FELETTO. Sabato 21 maggio, presso l’Area Primavera a Feletto, si è tenuta la festa di fine Ramadan orga- nizzata dall’associazione felettese “Futura Generazione”, che raccoglie tanti ragazzi e ragazze del territorio canavesano.
L’associazione promuove l’integrazione tra i ragazzi e le ragazze di origine araba, e spesso di fede musulmana, e la società canavesana. E si può dire tranquillamente che questo esperimento è riuscito con successo, a giudicare dai numeri di sabato sera.
Una folla di canavesani, infatti, si è radunata all’area per gustare le prelibatezze della cucina araba, che si trovavano disposte su un lungo bancone dietro al quale stavano le donne dell’associazione. L’aria fresca e il clima ospitale di questo maggio un po’ più caldo del solito hanno reso la serata piacevole per tutti i presenti.
Mentre le danze cominciavano, e qualcuno già “assaltava” le prelibatezze disposte sul bancone, abbiamo intervistato Haya Moustamir, giovane studentessa dell’associazione Futura Generazione, e Nabili El Habib, che ne è il presidente.
Haya ha diciassette anni e freuqneta la terza superiore al socio sanitario di Cuorgnè. “Io sono di Valperga, altri sono di Rivarolo o di Feletto, insomma in questa associazione proveniamo da tutto il Canavese” ha spiegato. Haya teneva molto a smentire alcune false credenze sul Ramadan: “Tutti pensano che il Ramadan consista nel non mangiare e non bere - ha detto -. In realtà noi facciamo un pasto prima dell’alba e poi, a fine giornata, c’è un altro pasto in cui ci si ritrova con le famiglie, si scherza e si sta insieme. Il mese del Ramadan è quello in cui proviamo ad avvicinarsi alla nostra religione e a Dio, e proviamo a farci perdonare i nostri peccati”.
Un momento di ritrovo spirituale, dunque, in cui ricercare un rapporto sempre più autentico con la religione. Ma non solo di questo si parlava sabato sera. Tra gli obiettivi della cena, infatti, c’era anche quello per cui l’associazione è nata: favorire l’integrazione tra culture diverse.
“Futura Generazione nasce nel 2013 con l’obiettivo di favorire l’integrazione dei giovani e degli adulti nella società - ha spiegato il presidente Nabili El Habib -. Piano piano siamo riusciti a integrarci. Abbiamo realizzato dei progetti sul territorio canavesano, come ad esempio una scuola di arabo per i nostri bambini, una scuola di italiano per gli adulti, dei corsi in collaborazione con la Regione Piemonte incentrati sulla cultura italiana e rivolti agli adulti stranieri. E’ stato fatto anche un corso di arabo per gli italiani, rivolto a coloro che lavorano ai paesi arabi e agli studenti che all’università si dedicano all’arabo”.
Uno sforzo consistente, fatto di legami, di ricerca di istituzioni disposte a patrocinare e a diffondere le iniziative e di volontà di far parte di un territorio. “Oggi si vedono i frutti del nostro lavoro, ad esempio perché tre ragazzi si sono laureati come ingegneri”. Un traguardo importantissimo. La festa era ancora più importante perché radunava le persone dopo due anni di impossibilità per via della pandemia da Covid-19.
“In due anni non siamo riusciti a fare nulla per via del Covid, mentre stasera ci si ritrova per condividere il cibo e la nostra cultura e per far conoscere il Ramadan. Mangiare insieme non è un gesto fine a sé stesso, bensì un modo per conoscersi e per condividere".
Fondamentale, in questi nove anni, è stata la collaborazione con l’amministrazione comunale felettese. “Lavoriamo molto qui a Feletto e abbiamo sempre trovato la presenza dell’ammini- strazione comunale. Ad esempio, abbiamo preso quest’area in gestione e abbiamo subito cominciato a lavorarci. Tra non molto organizzeremo anche un torneo di calcetto per ragazzi. In tutto ciò, l’obiettivo è quello di cui parlavo prima: l’integrazione”.
L’associazione conta una cinquantina di ragazzi e ragazze, che ieri sera erano impegnati a girare fra i tavoli in qualità di staff a chiedere ai presenti se avessero bisogno di qualcosa, come ad esempio, vista l’afa, una bottiglietta d’acqua.
Era presente alla serata tutta la maggioranza felettese, che l’associazione ha voluto ringraziare consegnando una targa di riconoscimento alla sindaca Maria Cristina Ferrero. “Sono molto emozionata per questa serata. Avevo già partecipato a una delle vostre cene ed ero rimasta meravigliata dalla vostra operatività, perché avete delle signore che cucinano in modo squisito. Poi il covid ha interrotto tutto, e quindi questa sera è una doppia festa anche perché abbiamo potuto riprendere questa manifestazione” ha detto la sindaca contestualmente alla consegna della targa.
La serata è terminata con la degustazione di alcuni dolci marocchini e con la presenza di un animatore, riservata ai più piccoli, che li ha intrattenuti con dei giochi di prestigio. Una serata che ha dimostrato ancora una volta l’importanza dell’interculturalità e dello scambio reciproco.