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CHIVASSO. Laura Milano: “Amo la vita, desidero viverla fino in fondo e vivo il presente” (VIDEO)

Laura Milano, classe 1973, chivassese. Una donna che ama la vita e che desidera viverla fino in fondo. Una grandissima amante dello sport fin da piccola e oggi presidente del “Club Scherma Chivasso”, ma al contempo mamma e libera professionista.

Sono nata in una famiglia normalissima, papà lavorava al San Paolo e mamma era casalinga ‘forzata’, perché essendo mio padre affetto da sclerosi multipla, lei doveva assisterlo, accompagnarlo al lavoro e quant’altro. Papà ci ha, purtroppo, lasciati quando io avevo solo sedici anni e dopo quel momento mamma ha poi cominciato a lavorare lei stessa in banca. Oggi non c’è più neanche lei e siamo rimasti solo io e il mio adorato fratello Dario, che ha tre anni più di me. Siamo legatissimi, lavoriamo insieme e abbiamo molte passioni in comune” con queste parole Laura comincia a raccontarsi.

Oggi lei è agente immobiliare, mentre il fratello si occupa di amministrazioni condominiali e hanno la loro agenzia in via dell’Asilo, la “Milano Immobiliare”. Amano la montagna, le camminate, la corsa e la scherma. La loro è da sempre una famiglia molto sportiva, infatti la mamma era una maratoneta. “La ‘malattia’ dello sport ci è stata trasmessa fin da piccoli” sorride nel dirlo. A dieci anni Laura si è iscritta a scherma, al Club chivassese, e ha avuto come maestra Giulia Mazzoli. Dopo cinque anni è andata ad Ivrea passando dal fioretto alla spada. “Reputo lo sport un qualcosa di fondamentale e ho voluto trasmettere anche a mio figlio Lorenzo questo valore. Oggi ha ventidue anni e continua a giocare a pallone, cosa che ha cominciato a fare fin da piccolino. Penso che il tempo dedicato ai figli per fargli fare sport sia tempo ben speso, oltre a essere tempo ben speso in generale, e questo è uno dei motivi per cui ho accettato di diventare il nuovo presidente del ‘Club Scherma Chivasso’” spiega. Da bambina Laura Milano desiderava fare l’atleta da grande; la sua vita è stata un alternarsi di studio e sport, si è diplomata al liceo scientifico e poi all’isef ed è anche istruttore nazionale di scherma. Nonostante gli allenamenti quotidiani e i ritiri mensili a scuola bisognava andare bene e impegnarsi. Le sarebbe piaciuto sia insegnare scherma che insegnare a scuola, in parallelo. “Poi, si sa, la vita a volte ci fa intraprendere altre strade…. A ventisei anni, nel 1999, sono diventata mamma, ho lasciato l’agonismo, e mi sono sposata con Fabrizio. Ero giovane, mi si è presentata la possibilità di lavorare con mio fratello e ho colto l’occasione; nel mentre aiutavo Giulia a insegnare scherma ai bimbi, a Chivasso - racconta -. Prima che nascesse mio figlio ho gareggiato parecchio, ho fatto partecipato a tante finali ai Campionati Italiani e sono stata per diversi anni nel giro della Coppa del Mondo di spada” racconta.

Un capitolo importante della vita di Laura è quello legato alle maratone, infatti una volta diventata mamma ha iniziato a correre e ha partecipato alle maratone di New York, Berlino, Parigi, Venezia, Roma, Milano e Firenze. “Mi è sempre piaciuto abbinare i viaggi alle maratone e un bellissimo ricordo che ho è legato a New York, dove ho corso con mia mamma” afferma. Altra passione la montagna: le gite sui ghiacciai in estate e le camminate lungo i sentieri in generale. “E’ una parte importante della mia vita, andare sui monti mi fa scaricare la tensione, mi rigenera e mi fa stare bene, proprio come correre. Anche la montagna è una passione di famiglia, fin da quando ero piccola” racconta.

Laura Milano è una donna soddisfatta della sua vita, ama il suo lavoro e si considera fortunata ad averlo, in particolare in un periodo difficile come questo… nonostante le penalizzazioni legate all’emergenza sanitaria non si sente di lamentarsi della sua situazione, viste le condizioni in cui versano altri. “Una cosa che mi auguro per il futuro è che mio figlio trovi la sua strada e continui ad andare avanti così come ora… si è appena laureato in Economia e siamo fierissimi di lui. Spero anche che la salute accompagni me e i miei cari. Per il resto vorrei semplicemente continuare a lavorare e ad avere dei momenti di svago: penso sia giusto fare le cose che ci piacciono quando ci va di farle e quando ne abbiamo la possibilità, senza rimandare, perché non sappiamo cosa ci riserverà il futuro. Io mi vivo il presente” afferma in conclusione e ci saluta.

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