Un buon calice di vino per brindare ad una piazza ritrovata. Una piazza senza macchine abbandonate ore e ore “selvaggiamente”. Una piazza pedonale. Un angolo di paradiso in centrocittà. E’ piazza “Caduti dei lager”, ma in tanti già la chiamano piazza “Ciro”. Se non è questo il bello di vivere in una piccola comunità (e in fondo Ivrea non è poi così grande) dove tutti si conoscono, diteci voi quale altro potrebbe essere. Dare un nome proprio alle cose e ai negozi. Il passò sarà breve: “Ci vediamo in via Arduino vicino all’Enoteca di Ciro”. “Vicino a Ciro, nella piazza di Ciro, in piazza Ciro...”. Alè.
D’altro canto non fosse stato per Ciro Lubrano Lavadera (l’uomo venuto dalla bellissima isola di Procida) titolare dell’enoteca “Vino e dintorni” questo luogo che oggiè “Bellezza”, con la “B” maiuscola non ci sarebbe. Sì, è vero, manca qualche fiore e qualche pianta, ma arriveranno. Se non ora, quando?
E sarà - scusate se è poco - la “Bellezza” di sedersi ai tavoli di un dehor incantati dal fresco della sera e ammirando i tre dipinti affissi ad una grande parete e scoperti nel pomeriggio di martedì scorso. A firmarli tre famosi artisti locali:Bruno Castagnone, Daniela Borla e Tony Muroni.“Abbiamo dato un contributo alla valorizzazione di questa piazzetta divenuta pedonale -ha spiegato bene Ciro- Ho invitato tre amici artisti a realizzare ciascuno un’opera ispirata alle acciughe e al vino. Le opere non saranno permanenti: allo scadere di ogni anno saranno cancellate o rimosse per permettere ad altri tre artisti di realizzarne di nuove ...”.
L’idea è nata per caso. C’era un patto di valorizzazione tra i residenti e l’Amministrazione comunale per la gestione di tre parcheggi a uso misto (strisce bianche) diventato con il passare del tempo ingestibile sotto tutti i punti di vista.
“Per scarso senso civico. Perchè in pochi capiscono il senso dei parcheggi a sosta breve...” ha stigmatizzato.
Insomma il progetto è naufragato. Da qui la decisione, condivisa con la maggior parte dei residenti, di togliere definitivamentei parcheggi e tornare alla totale pedonalizzazione, salvo uno stallo per il “carico e lo scarico”.
Piazza dei caduti nei lager non sarà l’unico posto in cittàa cambiare volto. Nei piani dell’Amministrazione, tutti descritti “quasi” per filo e per segno in una determina dello scorso giugno, c’è piazza Gioberti (dov’è in corso una sperimentazione del senso unico), ma anche piazza Santa Marta e il riordino e l’allargamento del marciapiede di ingresso a Via Guarnotta da corso Garibaldi. Anche qui i parcheggi dovrebbero sparire, se non del tutto, quasi.
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