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VEROLENGO. Osvaldo Alberti: “Con la mia arte entro in un’altra dimensione, mi fa stare bene”

Osvaldo Alberti è un artista e l’arte è la sua vita.

E’ nato a Cuneo il 25 febbraio 1957, ma si è subito trasferito a Verolengo con la famiglia. Eravamo una famiglia povera, sei fratelli, e tante cose non potevamo permettercele. I nostri genitori ce lo ricordavano sempre. Io ero un bambino molto timido, riservato, senza grandi ambizioni e arrivato a Verolengo non è stato subito facilissimo integrarsi, infatti ai tempi si guardava sempre un po’ con diffidenza chi arrivava da fuori” comincia a raccontare.

Intorno ai 18/20 anni la scoperta della passione per l’arte, infatti Osvaldo si era reso conto che gli piaceva disegnare. Non aveva potuto frequentare scuole d’arte, perché allora erano considerate come un qualcosa che non avrebbe dato di che vivere e per tutta la vita ha fatto il rappresentante… ma la passione artistica lo ha sempre accompagnato e lui l’ha, comunque, coltivata. “Oggi l’arte è la mia vita, non potrei vivere senza e da quando, tre anni fa, sono andato in pensione mi ci dedico a tempo pieno - spiega Osvaldo -. Nel corso degli anni, per approfondire le mie conoscenze, ho frequentato diversi corsi: ad esempio presso lo ‘Studio di Belle Arti’ a Vercelli, dai “Pittori di via Platis” a Chivasso, all’Accademia Albertina di Torino per seguire il corso libero del nudo, nello studio torinese del pittore Sergio Albano per la copia della figura dal vero e non solo. Oggi sono io ad insegnare presso alcune associazioni e lo faccio perché desidero trasmettere agli altri questa passione. Ho preso parte anche ad alcuni stage”.

Osvaldo Alberti spazia a 360 gradi fra diversi stili e tecniche: olio, acrilico, acquerello, tempere, murales ecc, ma predilige l’acquerello perché è una tecnica in cui dice di riconoscersi molto, attraverso la quale riesce ad esprimersi al meglio. “Mi sono voluto perfezionare il più possibile con l’acquerello perché credo sia giusto concentrarsi su qualcosa di specifico e insistere al massimo per ottenere buoni risultati. E poi mi piace un sacco - afferma -. I miei soggetti sono vari: dalle nature morte, ai paesaggi, alle figure… un po’ di tutto. Amo la natura e da essa traggo molta ispirazione. Inoltre mi carica, mi riempie di energie, mi rilassa, mi fa stare bene e questo è il motivo per cui mi piacciono i trekking e lo sport all’aria aperta. Faccio spesso anche lunghi viaggi in bici, ad esempio ho fatto il percorso Chivasso-Venezia”.

Sempre a proposito dell’acquerello dobbiamo dire che Osvaldo fa parte di diverse associazioni di acquerellisti e che espone e ha esposto in diverse mostre collettive e personali. Per parecchi anni ha anche partecipato a “Paratissima”.

Il suo studio, in via delle Poste 18 a Borgo Revel, frazione di Verolengo, è dove la sua arte prende vita e dove tiene le sue opere. E’ il suo regno.

Oggi come oggi mi ritengo soddisfatto della mia vita. La pittura mi trasmette forza e serenità, mi fa stare bene, per questo motivo continuo a dipingere. Quando lo faccio entro in un’altra dimensione, mi stacco dal resto del mondo, dai problemi e dalle ansie. Mi auguro di riuscire a trasmettere quello che so a più persone possibile, di fargli sentire quello che provo io… sono un irriducibile ottimista e penso davvero che la bellezza salverà il mondo. E noi dobbiamo cercare di vivere nel miglior modo possibile, nonostante le cose brutte che accadono e di cui, a volte, non ne possiamo niente” afferma in conclusione.

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