IVREA. Ciro Lubrano Lavadera presidente della Consulta dei commercianti, degli artigiani...

Ciro Lubrano Lavadera

Fiato alle trombe, rullo di tamburi, l'altro ieri si è riunita per la prima volta la nuova “Consulta dei Commercianti, degli Artigiani e dei titolari di Attività Turistico-Ricettive” per eleggere un presidente, un vicepresidente ed un consiglio direttivo. All'unanimità la scelta (e non ce n'era di migliori) è caduta su Ciro Lubrano Lavadera dell'Enoteca "Vini e dintorni" di via Arduino. Alla vicepresidenza Marco Vercellino del Bar della Posta di piazza Sirio. Con loro, per la categoria "pubblici esercizi" ci sarà (anzi già c'è) Marco Rossi del Ristorante La Mugnaia di via Arduino), quindi per il "commercio non alimentare" Raffaella Enrico dell'ASI Service di via Palma, per "il commercio alimentare" Vittorio Erniani dell'ex Meridiana di Corso Re Umberto, per il settore turistico ricettivo Luca Di Sarno de "La Gusteria" di via Circonvallazione e, infine, a per gli Artigiani Davide Cardini del Birrificio Rabel di via Torino. Il "Consiglio direttivo" e l'Assemblea saranno, almeno nelle premesse, uno strumento di collaborazione e confronto tra gli operatori economici e l’Amministrazione Comunale, con funzioni propositive e consultive. Molto in sintesi: esprimerà pareri non vincolanti, promuoverà la ricerca di finanziamenti, progetti e  iniziative. All’assemblea che è cosa diversa dalla "Consiglio" potranno partecipare, senza diritto di voto, il Sindaco o un assessore, due Consiglieri comunali uno di maggioranza e uno di minoranza, un rappresentante di Ascom, uno di Confesercenti e uno di Cna. Sarà costituita da un massimo di 40 membri, fino a 5 per ciascuna delle 8 zone in cui è stato suddiviso il territorio: Centro Storico 1 (Via Palestro con le rispettive vie laterali; Piazza Carlo Alberto, Piazza del Teatro, Piazza Santa Marta); Centro Storico 2 (Piazza Vittorio Emanuele e Via Arduino con le rispettive vie laterali; Piazza Gioberti, Piazza Borgoglio, Via Guarnotta);  Centro Storico 3 (Via Circonvallazione lato sinistro, Via Cuniberti, Via Amedeo di Castellamonte, Corso Garibaldi, Corso Cavour, Corso Re Umberto, Corso Gallo, Corso Botta; Piazza Fillak, Piazza Pistoni, Piazza Credenza, Piazza Perrone, Piazza del Rondolino, Piazza Freguglia); Area 4 (Corso Massimo d’Azeglio e le rispettive vie laterali, il lato destro di Via Circonvallazione, Via Aosta, Viale Monte Stella, Via Lago Sirio, Via San Pietro Martire, Via Lago San Michele e relative vie laterali);  Area 5  (Via Cascinette, Corso Vercelli e relative vie laterali); Area 6 (Borghetto, Corso Nigra, Piazza Lamarmora, Via Miniere, Via Dora Baltea, Via Jervis e relative vie laterali); Area 7 (Via Torino fino a tutto San Bernardo e relative vie laterali);  Area 8 (Quartiere San Giovanni, Quartiere Bellavista e Frazione Torre Balfredo). Scarica  QUI il regolamento della Consulta “Evidenzio  – metteva qualche tempo fa le mani avanti l’assessore Costanza Casali – che era da oltre 10 anni che si parlava di Consulta senza essere mai riusciti prima d’ora ad arrivare a stilare un testo condiviso.  La versione approvata in Consiglio è stato frutto di un lavoro di mediazione volto a recepire e armonizzare tutte le istanze pervenute sia da parte delle associazioni di categoria che da parte di commercianti e artigiani indipendenti. L’amministrazione ha inteso lo strumento della Consulta come inclusivo e non divisivo, che dovrà essere propositivo e il mezzo di sintesi perché l’amministrazione entri in contatto con le esigenze e le proposte formulate da coloro che ne fanno parte. Escludere totalmente le Associazioni di categoria sarebbe stato un errore, poiché si ritiene che la Consulta debba essere un mezzo veloce, grazie al quale i progetti possano avere gambe e le Associazioni possono essere una grande risorsa in tal senso.  Tuttavia, poiché si ritiene che la Consulta debba essere concepita come organismo che nasce dal basso, si sono messi dei paletti importanti ad un eventuale potere dominante delle Associazioni di Categoria. Infatti queste ultime potranno partecipare all’assemblea senza diritto di voto ma siederanno nel direttivo, perché dovranno fare la sintesi di quanto emerso nell’assemblea con gli altri singoli membri delle varie categorie merceologiche. Inoltre qualora i Presidenti di Associazioni di Categoria siano anche commercianti o artigiani o titolari di attività turistico ricettive, non potranno ricoprire la carica di rappresentante del relativo settore merceologico di appartenenza, ma potranno far parte dl Consiglio direttivo in rappresentanza della propria associazione di Categoria. Infine i Presidenti delle Associazioni di Categoria non potranno candidarsi alla carica di Presidente e Vice Presidente della Consulta.” Al Consiglio Direttivo appena eletto competerà l’organizzazione del lavoro e la formulazione delle proposte che verranno di volta in volta illustrate in Assemblea per poi essere avanzate agli organi dell’Amministrazione Comunale.  
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori