Cerca

CAVAGNOLO. Là dove c’era la Saca cresce l’Albero dei Fazzoletti (VIDEO)

Là dove c’era la Saca di Cavagnolo, ora crescono i fiori. Là dove c’era l’ex consociata dell’Eternit di Casale Monferrato, dove si producevano manufatti in fibrocemento e si respiravano le fibre killer che portano all’asbestosi e al mesotelioma, oggi ci sono un Palazzetto dello Sport, una residenza per anziani, alcune villette ad uso residenziale ed un supermercato. Se, oggi, a distanza di tanti anni, sulle polveri della Saca è tornata la vita e se Cavagnolo è quasi un centro “de-amiantizzato”, gran parte del merito è di un cavagnolese che, a suo modo, ha fatto la storia di questo paese.

Mario Corsato, già sindaco di Cavagnolo dalla metà degli anni Novanta ai primi Duemila e dal 2012 al 2017, lo scorso 28 aprile, giorno in cui si ricordano le vittime dell’amianto, a Casale Monferrato ha ricevuto il premio “Vivaio Eternot”, istituito dal comune di Casale e conferito da una apposita commissione. Il riconoscimento è destinato a “enti, amministrazioni, cittadini che si siano distinti per l’impegno nella cura, la ricerca, la diffusione dell’informazione, in importanti e significative azioni di bonifica, nelle battaglie sociali e legali legate ai danni causati dall’amianto”.

A riceverlo, oltre a Corsato, tra gli altri per questa edizione 2022 sono stati la ReteScuole Insieme, la giornalista Silvana Mossano, il sindaco di Rubiera (Reggio Emilia) Emanuele Cavallero, lo scrittore toscano Alberto Prudetti e il fotografo Lorenzo Enrico Gori.

Il premio consiste in un albero: il suo nome scientifico è Davidia involucrata, ma è comunemente noto come albero dei fazzoletti e i suoi fiori bianchi, non a caso, sembrano una metafora delle lacrime versate e di tutte le mani che le hanno asciugate. 

Questa pianta mi riempie di orgoglio e cercherò il modo per condividere questa gioia con i Cavagnolesi e con il territorio”, aveva detto Corsato nel giorno in cui ha ricevuto il premio. Venerdì è stato di parola.

Alla presenza dei sindaci Andrea Gavazza, che ha fatto gli onori di casa, Elisa Ghion di Monteu da Po, Mauro Castelli di Verrua Savoia, Matilde Casa di Lauriano, Paolo Cugini di Gassino, del consigliere comunale di Brusasco Gian Lorenzo Lagna, del consigliere regionale della Lega Gianluca Gavazza, s’è tenuta la cerimonia di consegna alla comunità e di piantumazione dell’albero dei fazzoletti nel parco della residenza per anziani “Cesare Pavese” di via XXIV Maggio. 

Di fronte alle autorità, ai ragazzi del CCR di Cavagnolo, ai rappresentanti dell’Afeva, l’Associazione Famigliari Vittime Amianto, e di alcuni esponenti delle associazioni locali, il sindacalista Nicola Pondrano, volto storico della lotta all’amianto, ha letto le motivazioni che hanno portato alla consegna del premio a Corsato.

Il nome di Mario Corsato è stato fatto da con una lettera firmata dagli amici di Cavagnolo di Corsato - ha spiegato Pondrano -. Nella lettera si sottolineava come sin dagli anni ottanta Corsato si impegnò e partecipò al fianco dei lavoratori nelle lotte operaie, a difesa della salute dei lavoratori sia in fabbrica che nell’ambiente circostante. Come sindaco partecipò al bando europeo per la bonifica del territorio, per costruire il Palazzetto dello sport, modificando quello che era il piano regolatore.

Negli anni 2004 e successivi ha partecipato a tutte le assemblee pubbliche proposte da Afeva per promuovere la causa penale per disastro doloso contro l’imputato Stephan Schmidheiny, magnate svizzero proprietario dell’Eternit.  Non è mai mancata nei due degradi di giudizio in tribunale a Torino la testimonianza richiesta dalle parti ciivli del sindaco Mario Corsato.

In queste poche righe si riassume un impegno ultradecennale di Mario Corsato sotto tutti i profili: non dimentichiamo anche quelli umani, di grande spessore e vicinanza alla gente del suo paese”.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori