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04 Ottobre 2022 - 16:05
Non ci si arrende, non ci si ferma. Mai. E’ la filosofia di vita di Roby Scarantino, 49 anni, in carrozzina dall’età di16 anni a causa di un incidente motociclistico. Ha conquistato il terzo posto a Barcellona, in quello che può essere considerato il più importante torneo internazionale d’Europa di workout adaptive, “adattato” appunto agli atleti con diversi gradi di disabilità. Lui, unico italiano, contro il resto del mondo. I workout sono esercizi a corpo libero o con attrezzi da portare a termine nel minor tempo possibile. Non è facile.
Presidente e coach dell’Asd Basket Volpiano, ex cestista della nazionale italiana in carrozzina, ha nuovamente indossato la maglia azzurra.
Il torneo si è svolto dal 16 al 18 settembre, tre giorni in cui “Roby”, ha superato davvero i suoi limiti. Lo ha accompagnato Luca Pasqua, pugile professionista settimese, il suo trainer e titolare Black Fox Crossfit, palestra di Volpiano in via Torino 55. Roby è diventato un esempio di tenacia per tutti gli iscritti della Black Fox, un luogo facilmente accessibile anche per chi ha problemi di deambulazione. “Sì, ma niente compassione - dice Roby - . Dopo l’incidente in moto, a 16 anni, mi hanno dato la notizia che non avrei più camminato. E’ stata una botta, ma da quel momento ho deciso che non avrei avuto bisogno di nessuno. Mi sono subito iscritto in palestra, a 18 anni mi sono diplomato, ho preso la patente per l’auto, a 20 anni sono andato a vivere da solo”.
Poi il matrimonio e due figli. “Mi sono iscritto ad un corso di informatica, sono uscito con il massimo dei voti, e ho fatto un corso di meccanica, a San Benigno - racconta - avevo cominciato a lavorare con il tornio e la fresa a controllo numerico, facendo due anni di gavetta. Finché poi non ho trovato posto in ufficio alla Zamet, azienda di Volpiano che produce canaline per impianti elettrici, per cui curo la logistica. Devo ringraziare l’azienda, perché mi ha sostenuto e mi ha in parte sponsorizzato per questo torneo”.
Oltre alla Zamet, anche la Black Fox ha fatto la sua parte per far volare Roby a Barcellona e sostenere una prova dietro l’altra contro i suoi avversari. Le qualificazioni si sono svolte “on line”, mandando i filmati ai selezionatori. E non è la prima volta che il volpianese partecipa a campionati di alto livello: nel 2018 è arrivato terzo ai Trinacria Games in Sicilia e secondo nella Torino Challenger. L’anno scorso si era qualificato per partecipare al Wodapaloosa a Miami, ma le restrizioni imposte dalla pandemia gli hanno impedito di partire. Nel basket, invece ha ben figurato portando i suoi cestisti under 18 alle finali nazionali, svolte a Cesenatico conquistando il terzo posto.“Ma il Wodcelona è il più completo e ben organizzato torneo adaptive d’Europa - racconta - eravamo in un centinaio, tutti suddivisi in base al grado di disabilità. Dovremmo ispirarci a questa manifestazione”. In sei prove, Scarantino ha ottenuto sempre buoni risultati, beffando nelle battute finali un concorrente spagnolo grazie ad una prova magistrale agli anelli. “Sono andato forte - racconta - più forte di tutti, superando l’americano campione del mondo in carica. C’erano le telecamere che ci riprendevano, fotografi. E’ stato emozionante”.
Nella società Basket Volpiano ora allena i bambini ma ha iniziato ad allenare 6 anni fa una squadra di ragazzi di 14 anni a cui aveva lanciato una sfida. “Se ci riesco io, perché non dovreste farcela voi?”, è la sua domanda più ricorrente. E quei ragazzi hanno imparato dal loro coach a non arrendersi mai e a vincere, rispettando le regole e gli avversari. “Lo sport è una guida per la vita dei ragazzi. Per me è stato fondamentale - conclude - . Lo sport deve essere inclusivo, soprattutto per i più giovani, perché si scambiano le esperienze e si cresce bene”.
Luca Pasqua lo ha seguito con curiosità professionale e con tutta la sua esperienza maturata nell’affrontare match difficili. Con Roby scambia anche qualche round con i guantoni, giusto per differenziare la preparazione, ma per ora la boxe adaptive non è la priorità “Il prossimo anno - conclude Luca Pasqua - puntiamo a partecipare al Crossfit Games al Madison o al Wodapalooza di Miami. Abbiamo bisogno di sponsor, ma è un obiettivo alla sua portata”. Come dice sempre Roby Scarantino: “Nulla è impossibile”. Così si fa.
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