Si è svolta nella mattinata dello scorso sabato 4 settembre, l'inaugurazione della scuola primaria Michele Bazzini di Casalborgone, in corso Beltramo. Durante la mattinata, a partire dalle ore 9, è stato possibile partecipare a visite guidate dell'edificio in piccoli gruppi. Alle 11 si è tenuta la cerimonia del taglio del nastro, per la quale il primo cittadino Francesco Cavallero è stato aiutato dalla piccola Sofia, sindaca dei ragazzi. Ad assistere una nutrita platea di sindaci, la dirigenza scolastica di Brusasco, insegnati, alunni di ieri e di oggi.
Durante la cerimonia, la consigliera ed ex maestra Antonella Caramellino, ha illustrato ai partecipanti un breve excursus storico sull'edificio scolastico. Questa ricostruzione è stata resa possibile grazie ai figli dei costruttori, oramai anziani, e a tutti coloro che hanno memoria del paese all'inizio degli anni '50.
Lo stabile fu originariamente costruito fra il 1953 e il 1955, dalle locali imprese Chiapino e Gallina, ed intitolato alla memoria del maestro Michele Bazzini. Originario del pavese, si era trasferito ad inizio secolo a Casalborgone, dove visse per oltre 40 anni, contribuendo all'educazione di moltissimi bambini, quando ancora la scuola si trovava nel centro storico del paese.
"L'intervento complessivo di ristrutturazione e riqualificazione energetica della scuola primaria di Casalborgone è stato finanziato per circa 700 mila euro dalla Regione Piemonte - spiega il vicesindaco Fabrizio Conrado -. Successivamente il comune è intervenuto con fondi propri per completare il lavoro con ulteriori migliorie. Siamo molto orgogliosi di questa giornata, perché la nostra amministrazione ha messo come proprio punto quello di valorizzare l'edilizia scolastica. Infatti, sebbene la nostra sia una realtà di 1900 abitanti, l'offerta didattica va dai 6 mesi, col micronido comunale, fino ai 14 anni, con la scuola media".
La scuola è stata rinnovata all'esterno, con la creazione di uno spazio antistante l'edificio, e di un giardino con campo da gioco sul retro. Invece, all'interno, sono stati aggiunti dei bagni, creati nuovi spazi, rinnovata interamente la palestra, tutto secondo le nuove di sicurezza più recenti. Ma ad occhio, il più grande cambiamento è certamente estetico: ora sulla facciata è tracciato il percorso delle colline che circondano il paese, con le rappresentazioni dei molti animali che le popolano.
Molto soddisfatto è soprattutto il primo cittadino Cavallero, che ci mostra l'aula/museo ricostruita nel vecchio atrio. In questo nuovo spazio è possibile vedere il materiale conservato di quando la scuola si trovava ancora nel centro storico. Inoltre, sono state ritrovate delle foto di classe di inizio secolo, raffiguranti il maestro Bazzini con i suoi amati alunni.
"Il mio pensiero in questa occasione va, oltre che al lavoro di ristrutturazione, alle famiglie, ai ragazzi e agli insegnanti - dichiara Romina Da Lozzo, assessore alle politiche giovanili -, che oltre a subire il disagio del covid, hanno collaborato moltissimo, capendo il grande sforzo che si stava compiendo. Auspico che questo sia un luogo per ritrovare la socialità persa nei lunghi periodi di chiusura".
A seguire tutto il cantiere, quasi giornalmente, è stata Sara Pucci, architetto di formazione e amministratrice per passione. "La mia presenza e la mia esperienza professionale mi hanno permesso di instaurare un buon rapporto con la ditta, anche per quanto riguarda dei cambiamenti che abbiamo chiesto di apportare in corso d'opera - afferma -. Fa molto piacere che i casalborgonesi siano venuti numerosi questa mattina, soprattutto i tantissimi ex alunni, che hanno potuto vedere un pezzo della propria infanzia tornare radioso e piacevole".
Presente alla cerimonia anche l'ex sindaco del paese, Gianna Pentenero, che ai tempi in cui ricopriva il ruolo di assessore regionale ad istruzione e formazione professionale, aveva avuto modo di seguire il progetto.
"L'inaugurazione di una scuola è sempre un momento importante per una comunità, soprattutto quando la scuola è diventata bella, accogliente e permette agli insegnati di favorire una didattica coinvolgente - spiega molto soddisfatta Pentenero -. Inoltre, credo che oggi sia un momento importante per tutti quelli che, come me, hanno frequentato questa scuola. Entrare qui dentro è una grande emozione".
Infine a rappresentare la direzione didattica di Brusasco, è intervenuta la dirigente scolastica Maria Teresa Ferraris, che ha sottolineato quanto l'ambiente sia uno dei fattori determinanti nell'educazione. Grazie a spazi ampi, luminosi, ospitali, i ragazzi potranno apprendere in maniera migliore e più efficace.
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