AGGIORNAMENTI
Cerca
12 Ottobre 2021 - 11:42
CIRIÈ. «Saranno gli anni della svolta», giura Loredana Devietti. Perché «dopo l’ordinario» - per citare lo slogan elettorale più famoso della compagine “Io Amo Ciriè” - «arriva lo straordinario».
La grande gioia della vittoria elettorale di pochi giorni fa non abbandona il primo cittadino riconfermato alla guida di Ciriè, Loredana Devietti. L’obiettivo, nonostante i patemi di una giornata lunghissima, è stato raggiunto: vincere al primo turno.
Devietti ce l’ha fatta con il 50,93% dei voti. Una manciata in più, circa settanta, di quelli necessari per evitare il ballottaggio nel quale - certo con vantaggio assoluto - si sarebbe trovata a sfidare il candidato del Pd Federico Ferrara.
Per Devietti, leader di una coalizione civica, la vittoria è stata grandiosa. E doppiamente grandiosa lo è proprio per il civismo della sua squadra che ha affrontato partiti di destra e sinistra senza battere ciglio, ed anzi rinforzando con una lista in più il gruppo di 5 anni fa.
Devietti, contenta del risultato?
Sì, sono contentissima, ritengo sia stato un risultato davvero insperato. Il 51% dei ciriacesi ha votato per una coalizione civica che si presentava per la seconda volta contro tre schieramenti di partiti organizzati sul territorio, non possiamo che definirlo un risultato straordinario.
C’è stato un momento in cui hai temuto di non vincere al primo turno?
Sì, certo. È stata una battaglia molto serrata, quindi chiaramente c’è stato un momento in cui ho pensato si potesse andare sotto al 50%. Ma sinceramente in tutto il periodo della campagna elettorale e poi anche al momento dello spoglio ho sperato di raggiungere il risultato e ce l’abbiamo fatta, passando dal 30% al primo turno di 5 anni fa al quasi 51% di oggi. È veramente un risultato molto importante, soprattutto per una coalizione civica. Credo si sia trattato di un risultato più unico che raro in provincia di Torino, probabilmente anche fuori.
Come ti spieghi questo grande astensionismo?
È un dato nazionale che dobbiamo tenere assolutamente in considerazione come amministratori, ed in particolare come politici. Un dato che sconta un anno e mezzo di Covid, un po’ di paura, di timore, la confusione sull’obbligo o meno del green pass per recarsi alle urne. La pandemia ha demoralizzato un po’ le persone e e ha allontanate ancora di più dalla politica. A Ciriè, dato anche il risultato, immagino che la gente andata a votare l’abbia fatto per mantenere la continuità con il lavoro svolto fino. E posso dire di essere contenta di aver già fatto nel nostro piccolo qualcosa per sconfiggere l’astensionismo: formare tre liste civiche che hanno avvicinato tante persone all’amministrazione pubblica, persone che arrivano dalla società civile. È la strada giusta per battere l’astensionismo e riavvicinare i cittadini alla politica.
Alcuni assessori hanno ricevuto molte meno preferenze rispetto 5 anni fa, Buratto il doppio, Sala rimane in linea. Come te lo spieghi?
Le nostre liste hanno conseguito ottimi risultati, la prima è al 25%, la seconda al 13%, la terza all’11%. Quando ci sono 47 candidati e una lista in più, innanzitutto si rischia di fare confusione nel collocare i vari candidati nella lista giusta e questo ha fatto perdere alcuni voti di preferenza, e poi ovviamente si polverizzano le preferenze. Tutti gli assessori candidati si sono comunque contraddistinti in modo soddisfacente, sono stati tutti eletti consiglieri e sono tra i più votati. Per me il risultato è positivo, anche perché tutte le preferenze sono in parte diminuite e sono state divise su una lista in più.
Cosa cambierà dal primo mandato Devietti al secondo mandato Devietti?
Abbiamo impostato tanti progetti ambiziosi, strategici e alcune grandi opere. Come abbiamo sempre detto, siamo partiti dall’ordinario. Ci siamo occupati di tante manutenzioni che mai erano state fatte, delle esigenze di una città uscita da vent’anni di Amministrazione nel quale era mancata l’attenzione su numerose problematiche. Ora abbiamo in cantiere tanti progetti e vogliamo continuare ad attingere a contributi e fondi dei bandi pubblici per partire con le grandi opere di cui la città ha bisogno, senza ovviamente lasciare indietro le esigenze dei cittadini e i nostri servizi. La gente ci ha visto lavorare bene in questi 5 anni ma nel secondo mandato si vedrà la vera svolta dal punto di vista dei trasporti e dell’attrattività all’interno del territorio.
Hai ricevuto la chiamata degli altri candidati sindaco, si sono congratulati?
Sì, ho ricevuto la chiamata di Ferrara e ci siamo fatti a vicenda i complimenti per il risultato e per lealtà della battaglia elettorale. Stessa cosa ho fatto io nei confronti di D’Agostino e Silvestro per stringerci la mano idealmente, tramite telefono .
