RIVAROLO CANAVESE. È record del mondo. La pizza in pala “rivarolese” impastata, condita e infornata domenica 5 settembre dalle 10 di mattina alle 15.30 di pomeriggio all’Urban Center di Rivarolo Canavese è entrata ufficialmente nel Guinnes World Records.
Si tratta della pizza in pala più lunga della storia con i suoi 38 metri raggiunti dai sei grandi “pizzaioli” di tutta Italia raccolti nell’associazione AssoPalaPizza e coadiuvati da una quindicina di collaboratori. Il record, già registrato formalmente nella giornata di ieri dai giudici del Guinnes, è stato realizzato dal rivarolese Massimiliano Simeone insieme ai colleghi Davide Civitello, Viviana Falciano, Alessandra Fontana, Luca Montersino e Alessandro Raffi.
I pizzaioli hanno preparato, cotto e condito un’unica pizza in pala passata nel forno a tunnel attrezzato con un nastro a scorrimento che ha permesso alla pizza di muoversi. «Il gioco di squadra ha permesso di far diventare il sogno realtà, la pizza in pala più lunga del mondo» commenta entusiasta il sindaco, Alberto Rostagno.
Che a fine pomeriggio, insieme a tanti canavesani accorsi per l’occasione, ha gustato uno dei tanti - tantissimi, anzi - pezzi della pizza da record. Una Margherita, un po’ per tradizione e un po’ per semplicità.
Un Guinnes che affonda le sue radici a Rivarolo non solo perché è in città che è stato realizzato, ma perché è stato proprio il rivarolese Simeone (gestore di un forno a Caluso) a pensare e lanciare l’idea. «L’idea è nata per caso, per un mio errore di laboratorio - aveva raccontato pochi giorni prima a Palazzo Lomellini, in conferenza stampa -. Dal 2018 mi sono interessato alla pizza in pala e nel 2019 ho anche partecipato ai mondiali di pizza a Parma. Parlavo di un errore perché un giorno mi è venuta fuori una pizza con idratazione molto alta, tra il 90 e il 95%, praticamente ingestibile. Tirando su la pista mi si allungava di un paio di metri, e di lì mi è venuta l’idea: perché non provare a fare una pizza più lunga, magari anche di 10 metri, oppure vedere se vi fosse qualche record particolare? Mi sono messo in contatto con il Guinnes, poi con il sindaco Rostagno per chiedere la possibilità di essere ospitato nella mia città. L’idea si è finalmente concretizzata dopo una call con altri colleghi».
L’amico Davide Civitello gli ha proposto di puntare ai 30 metri. Il resto è storia. Anzi record del mondo. Un record studiato nei minimi dettagli, con numerose prove nel corso delle settimane - l’ultima solo una settimana fa a Verona - per capire come gestire la logistica e impastare gli ingredienti nel modo giusto e nella giusta quantità.
Quantità che non erano chiaramente minime: circa 4 quintali totali di materia prima tra farina, acqua, olio extravergine di oliva, sale, lievito di birra fresco, mozzarella fresca, pomodoro già pronto per la pizza. Il risultato, una pizza lunga 38 metri e larga tra i 70 e gli 80 centimetri. Al fianco dei sei maestri di Asso Pala Pizza il team di collaboratori capeggiato da Alessia Galuppi, pasticcera e panettiera, collaboratrice nel forno calusiese di Simeone. C’erano cuochi, aiuto pasticceri, panettieri e aiuto pizzaioli.
L’iniziativa è stata organizzata da CCI (Centro Congressi Internazionale) e seguita in prima persona da Lucrezia D’Ettorre.
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