Ascoltano Mameli in religioso silenzio. Applaudono composti, qualcuno anche con la mano sul cuore. Sembrano scesi già da un’altra galassia, da un’altra terra, da un’altra epoca. Sono i Fratelli d’Italia. Ieri sera, coordinati e diretti dal consigliere comunale Marco Neri, hanno inaugurato il nuovo Circolo di via Aosta intitolato al professor Mario Paggi che – per chi non lo sapesse – è stato tra i fondatori delle Pantere nel lontano 1966, ma anche, e per qualche periodo, consigliere comunale di An e referente della sezione eporediese.
Madrina d’eccezione la moglie Aurelia, visibilmente commossa.
“Se stanotte mi viene un infarto è colpa tua...” ha sussurrato a Neri.
E poi tutto d’un fiato: “A Ivrea era dal 1970 che non c’era una giunta di centrodestra. Lavoriamo per portare avanti questo risultato. Il nostro è uno stile di vita. Questo è quello che avrebbe voluto Mario...”.
Che l’apertura di una sede sotto le rosse torri possa considerarsi quasi un miracolo ne è convinto Neri. “Mario apriva il circolo alle 9 del mattino e lo chiudeva alle 23 - ricorda - Da circa otto anni non eravamo presenti sul territorio..., ma adesso ci siamo...”.
Entusiasta lui, entusiasta la vicepresidente Marzia Vinciguerra, 47 anni, cresciuta a Ivrea ma residente a Romano, già candidata alle elezioni di Castellamonte con Nella Falletti.
Entusiasta l’altro dirigente Gabriele Garino, 48 anni, titolare della tabaccheria del Borghetto.
Entusiasta il responsabile dei giovani Mattia Stipo, 21 anni (la mamma gestisce l’Osteria San Maurizio di via Guarnotta). Entusiasta, infine, l’ex consigliere comunale di An (ai tempi del sindaco Fiorenzo Grijuela) Paolo Debernardi. “Son contento di questa inaugurazione - dice - Meglio incontrarsi la sera piuttosto che stare davanti alla Tv...”.
Tra gli invitati eccellenti,gli onorevoli Augusta Montaruli e Andrea Del Mastro, l’ex eurodeputato di An, oggi segretario provinciale dei Fratelli d’Italia Fabrizio Bertot e l’assessore regionale Elena Chiorino. Presente anche il sindaco di Borgofranco Fausto Francisca,
Tra i saluti non potevano mancare quelli del presidente regionale del partito Fabrizio Comba e soprattutto del sindaco Stefano Sertoli, pronto a scendere in campo per il secondo mandato alle elezioni del 2023 con o senza la benedizione della senatrice azzurra Virginia Tiraboschi che come si sa non ha gradito il suo operato intorno alla Fondazione dello storico Carnevale. “Sertoli aveva altri impegni e non ha potuto essere presente”,ha sottolineato Marco Neri, con la fotta di chi già sa che nelle trattative per il prossimo giro, stavolta anche lui sarà fondamentale.
l.l.m.
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