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CHIVASSO. Borgo Sud Est, quattro passi nel quartiere dimenticato (VIDEO)

Chivasso, quartiere Borgo Sud Est. Incrocio di strade, di vite, di storie. Via Coppina, via Ajma, via Togliatti. Periferia non solo geografica della città ma anche, per molti anni, sociale. 

La chiamavano la “Coppina” negli Ottanta e Novanta. Oggi, quel senso di quartiere ai margini della chivassesità, non esiste più.

Ma è rimasto, nelle oltre 250 famiglie residenti, quel senso di essere periferia nei pensieri delle varie amministrazioni che si sono succedute a Palazzo Santa Chiara.

Oggi più di ieri. 

Vivo in via Togliatti dal 1984 e di questo quartiere ho visto l’evoluzione e, purtroppo, l’involuzione. Che oggi è predominante”.

Bruno Prestìa del quartiere Borgo Sud Est è un’istituzione. Lo conoscono tutti. Grandi e piccini, giovani e vecchi.

Ciao Bruno, com’è?”. Gridano dal balconi mentre ci guida in questo primo tour tra borghi e frazioni della città, alla scoperta dei problemi che i chivassesi vivono quotidianamente e che arrivano a Palazzo Santa più o meno ciclicamente, salvo per essere rispediti a chi li ha sollevati praticamente irrisolti. 

In questo giro tra i palazzi, sono tante le criticità che emergono. 

“La manutenzione della zona è per buona parte competenza del Comune - inizia a spiegare Prestìa, portavoce del Borgo -. L’Agenzia Territoriale Casa, ATC, è responsabile dei condomini fino al limite della strada interna, poi cortili, parchi, vie, strade, sono dell’amministrazione pubblica. Il problema sta proprio qui, in questa suddivisione delle competenze: se tra le parti ci fosse una maggiore concertazione, la manutenzione dell’intero quartiere potrebbe essere migliore. Ma questo, purtroppo, non avviene da molto tempo”. 

Alberi spezzati dai temporali estivi caduti a terra e mai rimossi. Strade dissestate e piene di buche. Tombini aperti, divelti, rotti, mal coperti o coperti alla bell’è meglio in cui ci si può inciampare dentro mettendo un piede in fallo. Pali della luce con fili scoperti, pericolosissimi per gli adulti ma, soprattutto, per i bambini che si trovano a giocare nei giardini rischiando di metterci, inavvertitamente, le mani sopra. 

E ancora una pista per lo skateboard abbandonata a se stessa, con la rete divelta, che evoca spettrali immagini degli edifici abbandonati di una Chernobyl che non necessita di ulteriori parole per rendere l’idea. Le panchine rotte qua e là e i giochi del parco danneggiati, con un’altalena che dondola nel primo piano di una fotografia che rende un’idea desolata del quartiere. 

Per non parlare del problema dei problemi - inforca Prestìa - che da anni denunciamo al Comune…”.

Ovvero le isole ecologiche che di ecologico hanno ben poco. “Chiunque può venire qui e buttare i propri rifiuti - spiega -: e infatti succede proprio così. Nelle due di via Togliatti come in quella che dà sul parcheggio di fronte al viale dei Vigili del Fuoco. Arrivano, scaricano e se ne vanno. Non c’è un controllo ed è un via vai continuo: ormai è passato il concetto che si può venire al Borgo Sud Est a scaricare i rifiuti e così, alcuni maleducati, purtroppo fanno. Ogni tanto mi è capitato di sorprenderne qualcuno e fargli ricaricare l’immondizia in macchina o sul furgone, ma non posso vigilare perennemente in zona…”.

L’incuria generale che si respira, che si vede, che c’è in quest’angolo di Chivasso è sotto gli occhi di tutti. Fino alla precedente amministrazione comunale esisteva il Tavolo Sociale, un luogo di incontro e di concertazione tra gli amministratori comunali e i rappresentanti del quartiere che aveva lo scopo di portare all’attenzione del sindaco e dell’assessore di turno i problemi della zona e le eventuali proposte che potevano arrivare dai residenti per risolverli. Oggi quello strumento non esiste più.

Il sindaco Castello aveva promesso in campagna elettorale di re-istituire il Tavolo Sociale, ma non l’ha mai fatto - aggiunge Prestìa -. Sicuramente se oggi ci fosse ancora, la sensazione di degrado ed abbandono che c’è sarebbe molto meno accentuata. Per lo meno, ci sarebbe la possibilità di far prendere coscienza ai nostri amministratori dei problemi che ci sono e sono reali. Purtroppo, però, non solo il Tavolo Sociale non esiste più, ma sono anche anni che al Borgo Sud Est i nostri amministratori comunali non si fanno vedere. Lo dico con profondo dispiacere: non ricordo di aver mai visto l’assessore alle Politiche Sociali né, tantomeno, l’assessore alla Cultura e vice sindaco che è una persona che conosco bene e ha conosciuto, negli anni, il Borgo Sud Est avendone scritto più volte sul giornale. Personalmente, più volte ho dato la mia disponibilità per organizzare iniziative ricreative, culturali, eventi, che potrebbero riqualificare un po’ il quartiere, ma nessun feedback mi è arrivato da Palazzo Santa Chiara”.

Il silenzio, il nulla, il vuoto. Quello che iniziano a provare anche i residenti.

Francamente, non c’è nemmeno più la voglia di far sentire la nostra voce”. E’ passato tutto, con gli ultimi anni di lassismo degli amministratori chivassesi. E’ passata la voglia di combattere, di lottare, di farsi sentire.

Ci sarebbe, con il bonus del 110%, l’opportunità per riqualificare davvero il distretto di via Togliatti - conclude Prestìa -. Se ne potrebbe parlare con l’ATC, con i proprietari, magari coinvolgendo anche il Comune che certamente potrebbe ritrovarsi con un’area completamente rinnovata e recuperate…”.

Ma c’è questa volontà, anche solo di iniziare a parlarne, da parte delle istituzioni?

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