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15 Novembre 2021 - 20:50
“Qui, splende sempre il sole. Anche quando più giù ci sono le nuvole, a Cossano splende sempre il sole”.
La sindaca Aurelia Siletto, sorride quando lo dice, ma è più compiaciuta che divertita. E qui c’è la chiave di tutta la sua passione. Quella stessa passione che da quarant’anni la porta a dedicarsi all’amministrazione del suo paese.
Da quanto è in amministrazione?
“Lavoravo all’Olivetti, ma con questo mandato sono quarant’anni che sono in Comune - racconta la Siletto -. Consigliere, poi assessore, poi vicesindaco. Sono stata vicesindaco per ben 25 anni, con tre sindaci. E loro mi hanno insegnato tutto”.
Com’è essere sindaco di un piccolo paese?
“E’ bellissimo. Chiaro, non ci sono molte risorse, ma è bello. Si instaura un rapporto bellissimo con la gente. Si parla, ci si aiuta. Qui fai più l’assistente sociale che il sindaco”.
Oltre ad amministrare cosa si ritrova a fare?
“Di tutto. Facciamo anche gli impiegati. Quando non c’è il personale comunale, lo sostituiamo noi per non chiudere e continuare a dare il servizio. La gente ha bisogno e viene a chiedere di tutto”. Qualche esempio?
“Senti Aurelia, mi si è fermata la lavatrice, vieni a vedere il contatore. Ho tutta la casa invasa dalle coccinelle... Ecco le persone ti chiamano davvero per tutto. Per le vaccinazioni agli anziani faccio anche da segretaria e infermiera alla dottoressa”.
Su che cosa puntate per rendere attraente il paese?
“Nel nostro piccolo riusciamo a dare servizi importanti. L’ultimo è stato quello dei prelievi. In questo modo la gente non è più costretta a spostarsi fino ad Ivrea per fare le analisi. Adesso stiamo lavorando per portare il pasto agli anziani. e ciò in collaborazione con la mensa scolastica e la bravissima cuoca, Carlotta”.
Qual è stato il momento più difficile per lei?
“Il momento più duro è stato fare il sindaco proprio durante il periodo Covid. Sono stata molto aiutata dalla mia giunta. Mi sono stati vicini davvero. Abbiamo assistito le persone chiamandole anche tre o quattro volte al giorno, portando le medicine, la spesa. Ma la parte più dura è stata quella delle leggi e dei regolamenti. E’ dura fare il sindaco oggi”.
L’assessore Fiorenza Anelli spiega: “Cossano cerca di dare più servizi possibili alla cittadinanza. Da qui nasce l’accordo con Caravino per la scuola. Siamo riusciti ad avere una bibliotec completa. Siamo uno dei pochissismi comuni ad aver messo a disposizione uno scuolabus a costo zero”.
Il vicesindaco Renzo Nardin racconta: “Cossano è uno dei pochi comuni ad avere, grazie ad il Comune, una sede per la Pro Loco. Organizziamo la festa del Fungo, la festa del paese, quella dell’anziano. Le Proloco in festa
In quanti siete in Pro Loco?
“Siamo sempre i soliti - sorride - . Quando c’è da mangiare anche in trenta. Quando c’è da lavorare, 7, 8, massimo dieci.
Sindaca, perché venire a vivere a Cossano?
“Questa è un’oasi di pace, di tranquillità. Abbiamo tanto verde, una natura che invoglia ad uscire, passaggiare, fare escursioni. E a pochi chilometri abbiamo città come Ivrea, Biella. O il Lago di Viverone. Sicuramente Cossano è uno di quei posti dove la qualità della vita è alta. E poi, come dicevo all’inzio, qui c’è sempre il sole...”.
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