TORRAZZA PIEMONTE. L'idea di un cuoco di rendere più dinamica la propria professione, di cambiare la propria vita, sulla scia dei racconti che fin dalla gioventù l'avevano appassionato.
Questa è la storia di Severino Milano, per tutti "Seve", che lavora fra griglie e fornelli da quando aveva più o meno 14 anni. Poi col tempo e l'esperienza, è arrivata anche la voglia di mettersi in gioco. E proprio su questa spinta, nel 2019 è nato Mondo Piccolo, un food truck (ristorante su ruote), che gestisce con Oana Coraliu.
"Cercavo un'attività dinamica, che mi permettesse di muovermi, rispetto all'ambiente statico della cucina, in cui ero sempre chiuso fra poche stanze - ci spiega Milano -. Il primo anno è stato molto positivo, poi chiaramente abbiamo affrontato due inverni difficili a causa della pandemia. Ma devo dire che le persone hanno imparato col tempo a conoscere questa realtà, che all'inizio poteva sembrare un UFO. Per il momento ci troviamo a Borgoregio, frazione di Torrazza, vicino al parco/area picnic, mentre in futuro pensiamo di portare anche nelle fiere la nostra idea di ristorazione un po' alternativa".
In questi quasi 3 anni di attività, nonostante la pandemia, Mondo Piccolo è diventato sempre più un punto di ritrovo per i giovani, le famiglie, gli amatori del buon cibo e non solo, che gravitano fra Torrazza e Saluggia, nelle terre lambite dalla Dora Baltea.
"Cerchiamo di offrire alla clientela prodotti fatti da noi, dalla preparazione degli hamburger fino ai dolci. L'idea è di sfruttare prodotti tipici - prosegue -, che acquistiamo da aziende agricole selezionate. Il tutto è accompagnato da bevande di qualità. Il tipo di pasto che noi offriamo è molto semplice, ma penso, al tempo stesso, curato per la materia prima e gli abbinamenti".
Tuttavia, forse la più interessante, e velata, curiosità è proprio quella che sta dietro al nome di questo ristorante itinerante. Mondo Piccolo è infatti la celeberrima raccolta delle storie di don Camillo e dell'onorevole Peppone, nate dall'intuizione di Giovannino Guareschi, poi trasposte sul grande schermo da interpreti di rilievo quali Fernandel e Gino Cervi.
"Ho sempre letto con piacere le storie racchiuse in Mondo Piccolo, nate dalla penna di Guareschi, che forse sono troppo poco conosciute nel nostro Paese - racconta in conclusione Severino Milano -. Dai racconti emergono molte cose: di certo l'amore per il cibo, per la nostra pianura padana, per i produttori agricoli, oltre che al contrasto fra i personaggi di Peppone e Camillo e alle contraddizioni ideologiche che fanno necessariamente parte del nostro mondo. Grazie alla concessione del figlio dell'autore, Alberto Guareschi, abbiamo potuto portare con noi queste storie nel nostro viaggio. Così facendo, penso si possa far rivivere la memoria di un'Italia che è stata in parte dimenticata: un'Italia di fatica e di povertà, ma soprattutto di grande ricchezza personale".
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