Alla luce delle ultime deliberazioni di EMA via libera alla terza dose (booster) di vaccino per i fragili di ogni età e per tutti gli over 60 sempre dopo almeno sei mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazione. Il centro vaccinale Bosio di Settimo in prima linea, come sempre, per le terze dosi. “Effettuiamo almeno 300 vaccinazioni al giorno” dichiara il dottor Franco Guidobaldi, responsabile del centro – “La popolazione sta rispondendo molto bene, meglio dei giovani che hanno avuto tante ansie anche dopo la prima vaccinazione”. Accesso diretto sempre e comunque per chi volesse effettuare ancora la prima dose (possibilità prorogata fino al 30 novembre).
L’operatore della Croce Rossa che appunta le informazioni di chi arriva al centro Bosio, anziani in coda pronti per ricevere la terza dose: “Avete avuto sintomi dopo la seconda dose di vaccino?” chiede il volontario. Le risposte sono sempre le stesse: “No” oppure “Solo un po' di dolore al braccio, ma che è andato via con un po' di ghiaccio”. Sono persone anziane, 70enni, 80enni. Sono sicure e senza timori, pronti all’inoculazione della terza dose.
La campagna per le terze dosi va avanti e dal Governo arrivano segnali di un progressivo ampliamento della platea interessata. In Piemonte infatti dal 1 dicembre partirà la vaccinazione per le terze dosi anche agli over40 fino ai 60anni. Attualmente la somministrazione delle terze dosi è raccomandata: per tutte le persone sopra i 60 anni, per il personale e gli ospiti delle Rsa (i presidi residenziali per anziani), per gli esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario, per i fragili anche sotto i 60 anni (ma maggiorenni), per tutti gli immunodepressi.
Indipendentemente dal vaccino utilizzato per il primo ciclo vaccinale (Astrazeneca, Moderna, Pfizer, Johnson & Johnson) si utilizza come dose “booster” esclusivamente uno dei due vaccini a m-Rna (Pfizer o Moderna). Nel caso di Moderna, per il richiamo è sufficiente una dose dimezzata. Ma a Settimo si sta procedendo con il Pfizer.
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, vuole accelerare e allora ha dichiarato che dal primo dicembre la terza dose sarà estesa ai 40-60enni, ovviamente a patto che siano passati sei mesi dal completamento del ciclo primario. In seguito, l’intenzione potrebbe essere quella di allargare la platea fino alla maggiore età. A fine anno dovrebbero aver maturato i sei mesi dal ciclo primario anche i docenti e le forze dell’ordine, tra i primi ad aver ricevuto questo inverno la vaccinazione (in quel caso indipendentemente dall’età).
La terza dose è necessaria perché la protezione si indebolisce a partire dal sesto mese dal completamento del ciclo vaccinale. Il vaccino protegge da ricoveri e decessi, ma lascia anche al virus un certo margine di circolazione nella popolazione. La terza dose del vaccino riporta la protezione al 95 per cento.
Il Piemonte "è in testa alle Regioni italiane" nella somministrazione delle terze dosi: ad oggi ne sono già state inoculate oltre 320.000 alle categorie autorizzate (40 mila immunodepressi, 16 mila altamente fragili, 14 mila ospiti e 9 mila lavoratori delle Rsa, oltre 190.000 over80, 50 mila sanitari e oltre 6 mila 60enni e 70enni). In particolare nella fascia 60-79 anni sono oltre 600 mila le persone che matureranno i 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale entro il 31 gennaio 2022.
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