La prima questione su cui intervenire sarà la Tarip. Come intendete farlo?
La scelta di introdurre la Tarip è arrivata anni fa, così come in tanti Comuni della provincia di Torino e del nostro consorzio. Si è trattato di una scelta obbligata per gli alti costi della raccolta indifferenziata e se guardiamo dal punto di vista dei risultati ottenuti dal 2019 ad oggi, vediamo che la differenziata a Ciriè è passata in soli due anni dal 59% al 72/73%. Un risultato importante per le persone a cui sta a cuore l’ambiente. Purtroppo, come accaduto in tutti gli altri i Comuni, si possono conoscere i problemi delle bollettazioni solo quando effettivamente si ricevono i dati degli svuotamenti e si bolletta. Ovunque quello è stato il momento di consapevolezza su chi ha operato in maniera corretta, su chi non l’ha fatto per motivi legati al condominio, ma anche su chi non si era preoccupato di modificare le proprie abitudini. Con il conguaglio, come normale che sia, sono venute fuori diverse criticità. Criticità, problemi e polemiche che sempre si affrontano per trovare soluzioni. A Ciriè purtroppo le problematiche sono sorte in piena campagna elettorale. Chi amministra sa che certi problemi non possono essere evitati e mi spiace che ci sia stata una certa strumentalizzazione della vicenda in campagna elettorale. A Ciriè il conguaglio Tarip, rispetto ad altri Comuni, ha assunto un’importanza enorme. Noi siamo intervenuti immediatamente con gli uffici e con il Cisa non appena sono sorte le criticità. Abbiamo proposto di spostare il pagamento al 30 novembre e al contempo l’ufficio tributi e il Cisa hanno incontrato centinaia di cittadini per studiare le maggiori problematiche. Quando finiremo di raccogliere tutti i dati apporteremo i correttivi sulle situazioni più critiche, anche in termini di costi. Correttivi che saranno studiati e strutturati per risolvere le situazioni più anomale e per le quali si devono trovare soluzioni dal punto di vista del numero dei cassonetti, degli svuotamenti, del posizionamento e di una maggiore educazione sulla raccolta differenziata.
Cosa ti aspetti dalle opposizioni?
Ci conosciamo già tutti, è un consiglio simile al precedente! Mi aspetto un’opposizione costruttiva. La sfida elettorale ha portato in rilievo il fatto che tutti e tre i miei competitors hanno ugualmente a cuore il bene della città. Credo continueranno su questa linea. Magari all’inizio ci sarà qualche asperità maggiore, è normale, ma sono convinta che tutti lavoreranno in maniera costruttiva per il bene della città.
Sarà una giunta di riconferme o ci saranno nuovi innesti?
I consiglieri sono appena stati proclamati. Prima di fare dichiarazioni in merito voglio ragionare insieme alla squadra. Parlerò con le tre liste e sulla giunta ci sarà la massima concertazione, privilegiando ovviamente sempre le competenze di ciascuno.
E sulla presidenza del consiglio?
Anche questa si innesterà in un ragionamento di insieme.
Ci sono possibilità di vedere un presidente del consiglio di minoranza?
Non lo so, non abbiamo ancora affrontato il tema.
I tre grandi progetti per questi 5 anni?
Sottopasso, assolutamente. Si firma la convenzione poi si parte subito con la progettazione. Abbiamo già parlato con gli uffici della Regione per sveltire le procedure il più possibile e partire. Siamo alla fine dell’anno delle indagini piezometriche e non appena avremo i risultati potremo ragionare in termini tecnici con maggiore precisione. Poi il centro storico: a fine anno parte il terzo lotto, grande come gli altri due messi insieme, dalla chiesa di Loreto fino alla chiesa di San Martino, per fare un unicum. Per ultimo la struttura polivalente in Area Remmert, imprescindibile per tutti, dobbiamo avere un polo di aggregazione e un posto per fare gli eventi. E poi ne aggiungo un quarto, anche se serve ancora lo studio di fattibilità: vogliamo fare il palazzetto dello sport.
Cosa pensi ti abbia premiato?
Credo il grande lavoro svolto in questi 5 anni per la città. Abbiamo portato avanti il nostro programma punto per tutto, cercando di fare il possibile per dare una svolta. L’abbiamo fatto sotto gli occhi di tutti e tanti ciriacesi l’hanno toccato con mano e l’hanno riconosciuto. Credo abbia pagato anche la nostra visione per la città, per la Ciriè del futuro. I progetti presentati, le idee che abbiamo in mente, sono un segnale che i ciriacesi hanno compreso. Per questo voglio ringraziare di cuore i cittadini che ci hanno voluto dare fiducia riconfermandoci alla guida di Ciriè. Per me è stato un onore essere sindaco in questi 5 anni ed è un onore doppio esserlo per altri 5, con più di metà degli elettori a riconfermare la nostra amministrazione. Ripartiremo con grandissima determinazione, con molto impegno e con lo stesso entusiasmo di sempre per cambiare il volto alla città. Sarà per me un piacere essere anche questa volta, come cinque anni fa, il sindaco di tutti.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.