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IVREA. I The Jab vincono Musicultura e dedicano la vittoria a Michele Merlo. Sono due ragazzi di Ivrea

IVREA. I The Jab, alias Alessandro De Santis, 22 anni, e Mario Francese, 23, entrambi di Ivrea, hanno vinto la 32/sima edizione di Musicultura all’Arena Sferisterio di Macerata con la canzone ‘Giovani favolosi’. “Grazie, non ce l’aspettavamo – hanno gridato al pubblico – useremo i 20mila euro messi in palio dalla Banca di Macerata per realizzare uno spazio di composizione tutto nostro e per un futuro tour. Dedichiamo questa vittoria a Michele Merlo (il giovanissimo cantautore morto pochi giorni fa di leucemia fulminante ndr)”.  “Il brano vuol essere una descrizione sonora del sentimento di perdita di un amore – hanno aggiunto – ma è anche ispirato a Leopardi, il nostro poeta preferito”, nato tra l’altro nella vicina Recanati. La proclamazione è arrivata a tarda notte al termine di un’applauditissima serata densa di ospiti e sorprese. Dalla presenza imprevista di Ron, al duetto di Enrico Ruggeri con Irene Grandi in ‘Alexanderplatz’. Dalla performance del tenore Luciano Ganci in ‘Celeste Aida’, fino all’Inno di Mameli, cantato in piedi dai 1.200 spettatori che hanno esaurito i posti concessi dell’Arena insieme allo storico Michele D’Andrea, che ne ha spiegato il ritmo e il significato dell’inno. Dedicato  alle espressioni artistiche della canzone popolare e d’autore, dal 1990 ad oggi il festival ha intercettato le aspirazioni creative di quasi 28.000 giovani ed ha contribuito al ricambio generazionale della canzone italiana.  Insieme a The Jab si erano classificati per la serata finale di sabato scorso anche Elasi (Elisa Massara di Alessandria) con la canzone Valanghe, Brugnano (Napoli)  con “Canzoni da mangiare insieme”,  Caravaggio (Latina) con “Le cose che abbiamo amato davvero”,  Ciao sono Vale (Bergamo) con “Tutto ciò che vuoi”, Lorenzo Lepore (Roma) con “Futuro”,  Luk (Napoli) con “Lune storte”, Mille (Velletri, RM) con “La radio”. Gli artisti hanno avuto accesso alla fase conclusiva al termine di una lunga selezione che ha coinvolto 1.063 candidati e 2.126 canzoni. Dopo una prima fase di ascolto e scrematura e accurate audizioni live, Musicultura ha individuato una rosa di 16 finalisti. Tra loro una votazione social ha eletto due degli otto vincitori, uno è stato designato da Musicultura, i restanti 5 sono stati indicati ad insindacabile giudizio del Comitato Artistico di Garanzia, che in questa XXXII edizione era composto da Francesca Archibugi, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Brunori Sas, Luca Carboni, Alessandro Carrera, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio,Niccolò Fabi, Frankie hi-nrg mc, Giorgia, Dacia Maraini, Gino Paoli, Antonio Rezza, Vasco Rossi, Ron, Enrico Ruggeri, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi e Riccardo Zanotti. Le conduzione delle due serate finali di spettacolo sono state affidate Enrico Ruggeri, al terzo anno consecutivo al festival, e a Veronica Maya.  Sul palco dello Sferisterio sono entrati in azione anche i Subsonica, Ermal Meta, Marisa Laurito, La Rappresentante di Lista, Michele D’Andrea e Gianmaria Coccoluto.  La notorietà dei The Jab è arrivata con la scuola di Amici di Maria De Filippi, nel 2017. A quei tempi erano  in tre.  Oltre Alessandro De Santis (classe 1998) e al tastierista Mario Francese, anche Davide Vuono,  batterista di Strambino. Alessandro studiava al Gramsci di Ivrea, gli altri due Scienze della comunicazione e di ingegneria a Torino. La band esisteva  già da quattro anni, ma nel tempo, i componenti erano cambiati, praticamente tutti. Chi sono è cosa vogliono lo aveva specificato molto bene Alessandro De Santis, spigliato e sicuro al casting condotto dal celebre ballerino Stefano De Martino e da Marcello Sacchetta. “Con Mario – aveva detto – suoniamo insieme da un paio di anni, Davide, il tastierista,  lo abbiamo incontrato più tardi ed è nato l’amore. Facciamo quello che ci viene. Ci piacerebbe sfondare tutte le barriere…”. E che i “The jab” siano qualcosa che “spacca” in verità già lo sapevamo. Li avevamo incontrati e intervistati un paio di anni prima quando con Alessandro De Santis (chitarra e voce principale) c’erano Kevin Santoro (chitarra solista), Davide Vigna (basso e cori), Davide Dezzutti (batteria) e Mario Lorenzo Francese (tastiere e cori). La band, infatti, nasce, nella sua prima versione, nel 2014, dopo un esordio live in alcuni locali del torinese. Nel 2015, arrivano i primi brani inediti in italiano che attirano da subito l’attenzione degli addetti ai lavori. Il genere musicale spazia dal pop al rock melodico in chiave moderna, curato con il supporto dell’elettronica. All’inizio dell’estate 2016 grazie ad un videoclip “Regina”, si sono aggiudicati il prestigioso premio del Liga Rock Park.
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