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26 Luglio 2021 - 21:09
“Aiutateci, la nostra Chiesa cade a pezzi”. E’ un appello disperato quello che arriva da Monteu da Po.
Il parroco del paese, don Piero Massaglia, che da 17 anni regge la parrocchia di San Giovanni Battista, chiede aiuto.
E lo fa senza tanti giri di parole, dalle colonne del nostro giornale: “Abbiamo bisogno di trovare persone che in diversi modi, non solo quello economico, siano disposte ad aiutarci perché questo edificio continui a rimanere un punto di riferimento per la collettività”.
La Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista sorge sulla collina del paese, di fronte al Municipio e alla scuola.
Da qualche tempo l’edificio, di grande valore storico ed architettonico, versa in condizioni di pesante degrado.
“Sono un parroco che ha gravi difficoltà economiche - inforca don Piero Massaglia - che deve affrontare ingenti spese per la messa in sicurezza dell’edificio che non sono più rimandabili”.
La Chiesa di San Giovanni Battista presenta infatti una serie di problemi di natura strutturale, impiantistica e artistico/decorativa.
“L’impianto elettrico è fatiscente - spiega il parroco montuese -, con cavi penzolanti che corrono un po’ ovunque nella Chiesa: nelle cappelle laterali, dietro l’altare barocco. Questo è il primo problema dell’edificio, non foss’altro perché può rappresentare un pericolo per i parrocchiani”.
Altra criticità sono le lampade della Chiesa: “Molte sono bruciate, sono vetuste e, magari, se potessimo sostituirle otterremmo sicuramente un risparmio energetico, oltre che una maggiore illuminazione dell’intero edificio e delle cappelle laterali”.
La Chiesa di San Giovanni Battista presenta poi gravi problemi di umidità, con le infiltrazioni d’acqua e l’umidità di risalita che danneggiano le realtà muraria e le opere che qui si possono ammirare.
“Un po’ ovunque abbiamo intonaci ammalorati che si sgretolano - prosegue don Massaglia -. Nella Cappella del Sacro Cuore, nonostante periodicamente controlli le infiltrazioni, non riesco ad impedire l’entrata dell’acqua. Così come accade nella Cappella del Battistero, che è gravemente ammalorata nella parte superiore. Anche l’altare barocco sta cadendo a pezzi: gli intarsi di marmo si stanno sgretolando e cadono a terra, di tanto in tanto sono costretto a raccoglierli e mi piange il cuore. Il quadro della natività di San Giovanni è in grave situazione di degrado della tela...”.
E’ un lungo elenco di interventi quelli di cui necessita la chiesa parrocchiale montuese. Una Chiesa già vittima di furti, in passato. E oggi in balìa del degrado. Interventi a cui il don, da solo, non riesce a far fronte: “Il mio è un appello affinché si riesca a trovare qualcuno di buon cuore disponibile a darci una mano per capire da dove dobbiamo partire...”.
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