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Ivrea celebra Mitoraj con due “giganti” in piazza Ottinetti

Tutto nasce a Pietrasanta, in Toscana. E’ qui che l’assessora comunale di Ivrea Costanza Casali passa le sue vacanze ed è qui che per una serie di coincidenze, grazie anche alla  disponibilità di marmo, dal dopoguerra in avanti, si sono fermati e formati, artisti di fama mondiale. Da Moore a Mirò, da Pomodoro a Folon, da Cascella a Botero, passando da Mitoraj, l’artista che decise di vivere e morire qui lasciando in eredità un ricco patrimonio di gigantesche sculture oggi nella disponibilità di una Fondazione che porta il suo nome e che le installa nei luoghi più belli del mondo. Nella Valle dei Templi di Agrigento, nei Mercati di Traiano a Roma, negli scavi di Pompei, a Piazza Armerina e a Noto in Sicilia. “Perchè non anche a Ivrea”: ha cominciato a chiedersi Casali, col piglio dell’avvocato, l’entusiasmo di una giovane sognatrice e la “capacità” di convincere che solo può avere una che ci crede. Ed è così che a marzo - nel giorno del suo compleanno -  quelli della Fondazione gli han detto “Sì, va bene, ti facciamo un regalo”. Non prima, però, di ricevere un milione di telefonate.  Tutti i giorni, per due mesi, puntuale come un orologio a cucù: “Pronto sono Casali.... L’assessora di Ivrea. Siamo capitale italiana del libro...”.  “Quel giorno - ha ricordato - mi portai dietro un libro “Il sapore di quelle bocche” che conteneva una lettera tra Mitoraj a Giorgio Soavi art director di Olivetti, circa un lavoro eseguito dal maestro per Olivetti... Un originale dialogo-riflessione tra Soavi e le sculture dell’artista, rimaste sole, immobili nello studio vuoto. Gliela lessi e li convinsi....” racconta Casali con orgoglio. A darle retta, tra gli altri, Luca Pizzi,  ex assistente del Maestro e tuttora in forza nell’Atelier di Pietrasanta.  A maggio, una delegazione è poi venuta sotto le rosse torri per un sopralluogo nei luoghi della storia olivettiana e a tutti Casali,  oltre a raccontare la città, ha regalato una Torta ‘900. Fine di un capitolo, ecco che se ne apre un altro. Quello di due opere monumentali in bronzo del celeberrimo artista in piazza Ottinetti. C’è Ikaria grande (h 6.45, l 2.43, p 3 metri, 2001) e Hermanos (h 2.93, l 3.26, p 2.95 metri, 2002).  A Ivrea come a Parigi dove, in questo preciso momento, sono esposte tre opere di Mitoraj, alla Défense, quartiere finanziario della capitale francese.  La mostra inaugurata giovedì resterà a Ivrea fino al 27 novembre prossimo. A fare gli onori di casa, alla cerimonia di giovedì scorso in sala Santa Marta, seguita, in piazza Ottinetti, da un rinfresco con i vini offerti dal Consorzio Erbaluce presieduto da Antonio Jucualano e dall’Enoteca regionale presieduta da Corrado Scapino, c’erano Maurizio Di Maggio, straconosciuta voce di Radio Monte Carlo e il critico d’arte Luca Beatrice. Il taglio del nastro in Piazza Ottinetti è stato  allietato dalla melodia di famose arie d’opera interpretate da un pianista e da un tenore, un modo come un altro per sottolineare che il Maestro aveva curato le scenografie e i costumi di scena di Manon Lescaut e Tosca per i teatri della Fondazione Puccini e dell’Aida nei Giardini di Boboli a Firenze. “Ho voluto fortemente questa mostra in occasione di Ivrea Capitale del Libro, scegliendo la Piazza Ottinetti quale scenario – commenta oggi Costanza Casali poiché è il cuore della conoscenza di Ivrea, in quanto sede della Biblioteca e del Museo Civico ed è il luogo in cui sorgerà la nuova biblioteca intesa in chiave moderna. La cittadinanza eporediese e tutti coloro che faranno visita alla città in questi mesi potranno godere di uno splendido museo a cielo aperto, un palcoscenico metafisico ove le opere monumentali avranno il loro giusto corollario e la bellezza e l’armonia, tanto care al Maestro, contribuiranno non solo a rendere Ivrea ancora più attrattiva, ma anche ad accrescere la curiosità e l’amore per la cultura. Insomma “Costanza” di nome e pure di fatto!” come ha sottolineato l’amico Maurizio Di Maggio di Radio Monte Carlo che peraltro per condurre la giornata non ha voluto un euro. [embed]https://www.youtube.com/watch?v=0r3SI_PyK7U[/embed]
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