FIANO/LANZO. Il teatro “Medici del Vascello” di Fiano non è una struttura appariscente, non grida al mondo la sua presenza e non è così semplice trovarlo se non si conosce il posto.
Ha l’estetica modesta del teatro di provincia. Sull’uscio c’è
Riccardo Gili che ci aspetta. Ci saluta con un sorriso, ci fa entrare.
Una volta dentro, quella struttura esteriormente così mesta rivela la sua “pancia”: uno spazio ampio e arioso che pare pensato apposta per fare da cassa di risonanza alle voci robuste degli attori.
Il palcoscenico si staglia sul fondo, con la solita, tipica maestosità dei palcoscenici. Non ci sono le sedie disposte per accogliere gli spettatori. Non ci sono gli attori. Il teatro è vuoto. Eppure la magia della recitazione impregna tutto ciò che ci circonda.
Gili ci parla con tono cordiale, ha la gestualità e il volto espressivi e pronunciati dell’attore d'esperienza. Sistemiamo tutta l’attrezzatura per l’intervista, cominciamo.
Riccardo Gili, 55 anni, di Fiano, è direttore artistico della compagnia teatrale Compagni di Viaggio e della stagione teatrale
“Ponti di vista”, che partirà da questo mese ed è organizzata insieme all’associazione ciriacese Macapà.
Ai nostri microfoni
Gili racconta la rassegna, il suo mestiere di attore teatrale e gli effetti della pandemia sul mondo dei palcoscenici e dei sipari.
Tutto nasce dall'impegno di Compagni di Viaggio e di Macapà. Il loro compito, secondo
Gili, non consiste solo nell’erogazione di un intrattenimento teatrale di qualità, ma anche nella
“formazione attraverso il teatro”.
Per l’attore, quest’ultimo è
“uno strumento privilegiato”, in quanto è
“una forma di lavoro culturale che si occupa dello sviluppo integrale della persona”.
Dunque, tutti e tutte a teatro!
“Sì - afferma
Gili -
il teatro visto è una cosa stupenda, ma farlo è ancora meglio!”. Insomma, l’invito del direttore artistico è chiaro: salire sul palcoscenico, sfondare il muro che separa le poltrone dallo spazio scenico e invaderlo con le nostre idee. Assumendo questa prospettiva sarà ancora più evidente che il teatro è un’esperienza formativa non solo per chi lo guarda, ma soprattutto per chi lo fa.
Come, per esempio, gli attori impegnati nella realizzazione di “Ponti di vista”. Ma cos’è “Ponti di vista”?
"È una stagione teatrale che esiste da nove anni - risponde Gili -.
Il suo obiettivo è portare in luoghi periferici attori professionisti provenienti da tutte le parti d’Italia, che senza la nostra mediazione non potrebbero raggiungere il nostro territorio”.
Indispensabile è il sostegno della Fondazione Piemonte dal Vivo e dei Comuni di Lanzo e Fiano, che da quasi un decennio si impegnano per promuovere il buon teatro sul territorio. Eppure, per il mondo del teatro e della cultura, non è tutto rose e fiori.
La pandemia da Covid-19 ha avuto ricadute anche sul mondo dello spettacolo, già di per sé soggetto a precarietà e incertezze. I lavoratori del settore sono scesi in piazza più volte nel corso della pandemia per farsi sentire dalle istituzioni, per chiedere aiuti a chi da sempre porta sullo schermo televisivo o sul palcoscenico storie, riflessioni, cultura.
"È stato più difficile lavorare con la pandemia, la precarietà tipica del nostro mestiere è sicuramente aumentata con la pandemia -confessa Gili -.
Programmare spettacoli, attività già di per sé difficile, e poi scoprire il giorno prima di doverli rimandare di sei mesi è dura. In più noi lavoriamo con le scuole, e durante la pandemia è stato impossibile continuare a farlo”. Ciononostante, il sostegno delle istituzioni non è mancato:
“Come professionisti, forse per la prima volta da quando faccio questo mestiere, ci siamo sentiti tutelati e sostenuti dalle istituzioni. Alla fine il bilancio va in pari: abbiamo affrontato delle difficoltà, certo, ma siamo stati sostenuti e abbiamo anche potuto sperimentare forme di recitazione nuove, come il teatro in streaming. Sia chiaro, nulla sostituisce la recitazione dal vero, ma ci siamo comunque divertiti cercando di valorizzare il potenziale formativo del nostro lavoro”.
Il programma della stagione teatrale
La nuova stagione partirà
venerdì 14 gennaio, con uno spettacolo di Paolo Hendel intitolato “La giovinezza è sopravvalutata”.
Segue lo spettacolo di Elio Germano “Così è (o mi pare)
sabato 29 gennaio.
Il 12
febbraio sarà invece animato da Buji Performance con lo spettacolo “Musica da cucina”.
Il
26 febbraio arriva invece la compagnia Controcanto collettivo con “Sempre domenica”.
Il
12 marzo c’è invece Anselmo Luisi col suo “Sbadabeng”.
Il
9 aprile Fabula Rasa presenterà “Due gocce nella polvere”.
Chiuderanno la stagione i Compagni di Viaggio con lo spettacolo “Principi e princìpi”, il
4 giugno. Tutti gli spettacoli cominceranno alle ore 21. I primi tre si terranno a Lanzo al
teatro LanzoIncontra e i restanti quattro si terranno invece a Fiano, al
teatro “Medici del Vascello”.
L’accesso sarà consentito con super green pass e mascherina ffp2. I biglietti saranno disponibili in biglietteria prima dello spettacolo ma sarà possibile anche prenotarli telefonicamente al 3703164208 o inviando una mail a
pontidivista.teatro@gmail.com.
I costi: 12 euro biglietto intero, 10 euro ridotto. Per lo spettacolo di Paolo Hendel il costo è di 18 euro per l’intero e 14 per il ridotto, per lo spettacolo di Elio Germano la tariffa è di 8 euro, mentre per quello dei Compagni di Viaggio basteranno 5 euro.
Possibile anche acquistare l’abbonamento per tutti e sette gli spettacoli al costo di 60 euro (intero) o 50 euro (ridotto). Convenzione disponibile con carta del Docente e 18App.